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| Roberto entusiasma Rionero |
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19/08/2008
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| Ai giochi olimpici di Pechino 2008 il pugile Roberto Cammarelle, figlio di un rionerese e una filianese emigrati in Lombardia a Cinisello Balsamo (Mi), dopo la vittoria ai punti di ieri pomeriggio (ora italiana) a spese del cubano Oscar Rivas, è entrato a pieno titolo in zona medaglia. Infatti la conseguita qualificazione alle semifinali vuol dire aver già conquistato la medaglia di bronzo. Un bronzo che ha potuto accontentare il boxer di origini lucane alle Olimpiadi di Atene 2004 ma non certamente in queste di Pechino, perché Cammarelle è da quattro anni che sogna l’oro “cinese”. Tant’è che per raggiungere questo obiettivo ha rinunciato al professionismo preferendo rimanere un dilettante proprio per dare la scalata all’agognata medaglia d’oro olimpica. La sfida contro il cubano Rivas è stata seguita con particolare attenzione da tutta la comunità rionerese che per dodici minuti è rimasta inchiodata davanti ai teleschermi. Un incontro che non ha mai messo in dubbio la vittoria di Roberto Cammarelle, cittadino onorario di Rionero, sempre in vantaggio sin dai primi minuti. Al fine un lungo e scrosciante applauso ha salutato la vittoria di Roberto in casa della zia Margherita di Rionero, che insieme alla sorella Rosa, residente a Sacile (Pordenone) in ferie in questi giorni nel paese natìo con il figlio Donato, dove si sono riuniti per seguire l’incontro, insieme a Giuseppe D’Alessandro, marito di zia Margherita, con i due figliuoli Daniele e Gianluca. Presenti altri parenti e amici, tra cui l’assessore ai PP.LL. Maria Pinto e i coniugi Rino e Lucia Di Gennaro. La lunga tensione è poi esplosa in una immensa gioia e commozione che ha coinvolto tutti i presenti che hanno brindato con l’aglianico del Vulture e una torta all’ananas, una di quelle che piacciono tanto a Roberto. A conclusione del match abbiamo raccolto alcuni commenti dei presenti, tra i quali è venuta a mancare la presenza di nonna Carmela, che data l’età non ha voluto seguire la gara in diretta per non emozionarsi troppo. Donato Paternoster, giovane cugino di Roberto: «Sono molto orgoglioso della prestazione di Roberto che rende onore a tutta la nostra famiglia e ai Comuni di Rionero in Vulture e di Cinisello Balsamo. Spero che possa continuare di questo passo e che possa tornare dalla Cina con la medaglia del metallo più pregiato». Rino Di Gennaro, vicino di casa della zia Margherita: «Un vicino di casa orgoglioso di avere una vicina con un nipote così bravo, fantastico così come lo ha dimostrato anche oggi in questo incontro difficile. Siamo ottimisti per i prossimi incontri, vogliamo l’oro – ha detto la zia Margherita – e noi siamo d’accordo con lei perché quest’anno vogliamo la medaglia d’oro». Maria Michele Pinto, assessore comunale: «Sicuramente c’è soddisfazione e orgoglio cittadino per come il nostro concittadino onorario Cammarelle ha affrontato anche questa tappa in previsione dell’oro finale, che siamo certi conseguirà con onorabile affermazione in virtù di una sua formazione che richiama l’identità lucana votata e vocata ai valori, quindi un modello significativo e positivo da proporre alle nuove generazioni, che devono comprendere come ogni tappa della vita deve essere sintomatica di fatica per affermarsi e affermare i valori che sono propedeutici a una società migliorativa e propositiva. Mi è piaciuto vivere questo momento con la famiglia Cammarelle perché rappresenta per la nostra comunità un punto forte in virtù proprio del trascorso valoriale e storico. Una famiglia che con umiltà ha saputo ben affermarsi, oltre che nel contesto cittadino, anche nel contesto del nord, laddove i genitori di Roberto emigrando hanno dato l’opportunità ai figli di vedere e guardare oltre, fermo restando l’identità e l’ancora alle radici che sono importanti. Esprimo anche l’orgoglio del sindaco Antonio Placido che ci ha raggiunti telefonicamente per condividere questo momento di gioia, per felicitarsi e congratularsi, tramite me, con la famiglia Cammarelle». Zia Margherita, fortemente commossa, ha detto: «Ora siamo in trepida attesa dell’oro olimpico». Infine è pure arrivata dal nord la telefonata dei genitori di Roberto, papà Angelo e mamma Giovanna, che soddisfatti per la vittoria e fiduciosi nelle capacità del figlio aspettano di poter abbracciare Roberto con la medaglia d’oro.
Michele Rizzo
Il Quotidiano di Basilicata |
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Non con i miei soldi. Non con i nostri soldidi don Marcello CozziParlare di pace in tempi di guerra è necessario, ma è tardi.
Non bisogna aspettare una guerra per parlarne. Bisogna farlo prima.
Bisogna farlo quando nessuno parla delle tante guerre dimenticate dall'Africa al Medio Oriente, quando si costruiscono mondi e società sulle logiche tiranniche di un mercato che scarta popoli interi dalla tavola dello sviluppo imbandita solo per pochi frammenti di umanità; bisogna farlo quando la “frusta del denaro”, come ...-->continua
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