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| Calcio 1^divis.: dallo scontro la schiarita |
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24/08/2008
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| POTENZA - E' tornato il sereno in seno al Potenza. Sembrava che da un momento all'altro si potesse arrivare ad un clamoroso divorzio di Chierico con la società rossoblù, ma alla fine è prevalso il buon senso da entrambe le parti e Chierico rimane saldamente sulla panchina del Potenza. Un franco chiarimento tra il presidente e l'allenatore romano ha suggellato, nella giornata di ieri, la fine di ogni incomprensione e la volontà comune di andare avanti nell'interesse esclusivo del Potenza. Anche se è bene chiarire che in questa vicenda che ha tenuto banco nelle ultime ore tra i tifosi del Potenza probabilmente è stato Chierico, non sappiamo quanto involontariamente , ad innescare la polemica con le dichiarazioni rese all'indomani della gara amichevole disputata sul campo di Vietri contro il Ricigliano. Dichiarazioni che sono state interpretate come un vero e proprio attacco alla dirigenza colpevole, a giudizio di Chierico, di procedere con lentezza al definitivo rafforzamento della squadra che fra una settimana esordirà in campionato sul campo del Foggia. Dichiarazioni che, è giusto riconoscere, non sono state affatto gradite dal presidente Postiglione che, ad ogni buon conto, si è guardato bene dal rispondere per le rime all'allenatore preferendo ed ha fatto bene un profilo molto basso in questa vicenda. La correttezza del rapporto tra dirigenza e tecnico avrebbe dovuto consigliare una maggiore prudenza da parte di Cherico. Che, a nostro giudizio, avrebbe fatto molto meglio, prima di lasciarsi andare con gli organi di informazione, ad affrontare il problema del rafforzamento dell'organico direttamente e a quattro occhi con il presidente. Come a dire che i proverbi, in questo caso i panni sporchi si lavano in famiglia, non sbagliano mai. Probabilmente nella conferenza stampa di questa mattina per parlare dell'esordio del Potenza in Coppa Italia contro il Cosenza, Chierico si soffermerà anche su questa vicenda che ripetiamo, ha avuto il suo epilogo positivo e proverà a giustificarsi con l'unico modo facile e gratuito che viene usato dai personaggi pubblici in queste situazioni: e cioè che le sue parole sono state male interpretate dai giornalisti e che lui non si sarebbe mai sognato di attaccare il presidente Postiglione. Anche noi chiudiamo qui questa vicenda con un spassionato consiglio a Chierico: per il futuro che gli auguriamo sia lungo e positivo con il Potenza, prima di esternare, a ragione o a torto, ci pensi più di una volta.. E con questo non vogliamo assolutamente limitare le libertà altrui che sono sacre. Anche perchè ognuno, correttezza vuole, si assume le responsabilità di quello che dice e di quello che fa. Addentandoci più nello specifico che riguarda il mercato del Potenza, resta da dire che ci sono identità di vedute un pò diverse tra la dirigenza e il tecnico sugli elementi che servono al Potenza. Chierico vuole almeno altri quattro giocatori: i due esterni , basso ed alto a sinistra, un centrale difensivo ed un attaccante. Oltre naturalmente Mamede. Dal canto suo Postiglione è convinto che bastino per completare la rosa il centrocampista latrale sinistro ed un attaccante. Anche se le nuove norme in materia di tesseramento approvate ieri possono facilitare anche la possibilità di ipotizzare, come ha cominciato a pensare il massimo dirigente rossoblù, di trovare per la difesa un giocatore di ottime qualità che sia nato tra l’85 e l’86. E che abbia già una discreta esperienza di terza serie. Di sicuro e qui sono tutti d’accordo, il completamento della rosa non deve andare aldilà di martedi prossimo in modo da poter avere i nuovi elementi disponibili già per Foggia. Sui nomi non ci sono novità nel senso che gli obiettivi sono sempre quelli di cui abbiamo trattato da diversi giorni a questa parte. Con una novità che riguarda la difesa. Chierico gradirebbe per il ruolo di centrale Ivanoe Lanzara, classe 72, l’anno scorso 22 presenze ad Arezzo. Operazione che deve essere valutata con attenzione considerate l’età del giocatore e le sue richieste economiche. Più complicato è. invece reperire gli elementi giusti per la fascia sinistra. Sia Piccioni che Micco potrebbero fare al caso del Potenza. Probabilmente, per il modulo che ha in mente Chierico, sarebbe più adatto il secondo che il primo ma pare che Micco non goda dei favori del tecnico potentino perchè ritenuto un elemento dalle caratteristiche spiccatamente offensive. Anche la scelta della punta, poche rimaste tra quelle buone, non è cosi semplice. Tra tutti i nome fatti crediamo che la società debba puntare senza mezzi termini a fare tutto il possibile per ingaggiare Ferraro della Salernitana. Anche facendo uno sforzo economico. Infine capitolo capitano. Non ha convinto la scelta di Chierico di puntare su Cammarota: quando arriverà Mamede per giocare titolare, chi farà il capitano, visto che il portoghese dovrebbe prendere il posto di Cammarota?
Il Quotidiano della Basilicata
Rocco Sabatella |
CRONACA
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Non con i miei soldi. Non con i nostri soldidi don Marcello CozziParlare di pace in tempi di guerra è necessario, ma è tardi.
Non bisogna aspettare una guerra per parlarne. Bisogna farlo prima.
Bisogna farlo quando nessuno parla delle tante guerre dimenticate dall'Africa al Medio Oriente, quando si costruiscono mondi e società sulle logiche tiranniche di un mercato che scarta popoli interi dalla tavola dello sviluppo imbandita solo per pochi frammenti di umanità; bisogna farlo quando la “frusta del denaro”, come ...-->continua
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