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Potenza battuto con onore in casa del Foggia

1/09/2008



A fine gara il più dispiaciuto è Raffaele Nolè. Con la sua debole conclusione, in pieno recupero, è sfumata la speranza del Potenza di tornare a casa dallo Zaccherìa con un punto in tasca. «Peccato – dice l’attaccante lucano – mi sarebbe piaciuto tanto festeggiare con una rete la mia nuova avventura con la maglia rossoblù. Ho avuto una buona occasione, allo scadere, ma non sono riuscito ad imprimere forza alla palla. Il gol sarebbe stato il giusto premio alla buona partita che abbiamo fatto». Nel gruppo allenato da Chierico c'è rammarico per il risultato, dunque, non per la prestazione. «Abbiamo giocato tutti come dovevamo – spiega Nolè – rispettando le consegne del mister. Credo che, ad eccezione della disattenzione commessa sul gol subìto, nessuno possa muoverci qualche appunto. Ci abbiamo messo testa e carattere. Dobbiamo continuare su questa strada perché questa partita, contro una buona squadra come il Foggia, ci ha detto che siamo in grado di colmare quanto prima il gap dei 3 punti di penalizzazione e di cominciare a costruire il nostro percorso verso la salvezza ». Amareggiato per la sconfitta ma fiducioso per il prosieguo è anche Luigi Cuomo. «Siamo stati sfortunati – afferma il difensore centrale - Avremmo meritato il pareggio. Non ho remore nel dire che abbiamo disputato un’ottima partita. In difesa abbiamo concesso davvero poco ai temibili attaccanti del Foggia e più volte abbiamo ribaltato il gioco con pregevoli ripartenze. E abbiamo prodotto almeno due azioni che avrebbero meritato miglior sorte». Gli fa eco il compagno di reparto Giampaolo Parisi, alla prima in campionato con la maglia del Potenza: «Accettare un verdetto così è difficile ma si sa che il calcio è anche questo. Purtroppo non sempre a prendere l’intera posta in palio è chi ha giocato meglio. Fa rabbia ma dobbiamo essere comunque soddisfatti per come ci siamo proposti. La mentalità che abbiamo avuto è quella giusta. Dobbiamo ripartire da questa prestazione e lavorare per migliorarci per dimostrare subito anche con i risultati che le concorrenti per la salvezza dovranno fare i conti anche con noi». Ex di turno - a Foggia nella stagione 2005/2006 – Parisi avrebbe preferito un epilogo più felice davanti al suo ex pubblico. «Ho un bel ricordo della società del Foggia e dei suoi tifosi ma adesso il mio unico pensiero è il Potenza e con la maglia rossoblù spero di vivere una bella annata. Siamo consci di avere le qualità per conservare la categoria. Ci crediamo e l’abbiamo dimostrato subito in questa trasferta per nulla agevole. Continuando a lavorare con intensità non potranno che arrivare anche i risultati «. Non nasconde un pizzico di amarezza, infine, Fabrizio Di Bella: «Il pareggio sarebbe stato senza dubbio il risultato più giusto. La sconfitta brucia perché è venuta sull'unica distrazione che ci siamo concessi. L’unico neo che si può addebitare alla nostra gara è forse quello della poca cattiveria in attacco. Fossimo stati più concreti avremmo avuto ottime chance di tornare a casa imbattuti. Vorrà dire che la prossima volta proveremo a fare ancora meglio per portare il risultato a casa». Amarezza sì, nelle parole del centrale di difesa romano, ma anche la voglia di dimenticare in fretta lo stop e cominciare a mettere punti in cascina, a partire dalla sfida casalinga di domenica contro il Gallipoli: «Vincere sul nostro campo è fondamentale se vogliamo proporci con decisione nella corsa alla salvezza. Il Gallipoli è una buona squadra ma vogliamo regalare la prima soddisfazione ai nostri tifosi».

Raffaele Fiore
La Gazzetta del Mezzogiorno


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