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| Serie D: Bardi, “credo che il risultato sia giusto” |
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28/10/2008
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| TORRE DEL GRECO. Quelle che si vedono nello spogliatoi dei lucani sono facce serene. Volti distesi di chi sa di aver portato a termine l'obiettivo che si era prefissato alla vigilia.
Punto a Torre del Greco doveva essere e punto è stato. E dire che lo Sporting Genzano ha anche sfiorato il colpaccio. Se Murano, giovane attaccante schierato al posto del bomber Compierchio e dell'altro acciaccato De Rosa, avesse inquadrato lo specchio della porta nel contropiede capitato a metà ripresa, forse i biancorossi avrebbero potuto portare a casa anche l'intera posta in palio: “Diciamo subito - si affretta a sostenere il tecnico, Giuseppe Bardi - che il pareggio è il risultato più giusto. Sapevamo che portare a casa un punto a Torre del Greco sarebbe stata impresa difficile. Anche per questo abbiamo badato prima a non prenderle. Ma non abbiamo mai rinunciato a fare la nostra partita, tanto che le nostre 2-3 nitide palle-gol le abbiamo create. Ma sarebbe sbagliato gettare la croce su qualche singolo, che anzi ha risposto più che bene”.
Bardi analizza la gara partendo anche dalle assenze: “Avevamo Compierchio, che finora ha realizzato quattro reti, fermo per una contrattura, e con lui anche De Rosa. Ma non sono mai abituato a parlare degli assenti, figuriamoci dopo un risultato tanto importante nella lotta per non retrocedere. Ho optato per una difesa di peso: con Trifone e Marquez, infatti, ha giocato sulla fascia destra Fiscina, un altro difensore centrale. Ci serviva fermare le azioni manovrate della Turris e, salvo rarissime occasioni, ci siamo riusciti egregiamente”. E quando non venivano fermati dai difensori, gli attaccanti di casa si trovavano un muro eretto da Cilumbriello: “Il nostro portiere - prosegue il tecnico dello Sporting Genzano - è stato autore di una grande prova. Ma è il collettivo che mi è piaciuto. Non a caso, anche i nostri attaccanti sono stati capaci di creare più di un problema alla retroguardia della Turris. Sono soddisfatto per il pareggio portato via da Torre del Greco, su un campo di una squadra che come noi lotta per evitare la retrocessione. Il nostro obiettivo resta la salvezza: mai nessuna squadra lucana neopromossa si è poi salvata l'anno successivo in D. Noi puntiamo a farlo”. Sorride anche il capitano Davide Papagni: “Eravamo reduci da una sconfitta strana e immeritata - dice - contro la Nocerina ed era utile riscattarsi immediatamente. Lo abbiamo fatto con una prestazione delle nostre, tutta grinta e carattere, dimostrando una volontà di rifarci che ci ha premiato.
Il pareggio è meritato”. Ripensa all'opportunità capitatagli a metà ripresa il giovane Murano: “Se potessi tornare indietro - confessa a mente fredda - non proverei più ad incrociare ma punterei a sorprendere il portiere sul primo palo. Ma indietro non si torna: mi tengo questa piccola delusione personale in una giornata in cui comunque siamo soddisfatti per un punto davvero importante”.
Le Pagelle
CILUMBRIELLO (7) - : Sicuro nelle rare occasioni in cui nella prima frazione di gioco la Turris si affaccia dalle sue parti. Nella ripresa prodezza sulla conclusione ravvicinata di Tortora. Viene anche ammonito per perdita di tempo. Ma si dimostra sempre sicuro ogni volta viene chiamato in causa. Nel finale altro miracolo su De Gaetano.
FISCINA (6) - : Riesce a contenere senza particolari difficoltà gli attacchi sulla fascia di sinistra della Turris. Preciso nelle chiusure, non a caso è un centrale di ruolo adattato sull'out.
TRIFONE (6) - : Con il compagno di reparto Marquez riesce a tenere lontano dal vivo dell'azione i due attaccanti corallini.
MARQUEZ (6) - : Vale il discorso fatto per Trifone.
PAPAGNI (6.5) - : Fondamentale il suo supporto al lavoro della difesa, bravo di testa quando si tratta di allontanare i pericoli.
MORGIGNO (6) - : Non solo in difesa, quando può si fa vedere anche in fase di attacco aggredendo gli spazi sulla sinistra.
SALBINI (6) - : Meglio in fase di rottura che in quella di impostazione. Insomma, più utile alla causa quando ad attaccare è la Turris. Ma questo basta a Bardi.
PEPE (6)- : È la cerniera ideale tra difesa e attacco. Riesce a tenere bene il reparto, toccando un'infinità di palloni.MALAGNINO (dal 20' st) sv: Entra quando la partita si avvia alla conclusione e si limita a seguire il
“compitino” impostagli dalla panchina.
ARPAIA (5.5) - : Soffre la scelta tecnica. Alla fine la sua diventa una gara per diversi aspetti anonima.
MURANO (6) - : È l'attaccante che crea i maggiori grattacapi alla difesa corallina. Nel primo tempo è sua l'unica conclusione nello specchio della porta.
LARDIELLO (5.5) - : La sua presenza sulla fascia destra serve soprattutto a fermare le sfuriate offensive sull'out sinistra della Turris. GILIO (dal 1' st) 6: Sulla fascia ha più tranquillità di Lardiello e questo si vede.
Aniello Sammarco
da www.ilquotidianodellabasilicata.it/
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Non con i miei soldi. Non con i nostri soldidi don Marcello CozziParlare di pace in tempi di guerra è necessario, ma è tardi.
Non bisogna aspettare una guerra per parlarne. Bisogna farlo prima.
Bisogna farlo quando nessuno parla delle tante guerre dimenticate dall'Africa al Medio Oriente, quando si costruiscono mondi e società sulle logiche tiranniche di un mercato che scarta popoli interi dalla tavola dello sviluppo imbandita solo per pochi frammenti di umanità; bisogna farlo quando la “frusta del denaro”, come ...-->continua
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