HOMEContattiDirettoreWebTvNewsNews SportCultura ed Eventi

 

 

Eccellenza: Alberigo Volini, l’allenatore del Grumentum dei record

22/01/2019



La chiamano la Juventus della Basilicata e, a giudicare dai numeri, il paragone appare tutt’altro che azzardato. Il Grumentum Val d’Agri, che nel torneo di Eccellenza attualmente occupa la seconda posizione in classifica a quota 43 a 4 lunghezze di distanza dalla capolista Melfi, ha stabilito un primato probabilmente unico in Italia e all’Estero: in campionato, in trasferta, i valdagrini hanno ottenuto 9 vittorie su 9 gare disputate senza nemmeno un gol al passivo. Nemmeno la Juve ha saputo fare meglio. Ma lontano dalle mura amiche, i biancazzurri non subiscono una rete dal mese di marzo della scorsa stagione. Ne abbiamo parlato con il tecnico Alberigo Volini.

L’esonero di Alberti – A Volini abbiamo chiesto innanzitutto un parere sull’esonero odierno dell’ormai ex allenatore del Lavello Giuseppe Alberti. “Un esonero – ha osservato Volini – che mi ha davvero meravigliato e che mi è dispiaciuto tantissimo. Ovviamente, essendo un allenatore, sono e sarò sempre solidale con un collega: e ci mancherebbe non fosse così. Ma in questa circostanza, da un punto di vista dei risultati, a meno che non ci siano dissapori con la società o con qualcun altro di cui non siamo a conoscenza, è una decisione che non mi spiego. Non dimentichiamo che non più tardi di due giornate fa, il Lavello aveva battuto il Melfi. Inoltre, perdere contro il Policoro non è certo uno scandalo, anche perché è una squadra dura da affrontare per tutti. Contro di loro, anche noi abbiamo avuto delle difficoltà”.

L’avvio di stagione – Ma quanto accaduto ad Alberti, visto il deludente inizio di campionato del Grumentum, avrebbe potuto capitare anche a lui. “Purtroppo si sa che nel calcio a pagare sono sempre gli allenatori, non i dirigenti né i giocatori che magari non si allenano. Sotto questo aspetto manca l’equilibrio, nel senso che noi tecnici passiamo dalle stelle alle stalle in un attimo. Nel nostro caso, però, devo dire che l’avvio negativo di stagione aveva delle spiegazioni ben precise: Scavone, venendo da un’altra squadra nella quale si era anche infortunato, non aveva fatto la preparazione con noi; non c’era Pellegrini e gli stessi Milano e Falco non si erano allenati con continuità. Siamo stati costretti ad affidarci a giovani che non erano ancora pronti; a questo si aggiungano i carichi di lavoro e il calendario difficile delle prime cinque giornate, ed ecco spiegato l’avvio così brutto. Ma non sono in cerca di alibi, sia ben chiaro che me ne assumo tutta la responsibilità”.

Il rapporto con il presidente – Il tunnel pareva senza uscita, ma poi accadde qualcosa: un particolare retroscena, svelatoci da Volini. “Dopo la sconfitta contro il Melfi alla quinta giornata, ossia la terza su tre partite in casa, il presidente (l’avvocato Petraglia, ndr) il martedì, alla ripresa degli allenamenti, parlò alla squadra facendo un discorso eccezionale che toccò i tasti giusti e che fece scattare la molla e diede quella scossa da cui siamo ripartiti. Sono stato in tante categorie superiori, dalla Lega Pro alla Serie A all’estero fino alla Serie D, ma devo dire che un presidente come Petraglia non l’ho mai avuto. Da un punto di vista umano è davvero una persona straordinaria”. E da lì sono arrivate solamente vittorie, salvo il pareggio contro il Lavello per 2 a 2 che rappresentano anche gli unici gol subiti dai valdagrini dalla sesta giornata in poi.

La Coppa Italia – Dopo la svolta, nel frattempo, il Grumentum si è aggiudicato anche la Coppa Italia, “Trofeo Gian Franco Lupo”, battendo in finale il Senise. In questa manifestazione i valdagrini hanno subito un solo gol in trasferta: nella semifinale vinta a Rionero contro la Vultur per 4 a 1.
Ma relativamente a questo successo, Volini ci ha detto: “Considerati gli avversari che affronteremo sarà davvero difficile poiché sono tutti blasonati e sicuramente più attrezzati di noi, ma ci teniamo a fare bene anche nella competizione nazionale”.

