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Eccellenza: Senè, il goleador che sta trascinando il Rotonda in Serie D

19/04/2018



Trovare qualcuno che nel Rotonda Calcio non si sia particolarmente distinto durante tutto l’arco della stagione che volge al termine è davvero difficile. Ma Ousmane Pape Senè, con i suoi 24 gol all’attivo, è stato davvero super. Senegalese di Pikine, classe 1981 dal fisico statuario (187 cm x 80 kg di potenza e velocità), sta segnando a raffica come non aveva mai fatto in carriera. “Avrei potuto fare molti più gol – ci spiega il bomber biancoverde –, ma noi non facciamo come fanno altre squadre perché ci fermiamo in quanto bisogna sempre rispettare l’avversario”. Cresciuto calcisticamente nella Salernitana, Senè a 19 anni esordisce con i granata addirittura in Serie B e segna anche un gol (al Ravenna) nelle sette presenze che colleziona. Ma poi la sfortuna si accanisce contro di lui. “Mi ruppi i legamenti e passai all’Avellino in C”. Dove non resta molto e decide di rescindere il contratto per andare a giocare in Serie D nella Battipagliese, ma la legge “Bossi – Fini” gli impedisce inizialmente di tornare tra i professionisti. Ma quando se ne ripresenta l’opportunità è lui a dire di no. “Non mi cambiava nulla e decisi di rimanere a giocare in Serie D”. Da lì una lunga trafila che lo ha portato a indossare diverse casacche fino a quella dei lupi, dopo aver militato sempre in Eccellenza ma nel Molfetta. “Ci siamo incontrati in albergo a Lagonegro con il presidente Franco Bruno e Angelo Paladino. Loro mi dissero che l’obiettivo era il salto di categoria ma in due anni, e che per quest’anno volevano salvarsi ma se avessi accettato la loro offerta il Rotonda avrebbe certamente lottato per i play off”. Ma poi, invece, con l’andar delle partite l’asticella si è alzata sensibilmente. “Dopo pochissime giornate – aggiunge il senegalese – ho detto al presiedente Bruno che questa squadra avrebbe potuto ambire a qualcosa in più dei play off”. Potenza, tecnica, velocità: tanti sono i segreti del successo di Senè, di sicuro il più importante risiede nel suo modo di vivere il calcio da vero professionista, che gli consente di conservarsi integro come quando era un ragazzino. “Mi alleno molto e conduco una vita tranquilla, senza eccessi. Tutto qui, nessun segreto particolare”. Prima impiegato da Pugliese come unica punta a fare reparto da solo, adesso in Frittitta ha trovato il giusto compagno d’attacco. Tanto che il traguardo della Serie D è ormai solo a un punto, ma la svolta è avvenuta durante una partita. Anzi, durante la partita per antonomasia. “Alla fine del primo tempo della gara di ritorno contro la Soccer – ci rivela – ci siamo parlati. Chi aveva più esperienza a rincuorato i più giovani che magari accusavano maggiormente la pressione per l’importanza del match, e siamo riusciti a conquistare i tre punti”. Infatti, il Rotonda nella ripresa disputò la gara perfetta che gli permise di rimontare e vincere. Ma Senè non dimentica nessuno. “Un ruolo non fondamentale, ma di più, lo hanno recitato l’allenatore, che ha fatto in modo diventassimo la squadra che tutti conoscete; e la società, che è stata più di una famiglia”. Senza trascurare la piazza. “Io sono di parte, lo so. Ma ai tifosi non posso dire davvero nulla e nemmeno a Rotonda. Poi so ciò che ho fatto e credo, insieme ai miei compagni, di aver ripagato la fiducia di tutti”.
Adesso per Senè, per il Rotonda Calcio, e per Rotonda, è arrivato il momento della festa ma un pensierino sul suo futuro proviamo a strapparglielo. “Io durante la settimana mi alleno duramente per giocare perché non mi piace stare in panchina. Sto giocando per questo e non perché faccio i gol. Il futuro – conclude il centravanti – non dipende da me, ma dal mister e dal presidente. Se vorranno proseguire insieme a me non potrei dire di no perché una società seria come questa, e in un momento così difficile per il calcio, è impossibile trovarla”.

Gianfranco Aurilio
lasiritide.it
(Foto da pagina ufficiale Facebook Rotonda Calcio)


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per consentire il ripristino del livello dei serbatoi, l'erogazione dell'acqua potabile nelle contrade Carroso e Timpa d'Elce sarà sospesa dalle ore 23:30 di oggi alle ore 06:30 di domani mattina salvo imprevisti.

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“Dice che era un bel progetto e serviva a creare/ la deviazione di un torrente per distrarlo dal mare; ma dall’idea alla realizzazione passarono 40 anni, giusto il tempo di essere deviata e l’acqua cominciò a far danni”.

Scusate, non ho resistito. E’ 4 marzo, del resto, e chiedo scusa a Lucio Dalla per questa scapestrata citazione. C’è qualcun altro, però, che dovrebbe chiedere scusa, oggi. Proprio oggi che il torrente Sarmento, deviato in parte dal...-->continua





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