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Ultima lettera a babbo natale

Come nostra consuetudine anche noi ogni anno scriviamo la nostra letterina, questa però sarà l’ultima, No Scorie ha compiuto otto anni  e abbandonerà questa fantastica corrispondenza per guardare una più cruda realtà.

Anche quest’anno come l’anno scorso non chiederemo doni, il motivo è sempre lo stesso: c’e la crisi. continua-->


Lettera di una sangiorgese che vive a Sydney, in Australia

Rispondo all’articolo di Luigi Drogo “San Giorgio, resoconto nostalgici in ferie per cambiare il paese.”

Luigi Drogo è un ragazzo serio. L’ho visto crescere. A lui mi lega un affetto sincero, consolidato da un lungo rapporto di stima e amicizia tra le nostre famiglie. A Luigi faccio i complimenti per un articolo giornalisticamente ben fatto: non è da tutti sintetizzare un incontro di quattro ore che si è avvalso del contributo di numerosi relatori. Gli riconosco il merito di alimentare, con il suo articolo, la discussione sul futuro di San Giorgio Lucano, esprimendo il punto di vista di chi a San Giorgio ci vive e con le cui problematiche si confronta quotidianamente. continua-->



Continua lo Spreco, si è persa la Dignità, avanza la Povertà.

Lettera aperta ai Consiglieri Regionali, di Basilicata

Egregi Consiglieri,

da un po' di anni a questa parte, la politica regionale sul governo idraulico dei fiumi è fondata su incuria ed abbandono; è contraria ad ogni forma di prevenzione e manutenzione; si muove nella logica dell'emergenza… continua-->



Sulla Memoria dei Caduti

di osa Anna Roseti - Torino

Guardando le foto dell’inaugurazione del Monumento ai Caduti, mi è tornato alla mente quando alle Elementari, tutti gli alunni dell’Istituto si recavano al Monumento per commemorare i nostri soldati morti per la pace.

 Ci avevano spiegato che la pace è come una bambina , fragile, che va sempre amata e protetta, perché chi ama la pace attribuisce grande valore alla vita umana e inizia a denunciare a voce alta i regimi dispotici che invece non gliene attribuiscono affatto. continua-->



SOTTO IL SEGNO DEL CANCRO

 di Enzo Saponara

CAP.1    IDROGENO SOLFORATO

Il petrolio è una miscela di idrogeno, carbonio e impurità varie. La più indesiderata fra le impurità è lo zolfo. L'impianto di desolforazione del centro oli estrae lo zolfo dal greggio e immette nell'atmosfera H2S, ovvero idrogeno solforato. Sostanza altamente tossica e cancerogena dal sapore di uova marce. Veleno, per farla breve.

Il petrolio lucano è “amaro e pesante”, ovvero di cattiva qualità perchè contiene un'alta quantità di zolfo che è necessario rimuovere prima che il greggio sia trasportato, tramite oleodotto, alla raffineria di Taranto. Il risultato è l'immissione di grandi quantità di H2S tramite inceneritore a fiammella costante. Si inquina l'aria, si   ammalano le coltivazioni. Si avvelena l'uomo. Cancro, of course. continua--->



Caro Presidente Berlusconi

 Ho sentito le sue dichiarazioni, quelle ultime di stamani con cui rivendicava la legittimità del suo atto caritatevole nei confronti di una famiglia con bambini, che viveva un tempo in condizioni di agiatezza e" che si è trovata e si trova in gravissime difficoltà economiche”.

