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| Basket C2: riparte da Capua il campionato della Pallacanestro Senise |
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27/09/2008
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| SENISE – Riparte da Capua, la stagione ufficiale del Ctr La Cascina Senise. Il quintetto guidato quest’anno dal coach Pierino Daraio, affronta questa sera (palla a due alle 18 e 30) la matricola campana, neo promossa in serie C2. La direzione della gara è affidata agli arbitri Antonio Pescatore di Arzano e Luca Pelliccia di Afragola. Una gara da non sottovalutare, per non incappare in cattive sorprese. Il presidente del sodalizio sinnico Mario Totaro, ci illustra l’avvio della stagione: «Cercheremo di fare un campionato tranquillo, puntando a posizioni di classifica medio alte. Chiaramente, bisognerà raggiungere prima la salvezza, il più presto possibile. Sarà una stagione molto dura, -spiega il massimo dirigente del Ctr La Cascina Senise- perché tutte le squadre si sono rinforzate». I campani, avranno l’entusiasmo di una neo promossa, per cui faranno di tutto per far valere il fattore campo. La squadra allenata da coach Miraglia, è un roster di tutto rispetto, che si avvale della presenza, di Catalano, acquistato dal Marcianise e Latte, dal Torre del Greco. E’ il Ctr La Cascina, che roster avrà? «Noi –continua il presidente Totaro- abbiamo perso alcune pedine importanti, come Sesma e Russelli, ma è arrivata gente del calibro di Marin, Albanese e Palazzo. Bisognerà vedere -conclude- che impatto avranno sul campionato, speriamo di far bene». Dunque, non resta che attendere i primi verdetti sul campo, per capire quale ruolo avrà il Ctr La Cascina Senise in questa stagione. Una cosa è sicura, dopo le semifinali playoff raggiunte dalla squadra senisese lo scorso anno, i tifosi sognano la promozione in serie C1, staremo a vedere. Sarebbe un premio per una società che sta facendo bene da tanti anni.
Rocco Sole |
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Non con i miei soldi. Non con i nostri soldidi don Marcello CozziParlare di pace in tempi di guerra è necessario, ma è tardi.
Non bisogna aspettare una guerra per parlarne. Bisogna farlo prima.
Bisogna farlo quando nessuno parla delle tante guerre dimenticate dall'Africa al Medio Oriente, quando si costruiscono mondi e società sulle logiche tiranniche di un mercato che scarta popoli interi dalla tavola dello sviluppo imbandita solo per pochi frammenti di umanità; bisogna farlo quando la “frusta del denaro”, come ...-->continua
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