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| Il ricordo di Landi nelle parole dei coach |
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24/09/2008
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| Un ricordo commosso, tante lacrime, un grande omaggio alla figura del cestista scomparso nel settembre del 2007. I quattro moschettieri delle formazioni partecipanti al Memorial Edmondo Landi, hanno inteso onorare la figura dell'uomo e del cestista nel corso di una due giorni di grande effetto e significati per tutto il movimento cestistico. I quattro moschettieri portano il nome di Giovanni Benedetto, Francesco Ponticello, Roberto Miriello e Dino De Angelis, allenatori e amici fraterni che proprio con Edmondo hanno condiviso speranze, passioni, momenti bui e gioie incontenibili, legando il proprio curriculum vitae almeno in panchina alla figura incancellabile e indelebile del cestista lucano. Emozioni e ricordi si sono miscelati nella due giorni del Pala Pergola di Contrada Rossellino in un vero e proprio mix di sensazioni e passioni che forse solo chi le vive può degnamente raccontarle. Giovanni Benedetto, allenatore della Benacquista Latina, formazione vittoriosa del torneo ha parlato del rapporto con Landi affermando quanto segue: “Cosa dire, ci sono uomini che lasciano il segno. Edmondo era l'amico di tutti, lo è tuttora a mio avviso. E' stato un personaggio lineare e trasparente, un buon padre di famiglia, l'amico sincero che tutti vorrebbero incontrare per strada. Più passavano gli anni più mi rendevo conto che si trattava di un grande amico, di cui fidarsi sempre. Tecnicamente non aveva nulla da invidiare ai suoi rivali, la sua sincerità mi rimarrà impressa per tutta la vita”. Roberto Miriello, coach della Bawer Matera ha parlato del suo rapporto con Landi affermando quanto segue: “Il mio pensiero esula dal discorso legato alla pallacanestro. Siamo stati compagni di squadra, ho allenato Edmondo, l'uomo era eccellente, venivo spesso a Potenza, lui era sempre affettuoso con me. Tecnicamente era eccellente, si muoveva bene in spazi stretti. Mi ricordava tanto Carla Fracci, i suoi movimenti erano prelibati. Chi giocava con lui aveva tanto da imparare”. Sulla stessa falsa riga il commento di Francesco Ponticello, legato ad Edmondo da un rapporto di stima reciproca: “Edmondo è stato un limpido e valoroso esempio di sportivo e uomo eccellente. I miei ricordi sono tantissimi. Il suo entusiasmo era contagioso, lo spogliatoio ne giovava spesso nei momenti difficili. L'aria che mi dava era quella di chi faceva surf con semplicità sulle onde del mare. Una persona ed un uomo di grande valore. La cosa che colpiva maggiormente era il suo stile di vita, semplice e genuino”. Dino De Angelis, coach della Centre Corporelle Potenza ha detto la sua affermando: “Quando si parla di Landi si rischia di sfiorare la banalità. E' stato il miglior cestista potentino, un giocatore che da solo ha fatto crescere il nostro ambiente con la sua schiettezza e la sincerità. Tecnicamente era completo, sul piano personale i miei rapporti sono stati sempre stupendi, ora dobbiamo ricordarlo silenziosamente”.
Francesco Menonna
da www.ilquotidianodellabasilicata.it |
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Non con i miei soldi. Non con i nostri soldidi don Marcello CozziParlare di pace in tempi di guerra è necessario, ma è tardi.
Non bisogna aspettare una guerra per parlarne. Bisogna farlo prima.
Bisogna farlo quando nessuno parla delle tante guerre dimenticate dall'Africa al Medio Oriente, quando si costruiscono mondi e società sulle logiche tiranniche di un mercato che scarta popoli interi dalla tavola dello sviluppo imbandita solo per pochi frammenti di umanità; bisogna farlo quando la “frusta del denaro”, come ...-->continua
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