Molti la hanno attaccata in mille modi, leggendo in questa azione l'ennesima falsificazione della squallida realtà, l'ennesimo imbroglio nei confronti della gente italiana. continua->



Libera su collaboratori di giustizia

In tutto il Paese stiamo intercettando un senso di sfiducia generalizzato da parte di testimoni e collaboratori di giustizia. E la Basilicata non fa eccezione. Percepiamo che la sfiducia non è nei confronti delle attività investigative o di magistrati e forze dell'ordine che fanno bene il loro lavoro, ma verso una politica che garantisce sempre meno sia i testimoni che i collaboratori di giustizia. Si investe sempre meno per la tutela di chi collabora con le indagini e questo favorisce il senso di sfiducia nei confronti delle istituzioni. continua ->

 



La Multa dell'angelo

Il 10 Luglio scorso, diretto nella Città dei Sassi, decido, di comune accordo con Federica, di fare sosta a Pietrapertosa. Parcheggio come tutte le altre pochissime auto a pochi metri dalla trattoria del paese. Il posto è incantevole e la cucina divina. Proseguo felicemente la mia gita lucana. Dopo circa un mese mi viene recapitata una multa per divieto di sosta. Dove? A Pietrapertosa.

Non riesco a crederci.  continua -->

di Enzo Saponara
 



 

Campane a morto… per la zona Giardini

(Lettera aperta a Vito MAGNANTE, premiato Sindaco di Grassano)

Egregio Sindaco,

partecipando al Consiglio comunale che hai tenuto la sera del 21 luglio u.s. sul tema: Messa in sicurezza del Fiume Basento, mi è sembrato di assistere all’ennesimo consulto medico, al capezzale di un ammalato grave: il Basento. Volevo esprimere una mia opinione in proposito, ma tu mi hai bloccato, catalogando il mio dire “storia personale già nota”. Continua-à

 

 



Lettera di ergastolano ostativo al Presidente della Repubblica

 

Signor Presidente della Repubblica, ci sono delle sere che il pensiero che possiamo rimanere in carcere per tutta la vita non ci fa dormire.

 

E la speranza è un’arma pericolosa.

 

Si può ritorcere contro di noi.

 

Se però avessimo un fine pena…

 

Se sapessimo il giorno, il mese e l’anno che potessimo uscire…

 

Forse riusciremo a essere delle persone migliori…

 

Forse riusciremo a essere delle persone più buone…

 

Forse riusciremo a essere delle persone più umane…

 

Forse riusciremo a non essere più delle belve chiuse in gabbia.

 

Signor Presidente della Repubblica, continua-->



ALL’AMMINISTRAZIONE COMUNALE

di TERRANOVA DI POLLINO

I sottoscritti, in seguito all’invito di codesta Spett.le Amministrazione di produrre proposte per la realizzazione di un grande attrattore  che impegni la montagna ma che sia compatibile con i requisiti del Parco Nazionale in cui il territorio ricade, dopo essersi documentati e dopo ampia discussione, portano all’attenzione la realizzazione di una monorotaia che corra tra faggi e carbonaie consentendo a tutti di arrivare al pino loricato, di poterlo vedere e toccare. Tale progetto punta a un turismo finora trascurato oltre che a facilitare lavoro e manutenzione del bosco stesso. scarica intero progetto


Buon Compleanno ESERCITO ITALIANO

di Ten. Alessandro BASILE   Socio  dell’U.N.U.C.I. Potenza

Buon Compleanno ESERCITO ITALIANO; i tuoi 150 anni non li dimostri, anzi, più passa  tempo, più ringiovanisci e ti rendi moderno, al passo con i tempi!

Oggi, quattro maggio, non dimentichiamo di ringraziare quanti, in divisa, vigilano sulla nostra sicurezza;  incontrando un Militare dovremmo salutarlo con affetto, per ciò che rappresenta.

Questa, di seguito, è la nota ministeriale n. 76 del 4 maggio 1861, che decretò il vero e proprio atto di nascita  dell’ Esercito Italiano. --->Continua


Crollo attuale e crolli futuri dei ponti lungo la ss 407 Basentana;

territorio a rischio: per mancata vigilanza ed errata
manutenzione.

