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| Calcio D: il Francavilla carica le batterie in vista del Fasano |
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18/10/2008
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| FRANCAVILLA – Contro i brindisini del Fasano c’è bisogno di una partita praticamente perfetta. Questa è la soluzione ideale per guadagnare i tre punti domenica prossima, nella gara che lo stadio “Nunzio Fittipaldi” della cittadina sinnica, si appresta ad ospitare. Le due squadre, sono appaiate in classifica a nove punti, il ruolino di marcia delle due formazioni vede i sinnici, con tre vittorie all’attivo e altrettante sconfitte. Per quando riguarda il Fasano invece, due vittorie, tre pareggi ed una sola sconfitta, con il punteggio di 3-2, rimediata in trasferta, alla quarta giornata contro i campani del Pomigliano. Un’eventuale vittoria, di una delle due, consentirebbe di scavalcare posizioni in classifica (naturalmente avversarie permettendo). Classifica, che vede sempre saldamente in testa a punteggio pieno, il Brindisi, con diciotto punti, che ormai si può definire la “lepre” del campionato, in quanto è l’unica formazione ad aver vinto fino ad ora tutte le gare. I ragazzi allenati da Ranko Lazic, avranno una ghiotta occasione domenica, ed è quella di battere una diretta concorrente, vista attualmente la posizione di classifica. Il Francavilla, pertanto dovrà scendere sul terreno amico, con la giusta concentrazione per disputare una gara basata molto sul pressing e sulle ripartenze veloci. Di sicuro, l’uomo che dovrà dettare la carica giusta in campo, dovrà essere il capitano rossoblu, Genny Del Prete. L’attaccante napoletano, avrà il compito di dare quella spinta in più ad una squadra che ha bisogno di una scossa a livello di risultati. Viste le due ultime sconfitte, rimediate contro i pugliesi del Bitonto e dell’Angri. Per il Francavilla, al rientro dalla squalifica il centrocampista centrale Nicola Romaniello, che ha saltato la gara di Angri. Per un giocatore che entra un altro si ferma, parliamo dell’esterno di centrocampo Vinciguerra, ancora bloccato da un problema muscolare, per lui allenamenti a parte e si saprà solo all’ultimo momento, se il suo impiego sarà possibile.
Claudio Sole
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Non con i miei soldi. Non con i nostri soldidi don Marcello CozziParlare di pace in tempi di guerra è necessario, ma è tardi.
Non bisogna aspettare una guerra per parlarne. Bisogna farlo prima.
Bisogna farlo quando nessuno parla delle tante guerre dimenticate dall'Africa al Medio Oriente, quando si costruiscono mondi e società sulle logiche tiranniche di un mercato che scarta popoli interi dalla tavola dello sviluppo imbandita solo per pochi frammenti di umanità; bisogna farlo quando la “frusta del denaro”, come ...-->continua
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