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Atletica: anche Policoro alla maratona di Carpi

10/10/2008



POLICORO - In ricordo del corridore Dorando Pietri. Domenica prossima in occasione della: “Maratona d'Italia Memorial Enzo Ferrari”, corsa su strada che si disputa a Carpi (Modena) tutti i maratoneti percorreranno i 42 chilometri di corsa con il pettorale numero 19. Il numero che lo sportivo aveva nella “Mara - tona di Carpi”vinta, grazie alla quale cento anni rappresentò l'Italia alle Olimpiadi del 1908 di Londra. In quella manifestazione Dorando colpì tutti per il grande sacrifico fisico, cadde ben cinque volte, che fu costretto a sopportare per arrivare primo e stremato al traguardo finale davanti a 70 mila spettatori partendo con altri 54 corridori dal castello di Windsor. Solo che la giuria lo squalificò perché un giudice si emozionò a tal punto dallo spingerlo nei metri conclusivi prima di tagliare il nastro. Ma la sua encomiabile gara, il suo straordinario sforzo fisico per arrivare fino al traguardo finale vennero ripagati dalla regina d'Inghilterra che lo premiò con una coppa come risarcimento per l'annullamento della medaglia d'oro. Questo straordinario atleta ad un secolo da quella edizione olimpica è rimasto nella storia dello sport. E tra le tantissime iscrizioni che stanno arrivando nella segreteria organizzativa non poteva mancare uno che l'atletica ce l'ha nel sangue. Parliamo di Luigi Cappucci, fondatore dell'associazione podistica amatori Policoro, che partirà con al seguito altri quattro maratoneti: Giovanni Chiaromonte ed Eduardo Viviani della stessa associazione; Pietro Dinardi dell'associazione podistica bernaldese e Filippo Favale iscritto ad un'associazione di Locorotondo (Ba), ma prossimo ad entrare in pianta stabile nel team di Cappucci. Tutte e cinque rappresenteranno la Lucania a Carpi domenica prossima con diretta a partire dalle 09:00 fino alle 12:00 su Raitre nazionale. La partenza è prevista da Maranello, sede storica della scuderia Ferrari, per poi arrivare a Carpi passando per l'accademia militare di Modena in un'unica giornata: “nella mia vita - spiega Cappucci- ho partecipato a tante gare sportive, anche internazionali, ma questa per me ha un valore particolare perché Pietri Dorando è uno dei pionieri dell'atletica italiana e normale riferimento per chi come me e tanti altri corridori, oltre che appassionati di questo sport, seguiamo questa disciplina sportiva. Già tre anni fa mi cimentai nella stessa competizione, visto che si disputa ogni anno, e arrivai al traguardo finale dopo 3h e 34 minuti; una corsa interminabile e faticosa proprio come quella più celebre del 1908 a Londra in cui Dorando dimostrò a tutti come lo sport sia una palestra di vita importante, capace di dare delle emozioni sovrumane e di educare gli sportivi ai valori veri della vita: lealtà, probità, impegno e passione per le cose che si amano e per le quali ci sente vocati. Il ricordo di Dorando è per me e la delegazione lucana che rappresento il motivo che ci ha spinto ad iscriverci e partecipare domenica prossima”.

Il Quotidiano della Basilicata
Gabriele Elia


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