di Nicola Bonelli

Il recente crollo del ponte Basentana, avvenuto lo scorso 2 marzo all'altezza di Calciano, veniva da tutti i giornali inserito tra i gravi danni prodotti dal nubifragio e descritto come fatto imprevedibile, addebitabile alla eccezionale piena del Basento. Alcuni internauti di facebook l'hanno invece citato come: cronaca di una morte annunciata.
Fortuna ha voluto che, essendo state costruite in tempi diversi, le due carreggiate fossero indipendenti tra loro.
Non avendo quindi il crollo dell'una influito sulla stabilità dell'altra, è stato riaperto il traffico almeno su una carreggiata. Ma non è certo, come vedremo in appresso, che in futuro possa risolversi sempre così.
Ho più volte segnalato, nel 1995 e nel 2000, ad ANAS, Regione, Provincia, Prefettura, ecc., che entrambi i viadotti di "Calciano 1" (Cal.1), sito al Km 32, e "Calciano 2" (Cal.2), sito al Km 37, erano in condizioni di rischio: a causa dello scalzamento delle fondazioni di alcuni piloni e la "venuta a giorno" dei relativi pali di fondazione, con foto che ne evidenziavano la situazione.
 

CONTINUA->

                                                         


 


Cara direttrice,

dopo le tantissime ed inascoltate proteste da parte dei cittadini dei paesi del Parco per i gravi danni causati dai cinghiali,finalmente l'Ente Parco  ammette e riconosce che questi "animaletti" sono una vera e propria emergenza. Solo

ora,però. In passato, si è pensato di ripopolare il Pollino di questi animali in modo artificiale e quindi contro natura ,ma gli esperti del settore hanno ignorato la genesi dei cinghiali che prolificano in modo esagerato, per noi, e

diventano predatori dei territori in cui vivono. Leggi severissime ne hanno fatto animali intoccabili e sacri, simili alla vacche indiane.

Altre allegre leggi hanno predisposto ottimi risarcimenti danni agli agricoltori che hanno visto danneggiati per sempre fiorenti vigne,frutto di duro lavoro,orti secolari ed anche casette di campagna. Ora,evidentemente la cosa è sfuggita di mano e si tenta di arginare il fenomeno. Vedremo come. La soluzione migliore

sarebbe la caccia libera e non quella studiata a "tavolino" qualche tempo fa , che parlava di "selezione" delle specie da abbattere e corsi per effettuarla. Siamo sempre nel campo del surreale. Ora bisogna decidere in fretta, ma sarà opera impossibile stanare le migliaia di animali sparsi nel vasto territorio e diventati, purtroppo , incontrastati padroni di quello che era e avrebbe dovuto essere di dominio dell'uomo, sempre più relegato a "bestia" rara. Speriamo,in

conclusione che qualcosa si faccia realmente e che,una volta tanto, i buontemponi naturalisti vengano messi da parte. Per il bene del Parco.

Giovanni Labanca-Milano


Risposta all'editoriale pubblicato su La siritide.it a firma del direttore  Mariapaola Vergallito su articolo di Marco Ferrante scritto sulla comunità di Chiaromonte

Dico la verità! Dopo aver letto la prima parte dell’editoriale e l’articolo di Ferrante, mi era venuta voglia di correre a Chiaromonte, in farmacia. Ero proprio curioso di vederla, la farmacista. Anche gli altri personaggi m’incuriosivano. Specie quella loro disponibilità morbosa ad essere scrutati

 Su tutto, però, ha prevalso la voglia di completare la lettura dell’editoriale.

 …che bello! Ho visto come la passione per il proprio mestiere, l’amore la propria terra e la conoscenza delle persone che l’abitano, hanno permesso di distruggere,  “Le basi demoralizzanti di un giudizio affrettato”.

Ogni territorio, ogni luogo, dal piccolo villaggio alla grande metropoli, meriterebbe di annoverare chi, senza esitazioni, difende i valori profondi della propria gente, dai facili stereotipi, “teorizzazioni” e “Trappole Metodologiche” in cui spesso cadono, gli studiosi da “toccata e fuga”.  Chiaromonte ce l’ha, e fortunato è!


