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Pugni e sputi in campo: il racconto dell’arbitro che ieri ha sospeso una gara di Promozione

20/03/2017



Saverio Adorno, arbitro 20enne di Venosa, ha accettato di raccontare l’aggressione subita ieri mentre dirigeva il match tra la Fortitudo San Tarcisio di Rionero in Vulture (ultima e ormai retrocessa) e l’Avigliano, valevole per la 26^ giornata del torneo di Promozione lucana.
«Sul finire della prima frazione – racconta il direttore di gara –dopo aver assegnato un penalty all’Avigliano, sono stato attorniato da alcuni calciatori della Fst che sostenevano che il rigore non ci fosse. Per carità – precisa – niente di particolare o inaspettato, quando si concede una massima punizione capita più o meno sempre».
Ma stavolta si è andati oltre: «Il capitano – spiega l’arbitro – si è avvicinato dicendomi che con me succede sempre così, al che gli ho chiesto inutilmente di allontanarsi per permettere l’esecuzione, ma lui ha seguitato a protestare e l’ho ammonito». Adorno era alla terza direzione stagionale dei rioneresi e non ricorda se in precedenza gli avesse fischiato altri rigori contro. E la cosa non stupisce perché la squadra locale in classifica ha totalizzato solamente 4 punti in 25 partite, perdendo in continuazione di goleada.
«Dopo l’ammonizione – aggiunge – ha ancora continuato anche offendendomi, per cui l’ho cacciato».
Ma con l’espulsione la cosa purtroppo è degenerata: «Dopo avergli mostrato il rosso – prosegue il fischietto venosino – mi sono girato per dirigermi verso il dischetto per consentire la battuta ma lui, mentre ero di spalle, mi ha sferrato un pugno sul collo. D’istinto mi sono voltato e allora mi ha sputato in faccia».
Già così quanto successo sarebbe gravissimo, ma purtroppo è accaduto anche altro: «Dopo pochi istanti si è avvicinato un altro giocatore della Fst, e mi ha assestato un altro pugno e due schiaffi sempre al collo e nuovamente mentre ero di spalle. A questo punto ho espulso anche lui e ho deciso di interrompere la partita».
Le conseguenze fisiche per fortuna non sono state gravi: «Essendo stato colpito più volte nella stessa parte inizialmente ho avvertito dolore, ma poi dopo la doccia è scomparso, tanto che non c’è stato alcun bisogno di recarmi al pronto soccorso».
Dopo l’aggressione la dimostrazione di solidarietà da parte di tutti è stata immediata: «Dopo quanto avvenuto sono stato subito avvicinato dai dirigenti della Fortitudo che si sono scusati, e anche quelli dell’Avigliano mi hanno testimoniato la loro vicinanza. E devo dire che i giocatori delle due squadre hanno tenuto lo stesso comportamento».
Il primo giocatore si è reso subito conto di avere sbagliato, ma non il suo compagno: «Il capitano è venuto nello spogliatoio per chiedermi scusa». A differenza dell’altro ragazzo, centrocampista che ha da poco compiuto 19 anni che invece, dopo quanto aveva fatto: «non si è scusato e l’ho visto anche discutere con gli altri componenti della squadra».
Circa il futuro calcistico dei due ragazzi, allontanati dopo i fatti dai compagni di squadra, adesso la parola passa alla giustizia sportiva che deciderà quali sanzioni applicare, ma chiaramente potrebbero essere molto pesanti.
Resta comunque l’amarezza per una vicenda che deve far riflettere su quanto siano costretti a subire i direttori di gara ogni domenica, soprattutto nelle categorie inferiori dove percepiscono semplicemente un rimborso spese che varia in base ai chilometri percorsi. «Sono brutti episodi che non dovrebbero capitare, ma non ho mai pensato di abbandonare».
La passione dunque spinge uno studente di giurisprudenza di appena vent’anni a proseguire in questa attività a prescindere, senza lasciarsi minimamente intimidire e con la consapevolezza di chi sa che il tutto potrebbe ripetersi. «Il problema è che noi arbitri siamo sempre soli e circondati da chi non conosce il regolamento». Ma Adorno è comunque già pronto a lasciarsi tutto alle spalle: «Al momento chiaramente sono stato toccato psicologicamente dall’accaduto, ma se domenica prossima fossi designato mi presenterei come sempre al campo per fare il mio dovere».

Gianfranco Aurilio
lasiritide.it


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