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| Calcio D: Matera, testa al Grottaglie |
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3/09/2008
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| MATERA - Ora si fa sul serio. Inizia oggi la settimana di lavoro del Matera che porterà all’esordio in campionato di domenica al “XXI Settembre-Franco Salerno” contro il Grottaglie di Del Rosso. Con la gara a Genzano sono terminate le cosiddette sperimentazioni. Nel senso che tutti i calciatori hanno avuto l’opportunità di mettersi in mostra, essendo stati schierati da Corino in queste due gare di Coppa. Chiaramente è anche l’ora dei bilanci e il campo ha emesso dei verdetti molto palesi. Centrocampo e difesa del Matera non sono dello stesso spessore dell’attacco, reparto che ha non ha mostrato lacune, anzi tanti motivi per far sognare la tifoseria biancazzurra. Luigi Corino solleticato sulla vicenda ha risposto in maniera parziale, ma non è sembrato soddisfatto di alcune prestazioni. Tutta roba d’or - dinaria amministrazione e non da creare allarme. Perchè non ci sono emergenze. La società ha già messo in moto le persone preposte che stanno monitorando alcune situazioni che consentano di inserire qualche giocatore senza creare scompensi ad un gruppo che sembra cementificarsi sempre più vittoria dopo vittoria, ostacolo dopo ostacolo. Per domenica Corino spera di avere tutti a disposizione, ma la sensazione è che potrebbe essere il solo Principiano il grande assente. La sua caviglia non è ancora al top, ma è un organico che può permettersi assenze di peso quello del Matera nel reparto avanzato. «Sono soddisfatto - afferma Tonio Chisena - di aver messo a segno il primo gol in maglia biancazzurra. E’ un punto di partenza. Ne avevo bisogno perchè restare ai box è tremendo. Tutto è andato alle spalle ora, come il pallone che ha battuto Castelgrande». Antonio Chisena ha griffato una gara che il Matera voleva vincere a tutti i costi, ma che si era messa male dopo il vantaggio dello Sporting Genzano. La qualificazione non era in discussione, ma in un momento come questo dove c’è da costruirsi le credenziali, non vincere sarebbe stato un danno per il morale di squadra e ambiente. Invece, ora il Matera può affrontare questo inizio settimana con il sorriso sulle labbra di chi ha portato a termine l’obiettivo qualificazione con sette reti in due gare subendono due. Come dire, aggiustando la difesa e il centrocampo si può davvero ipotizzare un campionato di vertice. E’ piaciuta la reazione del Matera nei minuti finali, ma anche l’atteggiamento di Corino che ha compreso che per vincere c’è bisogno di giocatori che fanno la differenza ed ha buttato nella mischia Ancora e Chisena, entrambi a segno. Tonio Chisena ha sostituito un Alberto Marsico che da due giorni era in difficoltà per un’infezione alle vie respiratorie superiori che l’ha notevolmente debilitato, inoltre ha rimediato una botta in un contrasto con due giocatori dello Sporting Genzano che fungevano spesso da angeli custode del giocatore di rione San Giacomo dopo la brillante performance dell’andata. Oggi saranno diramati gli accoppiamenti futuri per quanto riguarda la Coppa Italia che vedrà dei gironi a tre (10 settembre le gare d’anda - ta, il 24 la seconda giornata e il 1 ottobre il ritorno). La squadra che riposerà nella prima giornata verrà determinata per sorteggio, così come la squadra che disputerà la prima gara in trasferta; riposerà nella seconda giornata la squadra che avrà vinto la prima gara o, in caso di pareggio, quella che avrà disputato la prima gara in trasferta; nella terza giornata si svolgerà la gara fra le due squadre che non si sono incontrate in precedenza. Per determinare la squadra vincente si terrà conto nell’ordine: a) dei punti ottenuti negli incontri disputati; b) della migliore differenza reti; c) del maggior numero di reti segnate. Persistendo ulteriore parità o nella ipotesi di completa parità fra le tre squadre la vincente sarà determinata per sorteggio che sarà effettuato dalla Segreteria del Comitato Interregionale.
Il Quotidiano della Basilicata
Renato Carpentieri |
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Non con i miei soldi. Non con i nostri soldidi don Marcello CozziParlare di pace in tempi di guerra è necessario, ma è tardi.
Non bisogna aspettare una guerra per parlarne. Bisogna farlo prima.
Bisogna farlo quando nessuno parla delle tante guerre dimenticate dall'Africa al Medio Oriente, quando si costruiscono mondi e società sulle logiche tiranniche di un mercato che scarta popoli interi dalla tavola dello sviluppo imbandita solo per pochi frammenti di umanità; bisogna farlo quando la “frusta del denaro”, come ...-->continua
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