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Calcio serie D: Genzano, acuto di Lardello

7/10/2008



VENAFRO (4-4-2): Izzo 6; Monticelli 5 (1' pt Nardolillo 6),LaManna6, Mele 6,DeSimone 6; Macari 5.5 (25' st Pinelli sv), Ricamato 6, Cannetiello 5.5, Iannotti 6 (34' st Capaccione sv); Patriciello 6, Joung 5. A disp.: Amodio, D'Ottavio, Bifulco, D'Elena. All.: Urban 5.
SPORTING GENZANO (4- 4-2): Castelgrande 7; Masturzo 6, Fiscina 6, Marquez 6.5, Morgigno 6; Lardiello 6.5, Papagni 6.5, Pepe 6.5 (47' st Trifone sv), Salbini 6; Compierchio 6.5 (21' st Gillo 6), De Rosa 7 (31' st Arpaia 6). A disp.: Veneziano, Corte, Stolfa, Murano. All.: Bardi 6.5.
ARBITRO: Pollaci di Palermo 6.
RETE:pt 31' Lardiello.
NOTE: spettatori 300 circa. Ammoniti: Mele, Marquez, Compierchio e Lardiello. Angoli 4-4. Recupero: pt 1'; st 5'.
VENAFRO. Porta la firma di Ilario Lardiello il secondo successo stagionale dello Sporting Genzano, passato con il minimo scarto (e il minimo sforzo) sul campo di un modesto Venafro, giunto alla quarta sconfitta consecutiva. La rete che ha deciso la gara in favore dei lucani è stata realizzata poco dopo la mezz'ora dal giovane esterno destro, ma è stata propiziata da Vincenzo De Rosa. L'ex Matera, migliore in campo in senso assoluto, ha seminato sul posto due avversari per poi servire al compagno di squadra l'assist per il comodo gol-partita. Mister Bardi, privo dello squalificato Malagnino, imposta la partita sul “primo non prenderle”, immaginando forse un Venafro scatenato e rabbioso alla ricerca del successo. Cosa che si rivelerà vera solo nel primo quarto d'ora.
Il primo tiro in porta è comunque dello Sporting, con una battuta dalla distanza di Pepe su punizione parata a terra dall'esperto Izzo, ex Benevento. Poi viene fuori il Venafro, e c'è molto da lavorare per Pasquale Castelgrande. Ma il ventenne portiere ex Venosa si oppone da campione, prima al 14' su un destro di Patriciello, volando a deviare in angolo, e poi al 16' ad un tocco di testa di Macari, debole ma angolato, sventato con un bel colpo di reni. Al 29', ancora un brivido per lo Sporting, su calcio di punizione di De Simone che sfiora il palo. Passano altri due minuti ed arriva il gol del Genzano: fa tutto De Rosa sul versante sinistro, prima di crossare in area dove Lardiello fa semplicemente il suo dovere mettendo in rete.
Il gol lancia in orbita i lucani, che nel finale di tempo giocano con grande padronanza, mentre il Venafro accusa il colpo e non riesce a creare nessun problema alla difesa ospite. Si arriva così all'intervallo con l'undici di Bardi in vantaggio. Nella ripresa lo Sporting si difende con ordine, rischiando pochissimo, e rinunciando di fatto a giocare, forte del gol di vantaggio. Al quarto d'ora, per il Venafro ci prova il neo-entrato Nardolillo dai trenta metri, ma la sfera termina abbondantemente a lato. Poi c'è il primo cambio nelle fila lucane, con il giovane Compierchio che lascia spazio a Gillo. Insiste il Venafro: Ricamato, su sponda di Patriciello, prova la botta che termina di poco a lato. Segue un sinistro al volo di Joung, alto sulla traversa. Il Venafro avanza il baricentro, lo Sporting arretra il suo: esce anche De Rosa, al suo posto Arpaia. I molisani una palla la mettono dentro, con il difensore Mele, che però è in posizione di offside. I padroni di casa tentano l'ultimo assalto, lasciando così spazio alle ripartenze degli ospiti. E proprio da un'azione di contropiede lo Sporting va vicino al raddoppio: scende sulla destra Lardiello, mette al centro dove Gillo potrebbe battere a rete, ma lascia al compagnomeglio piazzato, Salbini: il numero sette lucano, a porta praticamente vuota, manda incredibilmente alto. L'errore è grave, ma per fortuna non si corrono altri rischi fino al quinto ed ultimo minuto di recupero. Il triplice fischio finale sancisce la preziosissima vittoria dei lucani, tra i fischi del pubblico di Venafro indirizzati all'undici locale. Ed ora ci sono due partite consecutive in casa, anche se i nomi delle avversarie fanno paura: prima il Pianura, poi la Nocerina.


Le pagelle
CASTELGRANDE (7): si oppone alla grande nei due pericoli maggiori, a cavallo del quarto d'ora del primo tempo. Per il resto, il suo è un lavoro di ordinaria amministrazione anche se nel finale deve sempre stare sulle spine.
MASTURZO (6) - : sul suo fronte si rischia poco, il suo è un compito tutto sommato tranquillo ma svolto con grande applicazione.
FISCINA (6) - : quasi sempre pronto alla chiusura sui (non irresistibili) avanti avversari. Va in difficoltà quando è preso in velocità.
MARQUEZ (6,5) - : quando il collega di reparto Fiscina non è puntuale, tocca a lui sbrogliare le situazioni più pericolose. E lo fa egregiamente.
PAPAGNI (6,5) - : orchestra il gioco dei lucani con sapienza ed esperienza. Vince alla grande il confronto con i pari ruolo avversari.
MORGIGNO (6) - : qualche patema in un paio di occasioni, ma alla lunga il duello con Macari lo vede vincitore.
SALBINI (6) - : meno incisivo del previsto. Poca spinta, qualche incertezza in fase di copertura. Nel finale, poi, sbaglia un gol già fatto.
PEPE (6,5) - : sbaglia pochissimo e in alcune circostanze prova anche la via della porta avversaria. Un giocatore prezioso per mister Bardi, che gli ha dato fiducia dopo tante partite iniziate dalla panchina.
COMPIERCHIO (6,5) - : il ragazzo ha stoffa, e questo si sapeva. Bravo sia nell'azione offensiva, sia in fase di copertura. Se manterrà l'umiltà, potrà fare molta strada.
DE ROSA (7) - : il migliore in senso assoluto. Dà qualità con numeri tecnici di gran lunga superiori alla media della partita, ma anche sostanza aggredendo sistematicamente i portatori di palla avversari.
LARDIELLO (6,5) - : ha diciotto anni, ma si fa valere. Con il gol, innanzitutto. E poi con una prestazione gagliarda. Difficilmente dimenticherà questa giornata di gloria in terra molisana.
GILLO (6) - : lavoro oscuro, in difesa della vittoria,
ARPAIA (6) - : entra per guadagnare tempo e far rifiatare De RosaTrifone ng

Da www.ilquotidianodellabasilicata.it


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