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| Calcio a5 C1: il Senise perde la prima di campionato e cercherà il riscatto |
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14/10/2008
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| SENISE – Nella terza giornata del campionato di calcio a 5, serie C1, il Deportivo Senise inciampa nella prima sconfitta stagionale. I ragazzi di mister Bulfaro, si sono dovuti arrendere al Fecip Pisticci, che ha vinto la gara con il risultato di 7-3. Delle due squadre, scese in campo, quella più vogliosa e decisa a portare il risultato pieno a casa è stata sicuramante quella jonica, che ha mostrato sin dall'inizio grinta e determinazione. Dal canto loro, i senisesi, non sono mai entrati in partita, dimostrando molta imprecisione in fase realizzativa. Con questa sconfitta, il Deportivo Senise resta a quota sei punti in classifica e si fa raggiungere proprio del Fecip Pisticci. Di questa prestazione negativa, ne abbiamo discusso con il direttore generale sinnico Marcello Cervone. «La squadra – dice – ha fatto un passo indietro rispetto alle gare precedenti, i ragazzi sono scesi in campo con poca voglia di fare, rendendosi molto imprecisi in più di una circostanza, tranne nell'occasione del 1-1 all'inizio del match». Ricordiamo, che il quintetto del presidente Rosario Palermo, era partito molto forte in questo campionato, vincendo le prime due gare, rispettivamente contro Libertas Scanzano in trasferta e il Santa Maria Verderuolo nel rettangolo di gioco casalingo. «Adesso – conclude il dg Cervone – bisogna subito rimboccarsi le maniche e dimenticare quello che di buono è stato fatto fino ad ora, perchè questo campionato è pieno di insidie e ne abbiamo avuto la dimotrazione contro il Pisticci, una squadra con esperienza e molta tecnica». Sabato prossimo intanto, il Deportivo Senise scenderà in campo sul campo amico della villa comunale, contro la Vigor Matera, altra formazione molto ostica da affrontare. Intanto domani sera, impegno di coppa Italia presso il rettangolo di gioco della villa comunale di Senise, di scena la sfida contro il 3 Chine. Fischio d'inizio alle ore 19,00.
Claudio Sole |
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Non con i miei soldi. Non con i nostri soldidi don Marcello CozziParlare di pace in tempi di guerra è necessario, ma è tardi.
Non bisogna aspettare una guerra per parlarne. Bisogna farlo prima.
Bisogna farlo quando nessuno parla delle tante guerre dimenticate dall'Africa al Medio Oriente, quando si costruiscono mondi e società sulle logiche tiranniche di un mercato che scarta popoli interi dalla tavola dello sviluppo imbandita solo per pochi frammenti di umanità; bisogna farlo quando la “frusta del denaro”, come ...-->continua
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