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Chierico-Postiglione: rottura

23/08/2008



Con le ultime dichiarazioni, rilasciate al termine della gara con il Ricigliano a Vietri, Odoacre Chierico ha fatto boom. L’esplosione, però, non è la sua, ma quella del patron, Giuseppe Postiglione che non ha affatto gradito. Per la verità, Chierico si è confidato a cuore aperto, ammettendo le difficoltà del momento, di fatto delegittimando tutte le scelte societarie, a partire dal ritiro di un mese in sostanza inutile, per passare da giocatori che lui ritiene non adatti alla causa (Arigò) o acerbi per questo campionato (Radu), da una campagna acquisti che stenta a decollare (in sostanza ha chiesto ancora due esterni sinistri, un difensore centrale e un centravanti), per finire a Di Bella, uno dei capisaldi della campagna acquisti di Postiglione, apostrofato dal tecnico che lo vede molto distratto.
Una serie di dichiarazioni che hanno evidenziato, sostanzialmente, uno stato di malessere dell’allenatore il cui contratto non è stato ancora depositato e, quindi, di scarsa tranquillità (emblematico in tal senso lo sfogo avuto a gara in corso contro l’arbitro per l’espulsione di Masini) in considerazione dei mezzi che gli sono stati messi a disposizione. Un corollario che, inevitabilmente come era prevedibile, non ha fatto saltare di gioia Postiglione quando ieri mattina ha letto i giornali.
Il chiarimento urge immediato, anche se le sensazioni non depongono a favore dell’allenatore laziale che si è imposto anche su un’ulteriore circostanza. Riguarda la scelta del capitano: Chierico ha affidato i gradi a Cammarota, la società punta, invece, sul gioiello di casa, Berretti, al quale vorrebbe affidare l’eredità di Dettori nella passata stagione. Tutto considerato, è questa la scelta migliore, visto che Berretti vanta il maggior numero di presenze in rossoblù, è a Potenza da quattro anni, non ha mai pronunciato una parola fuori le righe e ha dimostrato, oltre all’attaccamento alla casacca, anche con i fatti di poter rappresentare il Potenza in campo. Oltretutto, è gradito ai tifosi. Il destino del tecnico, indipendentemente dai risultati del campo, sembra essere scritto (Gautieri potrebbe essere promosso o in alternativa potrebbe tornare Tosi). A Chierico servirà un dietrofront altrimenti non è difficile pensare che le sue ore a Potenza possano essere contate. Probabilmente, i rischi legati all’assunzione di un tecnico estraneo alla categoria iniziano a essere valutati anche dalla dirigenza.

sport@luedi.

da www.ilquotidianodellabasilicata.it


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