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| Seconda categoria: Ad Agromonte ha prevalso l’equilibrio |
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9/10/2008
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| FERMATO SUL RISULTATO di parità, con un gol subito ancora su rigore quello di domenica scorsa in casa contro il Castelsaraceno, il Real Grumento non è andato oltre l’1-1 sul terreno di gioco del Real Agromonte, che si conferma campo ostico per tutte.
Infatti l’anno scorso solo l’Aurora Tursi, neopromossa in Prima Categoria, riuscì a passarvi con il risultato di 0- 1. Il gol in apertura dell’ex attaccante del Villa d’Agri Pietro Vicino non è stata sufficiente per battere i sinnici e per il tecnico Prete che a giudizio dei presenti avrebbe meritato di vincere la partita può andare bene anche così. L’ingenuità del difensore Gianni Petrocelli per aver tirato la maglietta ad un attaccante nel finale di primo tempo ha compromesso il risultato, ma questo è stato determinato dall’inesperienza dello stesso giocatore al quale va comunque data fiducia e bisogno di continuità per comportarsi bene in campo tatticamente.
L’espulsione di Innella per doppia ammonizione nella ripresa ha costretto la squadra a restare in dieci e a soffrire. Abbiamo chiesto all’allenatore biancazzurro spiegazioni sull’esito della partita e ci ha risposto così:«Nella ripresa abbiamo giocato meglio del primo tempo a dire il vero. Abbiamo attaccato con quattro attaccanti per così dire con i fratelli Massimo e Mauro Scaldaferri, Chirichella e Vicino per cercare di raggiungere la vittoria. Loro hanno tentato solo di sorprenderci su qualche contropiede e sulle punizioni del limite che non ci hanno intimorito più di tanto. Però l’espulsione di Innella ci ha penalizzati per un fallo commesso vicino alla nostra panchina. A quel punto gli abbiamo chiesto quale strategia abbia adottato:«Sono stato costretto a sostituire Vicino che ha segnato una rete bellissima con un pallonetto con Alagia che è un centrocampista. Abbiamo creato due nitide occasioni da gol con Massimo Scaldaferri e Petrocelli, ma per poco non siamo riusciti a metterla dentro. I dirigenti del Real Agromonte anch’essi hanno detto che avevamo giocato bene e che se avessimo vinto non avremmo rubato niente, però il destino ha voluto che finisse in un altro modo e dobbiamo accontentarci pensando alla gara di domenica in casa contro il Nemus».
Biagio Bianculli
Da quotidianodellabasilicata.it
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Non con i miei soldi. Non con i nostri soldidi don Marcello CozziParlare di pace in tempi di guerra è necessario, ma è tardi.
Non bisogna aspettare una guerra per parlarne. Bisogna farlo prima.
Bisogna farlo quando nessuno parla delle tante guerre dimenticate dall'Africa al Medio Oriente, quando si costruiscono mondi e società sulle logiche tiranniche di un mercato che scarta popoli interi dalla tavola dello sviluppo imbandita solo per pochi frammenti di umanità; bisogna farlo quando la “frusta del denaro”, come ...-->continua
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