Il campionato – Il prossimo impegno per il Grumentum sarà al “Cupolo” contro il Pomarico, ma la gara spartiacque potrebbe essere la successiva a Melfi. “Pensare già alla sfida di Melfi sarebbe un grave errore. Domenica affrontiamo il Pomarico che è un avversario ostico e presentarci al “Valerio” con 6 o 7 punti di distacco, sminuirebbe l’importanza dello scontro diretto. Inoltre, anche loro avranno prima il derby fuoricasa contro la Vultur. Per cui, ancora nessuna delle due potrà permettersi di pensare all’incontro successivo”. “Il girone di ritorno – aggiunge – sarà molto più difficile rispetto a quello d’andata. In tanti si sono rinforzati e lo hanno fatto anche squadre che lotteranno per la salvezza, come ad esempio Murese e Ripacandida, e per questo saranno assetate di punti. Questo ci fa capire che bisogna pensare partita, dopo partita”.

I giovani, la squadra e la società – “Noi dobbiamo cercare di continuare così, proseguendo anche nel nostro lavoro di valorizzazione dei giovani. La società ha fatto un grande lavoro anche in prospettiva e basta guardare le distinte per capire quanti ragazzi del posto compongano la nostra rosa. Proseguire a puntare sui giocatori locali credo sia davvero un punto d’orgoglio per tutti noi. Per quanto mi riguarda – conclude Volini – spero che possano arrivare altre vittorie soprattutto per la squadra, sono ragazzi straordinari che mi stanno emozionando. Per me allenarli è un onore e per questo ringrazio il direttore Mastroberti, per avermi voluto, e il presidente Petraglia per la fiducia”.

Gianfranco Aurilio
lasiritide.it


ALTRE NEWS

CRONACA

22/04/2019 - Giornata mondiale Terra, geologi: ancora troppi ritardi nel settore ambientale
21/04/2019 - Viggianello: una strada comunale interrotta per una frana - VIDEO
21/04/2019 - Senise: atti vandalici davanti a un bar
21/04/2019 - A Metaponto sequestrato un camping

SPORT

21/04/2019 - Karate: Pasqua d'oro a Rabat
20/04/2019 - Ritorna alla vittoria il Potenza Calcio
20/04/2019 - P2M En&Gas Potenza,ipoteca sul titolo regionale di Serie D maschile
20/04/2019 - Futsal Senise: i Giovanissimi bissano il primato regionale

Sommario Cronaca                        Sommario Sport






    

NEWS BREVI

21/04/2019 Riaperta al traffico la Strada Provinciale 5 (ex SS 176) nei pressi di Craco

È stata riaperta al transito la Strada Provinciale 5 (ex SS 176), all’altezza del km 4+100, lungo il tratto Pisticci - Craco.
Dopo l’immediata ordinanza di chiusura della strada disposta tre giorni fa a seguito di controlli che evidenziavano un cedimento di un muro andatore sui cui poggia la rampa di accesso al noto ponte Bailey, la Provincia di Matera si è tempestivamente adoperata per mettere in sicurezza quella zona e garantire così la pubblica incolumità degli utenti.
Già ieri mattina, infatti, dopo l’intervento di somma urgenza effettuato, si è proceduto alla riapertura della strada provinciale al transito dei mezzi.

20/04/2019 Sospensione idrica oggi 20 Aprile in Basilicata

Potenza: a causa deld protrarsi dei lavori di riparazione, l'erogazione idrica in contrada Poggio Cavallo, contrada Rossellino, via Rifreddo e via De Nicola resterà sospesa fino alla mezzanotte.

19/04/2019 Sospensione idrica a Rionero In Vulture

Rionero in Vulture: per consentire lavori di manutenzione straordinaria del serbatoio cittadino, martedì 23 aprile l’erogazione idrica sarà sospesa dalle ore 14 alle ore 7 del mattino successivo, salvo imprevisti. La sospensione riguarderà l’intero abitato ad eccezione delle frazioni di Monticchio e delle seguenti zone: contrada Scascione, contrada Ventaruolo, contrada Colonnello, via del Brigantaggio, via Padre Tortorella, viale della Bramea, via della Ninfea Bianca, via Alborella Vulturina, via Fontana Castagno e strade limitrofe.

EDITORIALE

Noi e quella sacrosanta ''cultura del territorio''
di Mariapaola Vergallito

“I lucani conoscono la frana. I contadini lucani sono vissuti da sempre con la frana, l’orecchio teso a quel fremito oscuro, l’occhio attento a scrutare le rughe della terra. Ma un tempo nessuno la violentava la terra. La temevano, la rispettavano. Istintivamente si tramandavano quella che modernamente si è poi chiamata “cultura del territorio”. Oggi, nell’era della scienza, è proprio quella cultura che è venuta meno. Dalle paure ancestrali si è passati al s...-->continua





Agoraut - Associazione culturale di informazione territoriale - P.Iva: 01673320766 - Copyright© lasiritide.it - Webmaster: Armando Arleo