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| Lo Sporting Genzano ha lanciato |
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29/08/2008
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| GENZANO. L'inizio del campionato è ormai è alle porte e lo Sporitng Genzano da qualche giorno ha aperto ufficialmente la campagna abbonamenti. Fino a ventiquattro ore dalla prima partita casalinga tutti i tifosi e gli appassionati di calcio che vorranno sostenere la causa biancorossa potranno sottoscrivere la tessera abbonamento 2008/2009.
Ora si aspetta l’uscita del calendario stilato dal Comitato Interregionale: se la compagine altobradanica inizierà in casa il campionato il termine ultimo per la tessera del tifoso sarà il 6 settembre, al contrario invece ci sarà tempo fino al 13 settembre. Sono stati emessi due tipi di abbonamento, l’intero per adulti con un costo di 150 euro che permetterà al tifoso di poter assistere a sedici gare interne con la società che si è riservata una gara per la giornata biancorossa.
Il secondo tipo è ridotto per ragazzi, pensionati e donne che ha un costo di 80 euro con le stesse modalità del primo. Intanto mister Bardi prosegue gli allenamenti in vista del ritorno di Coppa Italia contro il Matera.
Questo secondo impegno ufficiale, alla luce del match di andata terminato con la larga vittoria dei biancazzuri, sarà un valido test per saggiare le condizioni del gruppo.
Il passaggio non è in discussione, il Matera ha ipotecato l’accesso ai trentaduesimi di finale quindi per lo Sporting questa gara arriva come una tappa di avvicinamento all’esordio in campionato. A tenere banco è sempre il mercato con il sodalizio genzanese in cerca di rinforzi. Fonti vicino alla società danno per imminente l’annuncio di un forte difensore centrale attualmente aggregato ad una squadra di seconda divisione. La trattativa è ben avviata e ulteriori sviluppi si potrebbero avere nel giro di qualche giorno. Oltre ad una prima punta le attenzioni della società altobradanica si sono rivolte anche ad un esterno sinistro 89' dopo la quasi sicura partenza di Marcos Corte.
DOMENICO TETO
da La Gazzetta del Mezzogiorno |
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Non con i miei soldi. Non con i nostri soldidi don Marcello CozziParlare di pace in tempi di guerra è necessario, ma è tardi.
Non bisogna aspettare una guerra per parlarne. Bisogna farlo prima.
Bisogna farlo quando nessuno parla delle tante guerre dimenticate dall'Africa al Medio Oriente, quando si costruiscono mondi e società sulle logiche tiranniche di un mercato che scarta popoli interi dalla tavola dello sviluppo imbandita solo per pochi frammenti di umanità; bisogna farlo quando la “frusta del denaro”, come ...-->continua
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