|
|
| Bernalda fa il botto con Faggiano |
|---|
23/08/2008
|
| Si chiude la campagna acquisti rossoblu con due botti che faranno tremare i padiglioni auricolari dei sempre più estasiati tifosi bernaldesi: Damiano Faggiano e Carlo Azan vestiranno nel prossimo campionato la maglia della Cestistica.
L'ufficialità arriva direttamente dal cellulare del presidente Gallotta che non nasconde la sua soddisfazione per le brillanti operazioni di mercato. Faggiano, trentatreenne pugliese (è nato infatti a Ceglie) è un'ala grande di 195 cm. e 94 kg, con uno straordinario curriculum personale che ne ha fatto qualche anno fa uno dei più forti cestisti italiani in circolazione, tanto da garantirgli la militanza in squadre della massima serie e una brillante carriera nei campionati di B1.
Nel 2003 dopo alcuni anni passati in forza alla Banca Sarda (B2), è tornato a Caserta, la città che lo ha lanciato nel basket nazionale ed internazionale, per disputare il campionato di A1 con la Pepsi; proprio a Caserta 16 anni fa era approdato nelle giovanili vincendo due campionati juniores e uno con la prima squadra, e dopo le parentesi di Imola e Ragusa era tornato in Campania per giocare due campionati col Napoli nella massima serie.
Nel 2005, dopo le esperienze in Lega Due a Caserta e Ferrara, ha militato nel Brindisi, nel 2006 è stato il capitano del Trapani, e infine lo scorso anno ha indossato la casacca del Modena (B1) dove la sua permanenza è stata accompagnata da voci critiche che però vengono nettamente smentite proprio da un commento del sito web della città emiliana in cui si dice: “Con lui 8 vinte e 10 perse, senza di lui 2 vinte e 10 perse. Si prende la sua personale rivincita su chi lo aveva considerato finito dopo l'infortunio al ginocchio. Mette al servizio della squadra l'esperienza che ci voleva, dando grinta e carattere ad un gruppo che ne aveva fortissimamente bisogno.
Chiude la stagione col 50% da 2, il 40% da 3 e l'80% ai liberi garantendo anche 5,5 rimbalzi ad incontro”. Il ventitreenne Azan, che a dispetto del suo cognome è napoletano verace, è anche lui un'ala di 197 cm.; cresciuto cestisticamente all'ombra dei Cavalli di Bronzo nel capoluogo campano, è già stato in più occasioni avversario dei lucani, prima, da giovanissimo, con la maglia della Partenope quando nel 2004 quest'ultima approdò in B2 dominando insieme al Caserta il campionato di C, poi con quella di squadre siciliane e campane, fino allo scorso anno quando ha incrociato gli ionici con la casacca del Salerno.
In quest'ultima squadra ha giocato in media 28 minuti a partita col 54% da due e il 71% dalla lunetta, e togliendosi lo sfizio di realizzare 23 punti proprio nella partita contro il Bernalda; giocatore versatile che può spostarsi dalla posizione 3 alla 4, sarà sicuramente utile a coach Brogialdi come jolly in alternativa agli altri lunghi. È evidente da tutto questo il notevole sforzo economico che il sodalizio di Largo S. Donato ha messo in piedi per rispondere alla necessità di allestire un roster in grado di puntare ad un tranquillo posto nei playoff che non sia semplicemente l'ottavo, il settimo o giù di lì; ovviamente un organico del genere stimola la fantasia dei tifosi che sognano ad occhi spalancati, soprattutto se si considera che un mese fa la gloriosa Cestistica sembrava sull'orlo di una crisi irreparabile, ma gli stessi dirigenti invitano a tenere saldamente i piedi per terra vista la consistenza di molte altre formazioni del girone.
La società ha precisato intanto che, stante l'assenza del presidente e del diesse, al momento non è prevista la presentazione della squadra (rinviata a settembre); pertanto dopodomani ci sarà solo il raduno di tecnici e giocatori.
Giovanni Palmieri sport@luedi.it
da www.ilquotidianodellabasilicata.it/ |
CRONACA
SPORT
|


 (1) (1).jpeg)

Non con i miei soldi. Non con i nostri soldidi don Marcello CozziParlare di pace in tempi di guerra è necessario, ma è tardi.
Non bisogna aspettare una guerra per parlarne. Bisogna farlo prima.
Bisogna farlo quando nessuno parla delle tante guerre dimenticate dall'Africa al Medio Oriente, quando si costruiscono mondi e società sulle logiche tiranniche di un mercato che scarta popoli interi dalla tavola dello sviluppo imbandita solo per pochi frammenti di umanità; bisogna farlo quando la “frusta del denaro”, come ...-->continua
 |