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| Il Potenza rivede la luce |
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15/09/2008
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| LANCIANO. Risorge il Potenza. Una resurrezione che si consuma sul campo della quotata Virtus Lanciano nel segno di Carmine Gautieri e Giuseppe Catalano. Che è stata un’impresa, lo dicono pure i contorni di questa partita: in inferiorità numerica per 40 minuti (sciocca espulsione di Sabatino), sotto i fulmini di un temporale di fine estate e, soprattutto, dopo l’esonero in settimana di mister Chierico. Il Potenza si presenta al ‘Guido Biondi’ con il solo Catalano sotto la voce allenatore nella distinta ufficiale della partita. Quello vero, però, sembra Gautieri. Dopo pochi minuti rimane in maglietta, nonostante la pioggia e il vento freddo. Si sbraccia, gesticola e invita i suoi a tenere il campo con un 4-3-3 di zemaniana memoria: mobile, camaleontico, dove tutti aiutano, che ci sia da attaccare o da difendere.
Il Potenza ha più voglia del Lanciano e si vede subito. Bastano infatti 5 minuti per sbloccare il risultato. El Kamcha perde un contrasto a centrocampo con Cuomo: i rossoneri aspettano un fallo sul mediano rossonero che non c’è. Mentre il Lanciano si guarda intorno, Cozzolino se ne va da solo verso Aridità: trenta metri palla a piede e destro facile per il vantaggio. Ulteriori 20 metri di corsa sono per andare a festeggiare il gol con i 150 rumorosi e colorati tifosi potentini. Il Lanciano sembra alle corde, il Potenza aggredisce i portatori di palla rossoneri già nella loro metà campo. Cozzolino, migliore in campo, rincorre tutto e tutti. È lui la punta di diamante di questo Potenza. Al 33’ potrebbe raddoppiare se l’assistente di Carboni non avesse alzato un fuorigioco che non c’era, in un’ azione uguale a quella del vantaggio. Il Lanciano, accusato il colpo, reagisce.
Morante al 34’ conclude per la prima volta impattando al volo una palla servita da Volpe sull’out di destra. Il tiro d’incontro è ben angolato, ma non fortissimo: Groppioni (ottima prova la sua) para in due tempi. Al 39’ il Lanciano agguanta il pareggio, su calcio di rigore per trattenuta di Cuomo ai danni di Morante. Sul dischetto va proprio il centravanti, che con un tiro centrale e forte batte Groppioni. Al rientro dagli spogliatoi, il Lanciano cerca subito di pungere con Margarita (azione sulla destra, con tiro di poco fuori 3’), al quale risponde il solito Cozzolino (tiro incrociato dalla destra, a lato di pochissimo 6’). Oltre al temporale, si abbatte sul Potenza l’inutile fallo di reazione di Sabatino, a danno di Alfageme: reciproche trattenute a centrocampo e testata di Sabatino al volto di Alfageme. Espulsione (8’st) sacrosanta e Potenza in 10. Gautieri si trova così costretto a ridisegnare la squadra: Pires passa al centro della difesa, Parisi dall’out di sinistra finisce su quello destro e Patarini va a fare il terzino sinistro. Il Lanciano potrebbe approfittarne con Volpe, prima un tiro forte dai 30 metri deviato in angolo da Groppioni, (11’st) e poi con una punizione, sempre forte,macentrale al (22’st). Tutto proteso in avanti alla ricerca del vantaggio, i Lanciano lascia ampi spazi a Cozzolino e Nolè. Un rapido capovolgimento di fronte e una buona dose di fortuna (che si sa, aiuta gli audaci) permette a capitan Cammarota di portare i suoi in vantaggio. Il Lanciano perde palla a centrocampo, Bolic tenta di spazzare e finisce per colpire Nolè che libera, involontariamente, Cammarota sul vertice destro dell’area di rigore frentana. Per il capitano è un gioco da ragazzi battere Aridità e correre verso la panchina del Potenza ad abbracciare Gautieri. Il Potenza, pur pregustando l’impresa, rimane umile in mezzo al campo con un 4-4-1 accorto e votato al contropiede. Alfageme mette più di un pensiero alla retroguardia lucana: sono sue le migliori iniziative che permettono al neo entrato Taquini di tentare per 3 volte la strada del goal, sempre di testa (38’, 40’, 41’ st). Il Lanciano assedia l’area potentina, ma non passa. Addirittura il Potenza finisce in avanti, con Cozzolino che, nonostante i crampi, tenta la doppietta da metà campo, con Aridità fuori dai pali (48’st). Al fischio finale c’è solo tempo per la corsa liberatoria sotto la curva a festeggiare i primi 3 punti della stagione. La resurrezione del Potenza è cosa fatta.
LANCIANO (4-2-3-1): Ari - dità 6; Bognar 5,5 (dal 1’st Alfageme 6), Bolic 5,5 (Cap), Daleno 5,5, Vincenti 6; El Kamch 4,5, Amenta 5 (dal 30’st Turchi sv); Margarita 6 (dal 14’st Tarquini 6), Volpe 6, Mammarella 6; Morante 6. A disp: Bordeanu, Erba, Mazzetto, Cossu. All: Di Francesco 5.
POTENZA (4-3-3):Groppio - ni 7; Pires 6.5, Cuomo 6,5 (dal 1’st Patarini 6), Di Bella 7, Parisi 6.5; Prevete 6.5, Cammarota 7, Sabatino 4; Masini 6 (dal 14’st Bacio 6), Cozzolino 7,5, Nolè 6,5 (dal 31’st Vianello sv ). A disp: Tesoniero, Porcaro, Morfù, Konte. All: Catalano – Gau - tieri 7
ARBITRO: Carbone di Napoli 6,5 (Falanga – Surano) RETI: pt 5’ Cozzolino, 40’ Morante (rig.); st 27’ Cam - marota.
NOTE:spettatori 1500 circa di cui 150 da Potenza. Ammoniti: Volpe, Bognar e Parisi; Cammarota, Margarita, Nolè per comportamento scorretto.
Espulso Sabatino (8’ st) per fallo di reazione. Terreno in cattive condizioni. Angoli 5-5. Recupero: pt 5’; st 5’.
Pier Paolo Di Nenno
da www.ilquotidianodellabasilicata.it
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Non con i miei soldi. Non con i nostri soldidi don Marcello CozziParlare di pace in tempi di guerra è necessario, ma è tardi.
Non bisogna aspettare una guerra per parlarne. Bisogna farlo prima.
Bisogna farlo quando nessuno parla delle tante guerre dimenticate dall'Africa al Medio Oriente, quando si costruiscono mondi e società sulle logiche tiranniche di un mercato che scarta popoli interi dalla tavola dello sviluppo imbandita solo per pochi frammenti di umanità; bisogna farlo quando la “frusta del denaro”, come ...-->continua
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