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Il 29 aprile di 12 anni fa venivano
ammazzati, sotto gli
occhi dei figli, Giuseppe Gianfredi e Patrizia Santarsiero,
39 e 32 anni. Don Marcello Cozzi
ha scritto una lettera indirizzata agli esecutori di quel
delitto. Toglietevi i passamontagna Lettera agli assassini dei coniugi Gianfredi
Quella sera di dodici anni fa avevate i volti coperti. Vi nascondevate dietro due passamontagna. Volevate farla franca, non farvi riconoscere, e quante volte in questi anni ci avete sperato e creduto; e forse ne siete ancora convinti. Ma diteci: come si vive da uomini in fuga? Cosa si prova a nascondersi continuamente pur se tra tanta gente? Che sensazione dà quel cuore in gola che avvertite ogni volta che all’improvviso qualcuno bussa alla vostra porta, e voi in quel secondo sperate che dall’altra parte non ci sia la Giustizia? Qual è il vostro stato d’animo quando incrociate anche per un solo attimo gli uomini in divisa? E diteci ancora: esistono maschere che oltre ai volti coprono anche le coscienze? E passamontagna che mettono a tacere i sensi di colpa e annullano i rimorsi? E perché non ci raccontate le vostre notti? In tutti questi anni quante volte sono state affollate dal ricordo di quel 29 aprile? Nei vostri sonni si sono affacciati spesso i volti terrorizzati di quei due bambini? E quante volte è riecheggiato forte nelle vostre orecchie il loro grido di terrore? Ed infine: il sangue che avete sparso quella sera – e chissà, forse anche altre volte – ancora vi lascia indifferenti o quel suo puzzo marcio iniziate ad avvertirlo dappertutto e non riuscite più a toglierlo dalla vista ogni volta che vi guardate le mani? Raccontatecela, dunque, questa vostra vita senza futuro. Confidateci cosa si prova a vivere giorno per giorno ringraziando il cielo per ogni attimo in più di libertà. E diteci se almeno per una volta non avete avuto anche voi voglia di normalità e nostalgia di pulizia; se non vi è capitato, anche solo per un attimo, di maledire il giorno in cui avete iniziato; diteci se non avete avuto spesso la tentazione di mandare tutto all’aria e soprattutto quelli che vi hanno resi maggiordomi costringendovi ad una vita in fuga mentre la loro è fatta solo di agio e di potere; e confessateci se non vi ha assalito il dubbio, anche solo una volta, che se voi finirete i vostri giorni in galera loro la faranno sempre franca perché sono rispettati, perché sono potenti e perché hanno i soldi. Chissà quante volte vi abbiamo incontrato o abbiamo letto i vostri nomi sui giornali ma non vi abbiamo mai riconosciuto perché i vostri volti sono ancora coperti. E allora, toglieteli quei passamontagna, prima che ve li tolga la Giustizia, e toglieteli pure ai mandanti di quell’omicidio: è l’unico gesto che può restituirvi la vita persa, la normalità smarrita e ridarvi dignità.
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