L’ALPINO LUCA BARISONZI, FERITO IN AFGANISTAN, RIMARRA’ PARALIZZATO PER TUTTA LA VITA

Diamo una mano al soldato Luca Barisonzi eroe che ha combattuto per la Patria ed è rimasto gravemente ferito

Il 17 marzo sono stati celebrati i 150 anni dell’Unità d’Italia, si è festeggiato la fine di una guerra che ha prodotto morti e feriti per amore della libertà. Ora, come allora, si combatte, si viene feriti e si muore anche se non nella nostra Italia, ma in un altro paese, sconosciuto. Che dire? Siamo tutti fratelli e la libertà è necessaria qui come in altri posti. continua--->


AL SINDACO COMUNE DITERRANOVA DI POLLINO

e p. c. AL RESPONSABTLE DEL SETTORE 2

SEDE 

Signor Sindaco, già da alcuni mesi le scrissi per chiedere chiarimenti sulla soppressione della raccolta differenziata in paese. Non ebbi nessuna risposta.

Mi sono informata ed ho saputo che la differenziata dei rifiuti viene effettuata nella discarica a Sant'Arcangelo, dove non avviene alcun riciclaggio.  ---> Continua

 


L'Albero è un essere vivente, non un oggetto ...

di Teri Volini

Non è la prima volta che mi capita di notare nei pressi dei cassonetti dell'immondizia delle piante un po' sciupate ivi abbandonate magari con tutto il vaso; ma il 31 gennaio c'era addirittura un abete di circa 2 metri, steso per terra con tutte le radici scoperte e i rami ancora verdi che emanavano un debole odore resinoso: quasi una richiesta silenziosa di aiuto, visto che il “civile” essere umano, avendolo usato per addobbare il suo consumistico Natale, aveva pensato bene di disfarsene dopo un mese senza neanche preoccuparsi di ripiantarlo o di portarlo agli enti preposti

Continua-->


In merito agli avvenimenti che, di tanto in tanto, si verificano nelll'area del senisese

di Vincenzo Dammiano

In merito agli avvenimenti che, di tanto in tanto, si verificano nelll'area del senisese, desidero porre all'attenzione della redazione, perchè ne diffondi il mio pensiero, e il malcontento della gente, alcune osservazioni circa l'esistenza della protezione civile nei nostri paesi. continua-->


IL MIO POTENZA: FINE DI UNA STORIA

 Abbiamo tentato fino alla fine, ci siamo inventati le più svariate soluzioni, abbiamo chiesto a imprese, politici, a ogni ceto sociale, abbiamo catechizzato, incontrato, discusso, litigato, abbiamo dichiarato subito, dalla prima volta: “Il nostro Potenza recide il cordone ombelicale con il passato”, vogliamo una nuova storia, una nuova realtà dove i tifosi contino davvero e no siano trattati alla stregua di semplici asettici numeri, il risultato? Zero assoluto! Vero, abbiamo tentato di seguire la via più breve per riportare il calcio nel capoluogo ripartendo magari da una categoria modesta, ma che ci consentisse di non aspettare anni per rivedere un minimo di calcio decente al Viviani. Erano solo ipotesi le nostre quelle dell’Avigliano, della Fortis, dell’Atletico, del Viviani terza categoria, che prima di realizzarle, prima di concretizzarle avremmo messo al primo punto nella assemblea dei soci che è l’unica deputata a decidere, a indicare chi e in che modo. - continua->


Sindaco, assessori, consiglieri di maggioranza e di opposizione,

in città circolano voci circa la recente presentazione al Comune del progetto del Piano d’Ambito che, si mormora, state discutendo in gran segreto.

Noi dell’Ass. Karakteria conosciamo bene l’enorme importanza che il piano ha per lo sviluppo turistico, economico, ambientale e sociale della città e siamo seriamente allarmati dalla riservatezza con cui state trattando la faccenda. Per questo sentiamo il bisogno di lanciarvi un appello. continua->


