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| Calcio 2^ Cat: Primo derby sinnico in parità. I commenti. Bene il Chiaromonte. |
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29/09/2008
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| Finisce con un pareggio il primo derby sinnico del campionato di seconda categoria girone C tra Sanseverinese ed Episcopia.
Un derby caratterizzato nel secondo tempo da un’intensa pioggia che ha reso il campo di gioco pesante e privo di grosse occasioni. I goal tutti nel primo tempo. Il primo al 10’ con Propato su calcio di punizione dal limite che porta in vantaggio i padroni di casa; il secondo goal arriva al 28’ con Falabella che pareggia i conti su un’azione partita sul filo del fuorigioco.
Nella ripresa sono i padroni di casa a cercare in due occasioni la via del goal, al 3’ e al 5’ ma senza trovare risultato. Al 9’, invece, sono gli ospiti a sfiorare il vantaggio con Labecca ma il suo tiro si infrange sull’esterno della rete.
A questo punto scende la pioggia. La Sanseverinese fa fatica e l’Episcopia guadagna metri in campo senza però essere mai pericoloso ad eccezione dell’ultimo minuto di recupero dove per poco non beffa i padroni di casa.
“La pioggia ci ha condizionati un po’- ha detto il presidente della Sanseverinese Saverio Iannibelli - ma i ragazzi ci hanno messo l’anima per portare a casa questa vittoria. Sapevamo che era una partita difficile e che gli avversari sarebbero arrivati agguerriti”. “È stata una bella partita – commenta il presidente dell’Episcopia Antonio Celano – forse meritavamo qualcosa in più ma va bene anche il pari”. E conclude: “Il campo nel secondo tempo ha un pò condizionato la nostra gara”.
Gli altri risultati delle squadre sinniche vedono un Chiaromonte in grande spolvero vincere per 5 a 1 contro il Sarconi con i goal di Circhetta (doppietta), Micele, Caputo e Lista.
La Fratelli Cafaro esce sconfitta in casa contro il Maratea per 2 a 3 mentre l’Agromonte perde a Nemoli di misura.
Giuseppe Panaino
La siritide.it |
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Non con i miei soldi. Non con i nostri soldidi don Marcello CozziParlare di pace in tempi di guerra è necessario, ma è tardi.
Non bisogna aspettare una guerra per parlarne. Bisogna farlo prima.
Bisogna farlo quando nessuno parla delle tante guerre dimenticate dall'Africa al Medio Oriente, quando si costruiscono mondi e società sulle logiche tiranniche di un mercato che scarta popoli interi dalla tavola dello sviluppo imbandita solo per pochi frammenti di umanità; bisogna farlo quando la “frusta del denaro”, come ...-->continua
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