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| Basket C2: Ctr La Cascina Senise, preso l'argentino Gonzalo Marin |
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9/09/2008
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| SENISE – Continuano gli allenamenti del Ctr La Cascina, che si sta preparando per il prossimo campionato di serie C2 di basket. Il via è stato fissato per Domenica 28 settembre, ma al momento ancora non sono stati resi noti i calendari. La compagine guidata quest’anno dal coach Pierino Daraio, frattanto sta ultimando un roster già molto competitivo. Ultimo arrivo, in casa sinnica, la possente ala-pivot Gonzalo Marin, ex Agropoli (C2). Il gaucho argentino, di 2 metri, farà coppia sotto le plance con il riconfermatissimo Martin Manzotti, alla sua terza stagione con la maglia del sodalizio senisese. Con l’acquisto di Marin, la squadra del presidente Mario Totaro, si candida prepotentemente, tra le squadre favorite alla vittoria finale. Ma oltre ai riconfermati, Durante, Venuto, Genovese, Manzotti e Sassano, coach Daraio, potrà contare sugli arrivi di altri due pezzi da novanta, il play Rocco Palazzo ex Melfi (C1) e la guardia Francesco Albanese ex Martina Franca (C2). Per il cestista materano, si tratta di un gradito ritorno, dato che aveva già vestito la maglia del Ctr La Cascina due anni fa. Ma la società non si ferma di certo qui, è ancora in pieno fermento, per cercare di mettere a segno qualche altro acquisto importante. Al momento, i dirigenti sinnici, non lasciano trapelare niente, per non compromettere le trattative evitando inserimenti da parte di altre società. ma una cosa è certa, da qui alle prossime ore, potrebbe essere ufficializzato il nome di una guardia molto forte. La tifoseria sinnica, è in pieno fervore perché quest’anno la formazione allestita dalla società, potrà raggiungere davvero traguardi importanti.
Rocco Sole
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Non con i miei soldi. Non con i nostri soldidi don Marcello CozziParlare di pace in tempi di guerra è necessario, ma è tardi.
Non bisogna aspettare una guerra per parlarne. Bisogna farlo prima.
Bisogna farlo quando nessuno parla delle tante guerre dimenticate dall'Africa al Medio Oriente, quando si costruiscono mondi e società sulle logiche tiranniche di un mercato che scarta popoli interi dalla tavola dello sviluppo imbandita solo per pochi frammenti di umanità; bisogna farlo quando la “frusta del denaro”, come ...-->continua
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