Contrordine Compagni Storici. E’ tutto da rifare,o quasi

Il buon Guareschi, con le sue indimenticabili vignette, prendeva in giro i compagni d’antan. Questo articolo non vuole avere un contenuto politico né tantomeno rinverdire la contrapposizione ideologica degli anni 50/60 del secolo scorso. Ma, avvalendosi anche all’aggettivo che in aggiunta il Guareschi appioppava ai “compagni” ovvero “i trinariciuti”, si vuole catalogare un ordine di proni ortodossi, questa volta della storia. Intanto per Guareschi, i trinariciuti erano appunto persone dotate di tre narici, due delle quali servivano per respirare, la terza per drenare la materia grigia dalla scatola cranica e immettere dalla stessa ordini e disposizioni che rendevano la persona di una obbedienza cieca, pronta, assoluta. continua-->


Sporting Francavilla chiede scusa ma replica ad alcune accuse di Giase

 RICEVIAMO e pubblichiamo questa lettera a firma dei calciatori dello Sporting Francavilla.

«Noi calciatori dello Sporting Francavilla, ci teniamo a porre le nostre più sincere scuse per i fatti accaduti durante l'incontro di calcio di Prima categoria girone B, di sabato 9 ottobre 2010, contro la Polisportiva Salandra. Questa lettera non ha l'intento di giustificazioni da parte della squadra, ma leggendo quello che è stato scritto dal fratello del giocatore Alessio Giase, volevamo chiarire e raccontare realmente quello che è accaduto verso la fine del primo tempo. continua-->


I Rom non sono romeni

Riceviamo e pubblichiamo da Costel Antonescu, giornalista di Realitatea TV, noto network televisivo rumeno

 

Gli zingari in Italia, come nel resto del mondo, rappresentano una comunità eterogenea, dalle mille sfumature e dalle mille espressioni. Mille sono anche gli anni della storia degli zingari divisi essenzialmente in tre gruppi principali: Rom, Sinti e Kalé (gitani della penisola iberica). A questi gruppi principali si ricollegano tanti gruppi e sottogruppi, affini e diversificati, ognuno con proprie peculiarità. Essi hanno un’origine comune, l’india del nord e una lingua comune, il romanès o romani hib diviso in svariati dialetti. continua--->


La  madre Patria è al nord. Noi siamo una colonia.

Diffusamente e in forme più o meno esplicite, molti media riportano dichiarazioni di politici, storici che invitano a considerare nel bene e nel male l’esistenza di una Patria che accomuna le varie parti d’Italia.Inutile recriminare su ciò che è stato,guardiamo al presente e ad un comune “prospero”futuro. Abbiamo una Patria e quindi teniamocela ben stretta anche se questa Patria,quasi una madre snaturata presta poca attenzione ai suoi figli che hanno avuto la sventura di nascere oltre il Garigliano. Molto bene ha scritto Veneziani accusando di supponenza e infingardaggine la pletora di storici di regime incollati alle loro cattedre e che continuano a produrre senza mai sfiorare il nocciolo del problema. continua-->


Lettera Aperta dopo i fatti della partita Sp. Francavilla Salandra

Salve, sono un tesserato della Polisportiva Salandra e volevo denunciare un fatto gravissimo e nel caso questa denuncia rimarrà  tale senza avere nessun tipo di riscontro sono pronto ad andare oltre. continua-->


AGLI STUDENTI DELLA FACOLTA’ DI INGEGNERIA DELL’UNIVERSITA’ DELLA BASILICATA

  

Ignazio M. Mancini

Preside della Facoltà di Ingegneria

 

Il Consiglio della Facoltà di Ingegneria, nella seduta dello scorso 23 settembre, ha ritenuto inevitabile chiedere al Magnifico Rettore e al Senato Accademico di rinviare l’inizio delle lezioni, previsto al 27.09.2010. Il Senato Accademico nella seduta del 28 settembre ha deliberato all’unanimità il rinvio.

