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| Calcio D: in casa sinnica si pensa al delicato derby |
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13/09/2008
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| FRANCAVILLA – Continua il silenzio stampa della società sinnica del Francavilla. Alla vigilia della delicata trasferta in casa dello Sporting Genzano, nessun dirigente rossoblu ha rilasciato dichiarazioni. Domani andrà in scena la seconda giornata di campionato, la squadra allenata dal tecnico serbo Ranko Lazic, dovrà cercare di dimostrare di non essere in crisi dopo i risultati negativi registrati contro la Nocerina nella prima di campionato e il Sapri in Coppa Italia dilettanti. Per domani, il tecnico Lazic dovrà sopperire alle pesanti assenze del reparto difensivo, squalificati Zangla, Gioia e Palo, il tecnico serbo sicuramente getterà della mischia alcuni giovani, sicura la presenza di Rocco Marziale centrale molto apprezzato nell’ambiente sinnico, a far coppia con lui uno tra Simeone e Cocina. Quindi molti dubbi di formazione in casa rossoblu, per il match da disputare al comunale di Genzano di Lucania. Chissà perché ma c’è una sorta di destino per il tecnico serbo, che dopo aver affrontato in Coppa Italia un ex, parliamo del mister Pasquale Logarzo, adesso avrà di fronte ancora un tecnico dal passato rossoblu, Giuseppe Bardi, che nella stagione 2004/05 vinse il campionato di Eccellenza Lucana con i sinnici. Naturalmente in molti fanno gli scongiuri, con la speranza di non ripetere il risultato negativo di coppa. Ieri pomeriggio intanto, la formazione del presidente Cupparo ha svolto la consueta seduta di allenamento presso lo stadio Fittipaldi, durante la seduta, si è vista molta concentrazione e voglia di far bene, per questo primo derby stagionale. Del Prete e compagni, cercheranno a tutti i costi di portare a casa un risultato positivo, scacciando cosi questa fastidiosa aria di crisi.
Claudio Sole
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Non con i miei soldi. Non con i nostri soldidi don Marcello CozziParlare di pace in tempi di guerra è necessario, ma è tardi.
Non bisogna aspettare una guerra per parlarne. Bisogna farlo prima.
Bisogna farlo quando nessuno parla delle tante guerre dimenticate dall'Africa al Medio Oriente, quando si costruiscono mondi e società sulle logiche tiranniche di un mercato che scarta popoli interi dalla tavola dello sviluppo imbandita solo per pochi frammenti di umanità; bisogna farlo quando la “frusta del denaro”, come ...-->continua
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