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Pugilato: in lacrime per Roberto

23/08/2008



RIONERO – Il pugile milanese di origine lucana Roberto Cammarelle si è imposto alla grande nella semifinale dei giochi olimpici di Pechino 2008, battendo per ko, dopo solo un round e mezzo, il temuto britannico David Price. Cammarelle, cittadino onorario di Rionero, ha così conquistato con grande merito l’accesso alla finale per conquistare l’agognata medaglia d’oro. Nell’ultimo decisivo incontro, che si disputerà domenica prossima 24 agosto alle ore 11, dovrà vedersela con il venticinquenne cinese Zhang Zhilei, che senza combattere ha superato la propria semifinale grazie al ritiro per un infortunio al gomito dell’ucraino Glazkov. A Rionero il match è stato seguito con particolare emozione e trepidazione in casa di Peppino D’Alessandro, la cui moglie è la zia Margherita Cammarelle, sorella di papà Angelo, dove si sono riuniti parenti ed amici per seguire prima e per festeggiare poi il grande successo di Roberto Cammarelle, il pugile poliziotto, molto seguito ed ammirato dai rioneresi e dai lucani tutti. La più emozionata, manco a dirlo, era proprio zia Margherita che tra le lacrime di gioia ha detto: «Ora Roberto conquisterà anche la medaglia d’oro per sé, per noi, per i rioneresi, per la Basilicata e per l’Italia. Un successo che proprio se lo merita». Tra un brindisi e l’altro abbiamo raccolto anche diversi commenti che di seguito riportiamo. «E’ stata una prestazione tecnica entusiasmante, che – ha detto il sindaco Antonio Placido – riconferma Cammarelle come un grande campione e che ci fa ben sperare per il prosieguo. Siamo tutti molto orgogliosi dei risultati che il nostro concittadino sta conseguendo e siamo certi che potremo ancora una volta festeggiare il grande risultato in occasione della finale di domenica». L’assessore ai lavori pubblici Maria Michela Pinto, che da vera fans ha seguito il match a casa di zia Margherita, ha detto: «Soddisfazione, orgoglio e soprattutto tanta emozione per un grande campione, qual è Roberto Cammarelle, un grande concittadino onorario che sa tenere ben alto il nome della città di Rionero insieme con la sua fresca e bella famiglia, la cui umile e semplice tradizione si traduce in questa grandezza, che sicuramente ci inorgoglisce e ci rende anche grati alla nostra comunità di tenere questi talenti che sicuramente hanno trovato altrove la possibilità di venire fuori. Ecco l’augurio è che la Basilicata sappia anche attrezzarsi in virtù di questi esempi e di queste conquiste storiche anche nell’offrire ai nostri giovani la possibilità di riuscita all’interno della nostra regione». Assessore, l’abbiamo sentita parlare a telefono con il papà di Roberto, cosa le ha detto? «Papà Angelo, che è in quel di Cinisello Balsamo, ha detto che era in compagnia dei giornalisti delle emittenti televisive e radiofoniche nazionali ed internazionali, e in quel momento, subito dopo la vittoria di Roberto, lui ha voluto sentire la sua famiglia di Rionero e naturalmente io ho testimoniato tutta la vicinanza istituzionale e della comunità di Rionero e che non deve sentirsi solo e se pur al nord, deve sapere che il filo dell’affetto valoriale ci unisce e ci rende grati al conseguimento di questo traguardo. Domenica prossima sarà l’epilogo? Ce lo auguriamo tutti ». Così il presidente del consiglio comunale di Rionero, Antonio Giansanti: «Ho seguito tutti gli incontri del nostro campione del mondo Roberto Cammarelle. Sono un amico di papà Angelo con il quale, prima che emigrasse, sono stato vicino di casa, e devo dire che ho seguito con grande passione e trepidazione gli incontri del nostro concittadino onorario perché Roberto, oltre che essere un campione, è un ragazzo serio, educato, uno sportivo vero che ha preferito il dilettantismo al professionismo, restando sempre un atleta puro sia a livello fisico che culturale, dimostrando anche oggi le sue grandi capacità tecniche ed agonistiche e perciò merita tutta la nostra ammirazione».

Il Quotidiano della Basilicata
Michele Rizzo


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