Si è trattato di una decisione molto sofferta, per i disagi che, contro la nostra volontà, saranno arrecati agli studenti, ma assunta con senso di responsabilità proprio nei confronti degli studenti. A loro prima di ogni altro è, infatti, indispensabile assicurare che i corsi si svolgano garantendo l’assoluta qualità della didattica. continua -->


LETTERA APERTA

del Dirigente Scolastico di SANT’ARCANGELO

Prospero Cascini      

CASTELSARACENO .....    SCENDE A VALLE                                   

Il completamento e la conseguente apertura della fondovalle Racanello ,il collegamento quotidiano mediante pulman di linea Castel SARACENO SAN  BRACATO,

UN CERTO NUMERO DI ISCRITTI   ALLE SCUOLE SUPERIORI SONO GLI ELEMENTI FONDATIVI DI QUESTA DISCESA A VALLE. continua-->


"GLI ANGELI AZZURRI"  DEL CUORE IMMACOLATO DI MARIA LASCIANO ABRIOLA

APPELLO ALLA COMUNITA' LUCANA

Dopo circa quattordici anni dal loro arrivo ad Abriola (16 novembre 1996) - voluto con grande entusiasmo dal parroco dell'epoca, Don Antonio Laurita, con il nulla osta del vescovo Monsignor Appignanesi - le suore del Cuore Immacolato di Maria Madre di Cristo (I.H.M.) lasciano la comunità lucana. - Continua-->


Lettera aperta sulla costruzione di una strada “normale” del Toppo Vuturo nella montagna di Terranova

Di Giovanni Labanca
 

Cara Direttrice,

oltre alle endemiche  condizioni di scarso sviluppo  che interessano ancora la zona del Pollino, si è aggiunta un’altra sciagura che l’ha duramente colpita:  il Parco del Pollino.

La sua realizzazione è avvenuta, per farla breve, stravolgendo completamente quello che era l’originale progetto degli anni sessanta, che prevedeva al centro di esso lo sviluppo turistico  e quindi economico, con attore principale riconosciuto l’uomo e le sue necessità, oltre che, naturalmente, la salvaguardia dell’ambiente.-->CONTINUA


Lettera aperta a Filomena (ed al  presidente De Filippo)

 Cara Anna, ti comunico che il mio trasferimento è definitivo: lascio la Basilicata.

Con questa laconica “mail” una giovane donna della Provincia di Potenza  sposa e madre di due adolescenti e Responsabile regionale del nostro Movimento mi ha comunicato il trasferimento dell’intero suo nucleo familiare al Nord. CONTINUA-->


LETTERA APERTA AI CITTADINI DI FRANCAVILLA

di Rocco Amoroso 

Qualche turista o semplice emigrante francavillese in visita nelle vacanze estive, si sarà  commosso ancora una volta vedendo la solita cartolina di Francavilla: quella tradizionale che conosciamo tutti, con l'immagine della "B.V.M. del Rosario di Pompei" o con l'effige dei patroni "Felice e Policarpo".
Al vederla fa ritornare in mente momenti di vita festiva del nostro piccolo paesino. Diciamocelo chiaro: quei momenti, quegli scatti, sono nel cuore di tutti. Le festività , gli amici, le serate.
Gli anni passano ma le festività , l'incontrarsi di nuovo anno dopo anno, è pur sempre un momento bello in cui ognuno ci si racconta e condivide quello che succede. Tutti amiamo questo scatto di vita popolare che ci accompagna da sempre. continua--->

 


E' MORTO BEPPE UNO DI  NOI

di Federico Valicenti

E’ morto Beppe Scutari.

Beppe era uno di noi.

Beppe era un uomo del Pollino, una persona che ha dato alla valorizzazione del Parco ma da cui non ha ricevuto nulla, come tutti noi d’altronde. Forse tutti noi , che viviamo ne e per il Parco,

un giorno saremo ricordati come romantici, come custodi di tradizioni disperse. Noi, montanari sanguigni, lottatori, forse gli ultimi rimasti che hanno litigato, gridato, sbraitato, contro chi voleva normalizzare, omogeneizzare. Noi, con tutti i nostri difetti, limiti, arroganze, incapacit?di sintesi, di fare sistema. Noi , individualisti, anarchici dentro, pronti a combattere anche da soli contro i mulini a vento. Noi pi? Donchisciotteschi che Rambo. Si, noi siamo quella generazione che Beppe rappresentava con tutti i suoi limiti, con tutte le sue paure che spesso si tramutano in tracotanze solo letterali , non violente, spesso isolati e derisi.

