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| Seconda divisione : Melfi un brutto film già visto |
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13/10/2008
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| MELFI - Un vantaggio repentino lasciava presagire una gara a proprio favore, ma alla fine il Melfi è condannato ancora da un gol nel recupero, sconfitto però da una Pescina che ha confermato di essere squadra quadrata e in grado di dire la sua lungo tutta la stagione. Dimenticare l’amarezza di Manfredonia e più di qualcosa che, in decisioni e risultato, non sono ritornati al Melfi, questo l’obiettivo della gara contro un passato mai dimenticato, l’allenatore della storica promozione in C/2, Andrea Chiappini. Ma dopo gli applausi, ricambiati all’ingresso del tecnico di Latina, lo stesso diventa subito avversario visto che alla prima azione dopo soli 30” Melfi in vantaggio con cross di Gambi per la testa di De Angelis che permette a Merini di provare prima un tiro a volo con ribattuta della difesa, e poi una mezza girata da terra di un ventenne al debutto dopo il lungo attendere il transfert internazionale.
Il Melfi insiste e costringe gli abruzzesi a dover affrontar il match in maniera diversa, per il gol lampo del bomber ex Lazio Primavera e Gallipoli. Il Pescina intanto riesce a salire, con buon movimento di Laboragine a sinistra sempre pronto a innescare i due d’attacco, anche se controllati benissimo dalla difesa di casa. Tutto con Petagine tra le linee ad accorciare la squadra e a coprire bene per far ripartire i suoi. Intorno al 19’ due angoli di fila per gli ospiti, con capitan Petitto a colpire di testa in mischia e Merlano pronto alla deviazione. Ma sulle palle alte per alleggerire la pressione, da sottolineare il lavoro aereo di Merini, che spesso spizza per De Angelis che gli corre di fianco. Al 23’ non è neanche da considerare annullato il gol di Di Pasquale, su assist di Cruciani, che era in fuorigioco con la segnalazione pronta e l’arbitro che aveva già fermato il gioco. Il Melfi arretra troppo e lascia spazio agli abruzzesi che infatti ringraziano e al 28’ approfittano d’una sfortunata deviazione, sfruttando la punizione a girare di Laboragine. Un pari che appare giusto, non fosse altro per il fatto che il Melfi ha con l’andar dei minuti ha tirato i remi in barca. Per i biancoverdi, a parte il tentativo alto di Mitra, un maggiore gioco ora, col tiro al 36’ debole di Di Pasquale, su bell’azione a sinistra di Bettini e poi il tiro dello stesso Di Pasquale, controllati entrambi da Merlano attento, ma il Melfi ha bisogno di riprender in mano la gara. Lo fa al 40’ con Mitra che prende per mano i suoi e la sventagliata a suggerire a Merini che, sull’uscita di Bifulco prova ad agganciare la sfera ma il portiere è lesto nel respingere col corpo. In pieno recupero ospiti rapidi nel battere una punizione, con Maio al limite a fermare fallosamente Bettini; per lui ammonizione e per fortuna Piva calcia alto.
Mossa Melfi in avvio di ripresa, con Frasca in campo per Maio e con Bacchiocchi spostato sulla destra. Squadra di casa che ora appare più propositiva e al 9’ reclama per un doppio presunto rigore su De Angelis e poi su Merini. Al 10’ il colpo di testa del capocannoniere del girone serve a far capire che il Melfi c’è. Ma al 16’ il Valerio trattiene il fiato per l’azione perfetta di Cruciani, il cui sinistro scheggia l’esterno dell’incrocio. Su una ripartenza Merini serve De Angelis che impegna a terra Bifulco. Al 27’ il tiro su punizione di Giordano chiama alla deviazione a terra Merlano, sull’angolo bella e appena a lato la girata aerea di Arcamone. Sul capovolgimento, lancio profondo per De Angelis e il portiere avversario attento nell’anticipo. Poi, dopo che era già entrato Ferrato per Rizzo forse con qualche problema, al 31’ ci si gioca il tutto per tutto con ingresso e debutto di Gilfone per Merini. In campo resta comunque lo stoico Gabrieli, che zoppica notevolmente mentre al 36’ è fuori il tiro di Luciani, che si ripete al 38’ con palla in angolo.
Il Melfi però ci prova, al 43’ gran botta a scendere dai 35’ metri, di poco alto e occasionissima al 46’ in contropiede con Petagine che in area non è pronto né a calciare a rete né a servire il libero De Angelis. E siccome il solito detto calcistico “ad un gol sbagliato corrisponde il gol subito” vale sempre, ecco che si concretizza la beffa finale con la punizione spettacolare di Giordano, al 3’ di recupero, che si infila nel sette. La classica beffa finale, anche se la gara lo si deve ammettere, l’hanno meritata gli ospiti giocando davvero più del Melfi, anche se dopo il repentino vantaggio è chiaro i tifosi di casa ci si attendevano altro, e non la sconfitta ancora a tempo scaduto, e col solito jolly su punizione.
Antonio Baldinetti
MELFI (4 – 3 – 1 - 2): Merlano 6; Fumai 6, Gabrieli 6, Rizzo 6.5 (20’ st Ferrato 6), Gambi 6; Maio 5 (1’ st Frasca 6), Bacchiocchi 6, Mitra 6; Petagine 5.5; Merini 6.5 (31’ st Gilfone ng), De Angelis 5.5 (a disp: Pettinari, Sciannamè, Caciagli, Pellicoro) All. Palumbo squalificato in panca Santasiero
PESCINA (4 –3–1–2): Bifulco 6; Locatelli 6.5, Petitto 6.5, Piva 6, Silvestri 6.5; Cruciani 7, Giordano 7, Laboragine 6 (12’ st Luciani 6); Di Pasquale 6.5 (33’ st Zarineh ng); Arcamone 5.5, Bettini 5 (21’ st Berra 5) (a disp: Merletti, Gentili, Pietrobattista, Prandelli) All. Chiappini
ARBITRO: Quartarone di Messina
RETI: pt 30” Merini, 28’ Laboragine, st 48’ Giordano
NOTE: spettatori 1200 circa, ammoniti: Maio, Merini, calci d’angolo 1 - 9, recupero 4’ pt e 3’ st
da ilquotidianodellabasilicata.it
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Non con i miei soldi. Non con i nostri soldidi don Marcello CozziParlare di pace in tempi di guerra è necessario, ma è tardi.
Non bisogna aspettare una guerra per parlarne. Bisogna farlo prima.
Bisogna farlo quando nessuno parla delle tante guerre dimenticate dall'Africa al Medio Oriente, quando si costruiscono mondi e società sulle logiche tiranniche di un mercato che scarta popoli interi dalla tavola dello sviluppo imbandita solo per pochi frammenti di umanità; bisogna farlo quando la “frusta del denaro”, come ...-->continua
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