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| Calcio: il punto sulla Promozione |
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16/10/2008
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| POKERISSIMO doveva essere e pokerissimo è stato. Il Real Tolve è sempre più leader solitario dopo aver ottenuto il suo quinto successo di fila dall’inizio del campionato. Doveva essere una passeggiata e così non è stato. I ragazzi di Romano hanno sofferto più del previsto contro un buon Pescopagano, passato addirittura in vantaggio con Lotano nel primo tempo. A domicilio la porta di Moreschi era inviolata da tempo ormai. Nella ripresa Gerardi si è confermato “cecchino” infal - libile e poi è arrivata una sfortunata autore a vantaggio dei tolvesi. Le lunghezze sulla piazza d’onore sono salite a cinque perché il Moliterno si è disciolto a Grottole sotto i colpi di Scarnato eMontemurro. Materani al loro primo successo stagionale e valdagrini al primo ko in cinque gare. La Santarcangiolese continua a mietere “vittime” sul proprio terreno di gioco. Carriero ha piegato il Bella, mentre Di Gioia ha evitato il primo gol a domicilio. In zona-podio troviamo anche il Real Irsina, corsaro sul campo del Lagopesole con i soliti Savino e Papangelo N. (sei reti in due finora). I castellani aviglianesi sono un disastro davanti al loro pubblico: hanno già rimediato tre scoppole in altrettanti incontri disputati. A quando il primo successo interno? Ha, invece, dell’incre - dibile quanto è avvenuto nel derby tra il Borussia Pleiade e l’Atletico Scanzano. I policoresi, sotto di un gol e con due uomini in meno, prima hanno neutralizzato un penalty (bravo Pinelli) e poi hanno siglato il gol dell’insperato pari con Schettino. La valanga Varisius si è abbattuta sul Vitalba , mentre il Viggiano non riesce a vincere in casa (pari col Miglionico). In coda il Montalbano si è affidato alla doppietta di Malvasi per scacciare gli incubi. A Latronico sono arrivati i primi gol e soprattutto il primo successo.
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Non con i miei soldi. Non con i nostri soldidi don Marcello CozziParlare di pace in tempi di guerra è necessario, ma è tardi.
Non bisogna aspettare una guerra per parlarne. Bisogna farlo prima.
Bisogna farlo quando nessuno parla delle tante guerre dimenticate dall'Africa al Medio Oriente, quando si costruiscono mondi e società sulle logiche tiranniche di un mercato che scarta popoli interi dalla tavola dello sviluppo imbandita solo per pochi frammenti di umanità; bisogna farlo quando la “frusta del denaro”, come ...-->continua
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