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Serie D: Matera prova a ripartire

19/10/2008



Ripartire. E' la parola d'ordine in casa biancazzurra dopo la frenata a Pomigliano. L'arrivo di Antonio La Fortezza è l'ennesimo segnale intelligente della società che, come su di un tavolo da poker, ha rilanciato in un momento fondamentale per la sua stagione ed ha mandato messaggi diretti alle concorrenti. Perché il neo arrivo è un giocatore importante, di quelli che può cambiare gli equilibri di un reparto ed anche di una squadra.
Sei presenze in serie A nel campionato 2000-01, poi a fine settembre l'incidente in moto e il rientro in squadra in Coppa Italia a Udine a fine ottobre 2002, dopo un calvario conclusosi nella maniera migliore. Solo un ricordo, poi tanta serie B e C,ma grande voglia di ricominciare. Antonio La Fortezza è ad un punto di ripartenza a soli 26 anni compiti il primo aprile scorso. Matera è la piazza giusta per Antonio La Fortezza.
Grande entusiasmo e vecchi amici, Albano, Chisena e Gaetano Lonardo con il quale l'ex biancorosso ha giocato a Pescina in C2 da gennaio in poi. Fisico alla De Rossi, perché è al romanista che La Fortezza si ispira e somiglia, avendo proprietà tecniche eccelse e una botta considerevole non solo da fermo. Nei suoi occhi celesti c'è l'entusiasmo e la voglia di chi ha trovato una società adatta al suo rilancio. Perché a venticinque anni non si può parlare d'altro. «Quello del Matera è un progetto importante. Ho voluto questa esperienza nella città dei Sassi e la mia procuratrice mi ha aiutato a fare questo matrimonio. Sono vicino a casa. Valenzano è a pochi minuti d'auto da Matera».
Ieri pomeriggio regolare seduta d'allenamento per l'intera squadra senza più divisioni tra chi ha giocato in Coppa e chi no. Il tecnico è stato messo in difficoltà dalla prestazione di Giovanni Renna a fianco di Giroletti e non è da escludere che la coppia possa essere confermata. Le attenzioni vanno sul recupero di Clemente Giglio, infatti è determinante per l'assetto tattico della squadra in quanto si tratta di un calciatore del '90 (è obbligatorio schierarne almeno uno in campo) che gioca esterno basso a sinistra il cui naturale sostituto, De Vita, è fermo per stiramento. Quindi in caso di impossibilità d'utilizzo di Giglio, Corino sarebbe costretto a variare molte cose ed abbassare Pasquale Naglieri. Ovvero, togliere una delle armi più in forma a centrocampo dove l'esterno di Trebisacce riesce a dare superiorità numerica, profondità e palloni letali per le difese avversarie. Inoltre, ha mostrato grossi miglioramenti anche in termini realizzativi. Molto bello il gol in coppa italia. Un conto aperto con il Francavilla contro il quale ha segnato anche in campionato. «Come mi sono reso conto di poter restare in piedi, ho deciso di calciare. Ho percorso quasi metà campo ed il tentativo di atterrarmi è stato netto. E’ andata bene, ma non ho un conto personale con il Francavilla. Questo è l’anno del Matera e noi già domenica risponderemo sul campo a questa affermazione. Siamo cariche, abbiamo lavorato bene e abbiamo dimenticato Pomigliano. La nostra testa è alla gara di domani ».

Renato Carpentieri


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