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| Adesso Rionero attende il suo Roberto |
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26/08/2008
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| Roberto Cammarelle, è arrivato in Italia a Fiumicino alle ore 18,20, tra i piu' festeggiati. Dopo il check-in all'aeroporto di Pechino si è avvolto nel tricolore senza piu' toglierselo. Nella giornata del successo olimpico, il pugile ha fatto registrare anche l'ascolto più alto. Alle 10.24, lo share è stato del 45.14 per cento ovvero 2 milioni 957 mila telespettatori incollati al televisore. Nella mattinata di ieri, da parte dell'amministrazione comunale, sono stati ordinati in tipografia i manifesti pro-Roberto proprio per dimostrare la vicinanza della comunità rionerese tutta nei confronti di un ragazzo che ha coltivato tutta la vita un sogno e ha dimostato di realizzarlo nel migliore dei modi. Questo il messaggio della città al campione: “La città di Rionero saluta e ringrazia il campione olimpico Roberto Cammarelle, nostro concittadino onorario”. Il pugile non ha mai dimenticato le sue origini rioneresi e le ha sempre evidenziate in ogni intervista e intervento con i giornalisti. La sua vittoria, la sua forza e la sua lealtà sportiva sono motivo di orgoglio per la sua famiglia e la città che ha dato i natali al padre. Roberto voleva vincere, invece ha stravinto. E' un grande personaggio, oltre che essere un grande atleta, uno che non si mette sotto i riflettori, ma sono i riflettori che vanno a cercarlo e difatto già si parla di “effetto Cammarelle”. Le edicole sono state letteralmente svuotate già dalla prima mattina dei giornali che parlano di Roberto. Ormai è un simbolo di lealtà e serietà. Sabato prossimo, Nicoletta, la ragazza di Roberto, organizzerà una gran festa ad Assisi, città ove il pugile vive. Lì verrà raggiunto dai genitori e da Rionero e Scalera partiranno tutti i parenti per rivedere e festeggiare il campione. Non si sa per certo quando il pugile potrà essere presente nella città vulturina. Sarà un evento da organizzare minuziosamente anche a livello regionale. Alcune indiscrezioni lo danno presente a Rionero già nella prima decade di settembre, ma nulla è deciso. Intanto a casa di zia Margherita, che in questi giorni è stata resa celebre dalla stampa locale e dalle televisioni e che ora tutti conoscono per strada come la zia di Roberto, si resta incollati al televisore per non perdere le interviste e le trasmissioni dedicate al nipote. “Ho sentito mio fratello Angelo a Cinisello - dice Margherita - e abbiamo scherzato su chi ora sia più famoso, io o lui. Roberto non sono riuscita a sentirlo, ma sicuramente appena arriverà in Italia mi chiamerà”.
Giovanni Marino
Il Quotidiano della Basilicata |
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Non con i miei soldi. Non con i nostri soldidi don Marcello CozziParlare di pace in tempi di guerra è necessario, ma è tardi.
Non bisogna aspettare una guerra per parlarne. Bisogna farlo prima.
Bisogna farlo quando nessuno parla delle tante guerre dimenticate dall'Africa al Medio Oriente, quando si costruiscono mondi e società sulle logiche tiranniche di un mercato che scarta popoli interi dalla tavola dello sviluppo imbandita solo per pochi frammenti di umanità; bisogna farlo quando la “frusta del denaro”, come ...-->continua
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