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| Basket C2: Senise, dopo la sconfitta subito in campo |
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25/10/2008
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| SENISE - Per il Ctr La Cascina Senise è arrivata la prima sconfitta in campionato. Il quintetto allenato dal coach Pierino Daraio è stato battuto nettamente ad Agropoli, con il punteggio di 86-67. Decisiva la partenza sprint dei padroni di casa che hanno piazzato un break di 12-0, che ha sorpreso i sinnici. Purtroppo però, l'assenza di Durante tra le fila del Ctr La Cascina Senise, si è sentita pesantemente sull'economia del gioco. Il giocatore bernaldese, è in grado di far saltare qualsiasi schema avversario, basti pensare alle prime uscite in campionato nella quale ha superato sempre quota trenta punti. Ma adesso però, non c'è proprio tempo per meditare sugli eventuali errori, perché questa sera, si ritornerà nuovamente in campo. Infatti va in scena la sesta giornata del campionato, con il quintetto senisese, impegnato nuovamente in trasferta, questa volta a Solofra (palla a due alle 18 e 30). Una partita molto insidiosa perché i campani sono reduci da due sconfitte consecutive contro Arzano e Meomratini Benevento. Dunque ci vorrà una grande dimostrazione di forza per il quintetto del presidente Mario Totaro, che se vorrà restare in scia della capolista Agropoli, dovrà portare a casa la vittoria. La direzione della partita sarà affidata agli arbitri Roberto D'Angelo di Pozzuoli (Na) e Giuseppe Bianco di Massa Lubrense (Na). Tra le fila del Ctr La Cascina Senise, si spera di recuperare Durante, assente ad Agropoli ed in una migliore forma fisica del pivot argentino Marin rientrato da una settimana, dopo l'infortunio, autore l'altra sera contro i cilentani, di 22 punti, giocando al di sotto delle sue potenzialità. Da verificare le condizioni di Albanese, uscito malconcio. Classifica: Agropoli p.10, Ctr La Cascina Senise p.8, Arzano e Solofra p.6, Cercola e Capua p.4, Memoartini Benevento p.2, Casavatore p.0.
Rocco Sole |
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Non con i miei soldi. Non con i nostri soldidi don Marcello CozziParlare di pace in tempi di guerra è necessario, ma è tardi.
Non bisogna aspettare una guerra per parlarne. Bisogna farlo prima.
Bisogna farlo quando nessuno parla delle tante guerre dimenticate dall'Africa al Medio Oriente, quando si costruiscono mondi e società sulle logiche tiranniche di un mercato che scarta popoli interi dalla tavola dello sviluppo imbandita solo per pochi frammenti di umanità; bisogna farlo quando la “frusta del denaro”, come ...-->continua
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