Non ho nessun rimorso per le violente litigate fatte con Beppe, ne per quello che ci siamo, spesso, rinfacciato. Era il nostro modo di confrontarci. Nessun rimorso perch?eravamo cosi, tutte e due sanguigni, passionali ed ?giusto che ci sia stata questa diaspora, vissuta sempre con rispetto, dignit? Ciao Beppe mi mancheranno le tue urla, i tuoi insulti durante i convegni, le tue arroganti argomentazioni. A chi dir? …..sei sempre uguale, non cambierai mai, sarai sempre il solito rompicoglioni!? Beppe, mancherai a tutti, a chi vuole ammetterlo e a chi no….vivrai sempre nel ricordo del Parco che tu hai sempre amato!.

Tuo Federico Valicenti


100 Km DI RABBIA E DI PASSIONE

di Antonio Forcillo

Questa non ?una storia inventata, ma ci?che ?accaduto realmente una settimana fa, esattamente il 26 e 27 luglio 2010.

Partenza alla mattina, alle sette in punto, dal piazzale antistante l’ospedale di Tinchi di Pisticci (MT); destinazione Potenza.

Poco pi?di 100 km a piedi, sulla superstrada Basentana, in marcia serrata per il Consiglio Regionale straordinario che doveva decidere sulle sorti dell’Ospedale metapontino.  Continua-->


Le imbecilliadi

di Pietro Tamburrano,

presidente del Comitato Cittadiniattivi di Bernalda e Metaponto

L’antica Grecia ha creato anche le Olimpiadi, unitamente alla cultura e alla civilt?


Da noi sono frequenti i giochi strani dell’idiozia, che nel loro insieme potrebbero costituire le moderne “imbecilliadi”.

L’Ospedale di Tinchi ?una delle tante arene nelle quali questi giochi si stanno svolgendo. Infatti, i coraggiosi cittadini, che sul suo tetto pi?alto stanno difendendo la sua sopravvivenza per l’utilit?di tutti, sono stati chiamati “imbecilli” da soggetti individuati e da persone sconosciute. Quelli individuati corrispondono al Direttore Generale dell’ASM (Azienda Sanitaria del Materano) e a una “pseudo-tutrice” dei diritti del malato. continua-->;

 

Il “mosaico”

Lettera di un alcolista inviata al Sert di Potenza nel mese della prevenzione algologica (Aprile 2010)

 

Sono un alcolista.

Questa ? una lettera aperta a chi ha problemi con l’alcol, io racconter?la mia esperienza senza la pretesa di fare morale o, peggio ancora, di insegnare attraverso la mia esperienza ad uscire fuori dal problema alcol da soli.

Quando siamo nel problema si manifesta in noi una capacit? straordinaria di recitare, forse meglio di attori professionisti, e questo ci porta a giustificare ogni nostra mossa agli altri; ci sentiamo spigliati e magari prodighi di consigli genuini e buoni, ma solo per gli altri, dimenticandoci di noi stessi. --> Continua

 

 

Basilischi, siete un cancroo

 I vostri volti li abbiamo imparati a memoria.

Il vostri nomi sono sulla bocca di tutti.

Il vostro linguaggio ?sempre lo stesso.

 

Ci avete stancato!

 

E voi non siete stanchi?

Non siete stanchi di aver fatto della vostra vita solo una breve parentesi tra un carcere e l’altro? Non siete stanchi di dover sempre dare conto al magistrato di turno? Non siete stanchi di nascondervi, di incontrarvi al buio, di vivere di sotterfugi, di tramare l’uno contro l’altro, di guardarvi sempre le spalle?

 

La “malavita” che per voi ?un biglietto da visita, per noi gente di Basilicata – da Potenza a Policoro, da Melfi a Pignola – ?solamente un cancro da estirpare.

Voi Basilischi siete un cancro che non ci ha fatto mai paura, e oggi ancor meno..

 

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