“L’IMMOBILISMO DEI COMUNI”

ATTUAZIONE DEI FONDI STRUTTURALI

di Antonio MAURO

Dottore Commercialista – Revisore dei Conti

Senise (PZ)

I fondi strutturali rappresentano uno strumento finanziario utilizzato dall’Unione europea per migliorare la situazione economica generale nelle regioni meno sviluppate o meno favorite in campi quali l’infrastruttura, la formazione e la promozione dello sviluppo.

Si tratta di considerevoli somme di denaro per il miglioramento dell’economia europea, del settore pubblico e dei cittadini. Le piccole e medie imprese, le organizzazioni intermediarie/rappresentative, nonché gli enti pubblici locali e regionali in Italia possono beneficiare di un sostegno finanziario per una vasta gamma di progetti e di iniziative nei settori del turismo e del commercio.

I fondi strutturali non mirano unicamente a migliorare servizi, infrastrutture e standard, ma perseguono altresì obiettivi umani più generali. Ad esempio, essi cercano di contribuire a migliorare le opportunità di lavoro, la qualità della vita in generale, la sicurezza dei cittadini, la sostenibilità della società nonché la ripresa commerciale e turistica di aree con ritardi nello sviluppo. L’interesse si accentra su zone con alti livelli di disoccupazione e in corso di riconversione industriale, regioni che registrano un marcato spopolamento, zone problematiche in ambienti urbani, nonché regioni frontaliere. Beninteso, l’aiuto riguarda anche i giovani, i disoccupati di lunga durata, gli emarginati sociali e i lavoratori non qualificati.

La necessità di accedere ai Fondi Strutturali per innescare processi di sviluppo più rapidi e concentrati ai finanziamenti comunitari  suggerisce ai Comuni di organizzarsi, istituendo un apposito Ufficio di coordinamento del settore “Sviluppo Turistico e Marketing Territoriale”.

 

La finanza agevolata deve essere vista dall’Ente come una leva di Business, come uno strumento finanziario e come un’opportunità per migliorare e diversificare i servizi ai cittadini e alla collettività.

L’Ente che lavora in un ottica di finanza agevolata pianifica e ragiona secondo logiche di Business planning e di Management per obiettivi.

Sulla base del Regolamento di Organizzazione dei servizi, l’Ufficio potrebbe rispondere all’esigenza di assicurare l’efficienza e la qualità dell’attuazione degli interventi cofinanziati dai fondi strutturali nei confronti dei quali il Comune svolge - a seconda dei casi - il ruolo di soggetto destinatario, coordinatore, promotore, diffusore. L’unità organizzativa di progetto di tipo interdipartimentale, di carattere temporaneo, può includere soggetti interni, soggetti provenienti da altre Amministrazioni e consulenti esterni dell’Amministrazione, con  lo scopo di rispondere ad esigenze immediate dell’Amministrazione e del territorio ed in questo modo conseguire i seguenti obiettivi:

- Coordinamento delle attività di progettazione e coinvolgimento degli uffici comunali in raccordo con provincia e regione nell'attuazione degli interventi inerenti l’accesso alle risorse (POR, PON, etc...) e ai Programmi Comunitari di cui l’Amministrazione Comunale è destinataria o promotrice in un’ottica di sviluppo sinergico ed integrato del territorio;

- Svolgimento di attività di animazione economica e diffusione sul territorio sulle opportunità offerte dai Fondi Strutturali;

- Svolgimento di attività di monitoraggio (indicatori, piste di controllo, etc...) mirata ad assicurare efficienza ed efficacia dell’azione;

- Redazione a partire dal programma di sviluppo dei Piani di Azione Programmata per l’accesso ai Fondi Strutturali.

La creazione dell’Unità di coordinamento per l’accesso ai fondi strutturali si rende  indispensabile in occasione dell’emergenza derivante dai numerosissimi bandi per l’attuazione del POR, PON, ecc.  

La scelta di stabilizzare l’operatività dei Comuni in questo delicato settore, stante la riduzione dei trasferimenti è una scelta efficace e tempestività attuabile anche con una esternalizzazione del servizio affidato a Professionisti del Settore come consulenti esterni; L’Ente in questo caso non si dovrebbe preoccupare di impegnare personale, che potrebbe poi risultare anche non adeguato, per vagliare le normative e gestire tutti gli aspetti procedurali relativi alle fasi di ricerca partner, di progettazione, di amministrazione e di rendicontazione. L’Ente si affiderebbe a Professionisti in  outsourcing, facendo quindi sia una scelta in termini di qualità e di maggior efficacia.

 

I Professionisti  guadagnano se guadagna l’Ente locale (le spese fisse ed i costi sono infatti contenuti, mentre il reale profit, finanziato di volta in volta dai vari strumenti europei attivati, è il compenso variabile legato al salvo buon fine)

 

La creazione di una specializzazione dei Comuni in materia di finanziamenti comunitari rappresenta oggi un valore aggiunto per i Comuni i quali interagiscono continuamente con gli Uffici Provinciali e Regionali all’atto della progettazione, la supervisione, il monitoraggio e il controllo delle iniziative da presentare per il finanziamento e di quelle già approvate.

Il flusso di finanziamenti sui POR e sui diversi Programmi comunitari influisce e sempre di più avrà effetti sulla stessa formazione e gestione del bilancio.

 

L’esigenza allo stesso modo, è legata a quei progetti già approvati che progressivamente entrano nella delicata fase della “gestione”. Se è vero, infatti, che esiste una complessità tecnico-amministrativa all’atto della presentazione dei progetti comunitari, è soprattutto vero che le procedure comunitarie finiscono per modificare l’atteggiamento e il comportamento amministrativo dell’Ente a tutti i livelli.

Sono nuove alcune procedure e vi è la necessità costante di raccordare i diversi rami dell’Amministrazione per assicurare che l’acquisizione e la gestione dei fondi avvenga sulla base delle procedure di gestione dei fondi strutturali e di quelle specifiche dei programmi generali di finanziamento, fissate caso per caso.

 

A prescindere dal reale finanziamento e dunque dal buon fine di tutti i progetti, rimane un processo da comprendere fino in fondo e seguire progressivamente con attività specifiche di programmazione e progettazione, un cantiere che si pensava fosse aperto fino al 2013 ma che adesso si conferma il principale canale di finanziamento di progetti di sviluppo molto probabilmente oltre il 2013.

Considerato che l’esistenza di un reale “parco progetti” e la “capacità di valorizzarlo” assumono forte rilevanza all’interno di un’attività pianificatoria, questa dovrebbe essere una delle principali attività dell’Amministrazione, nelle tracce dell’indirizzo conforme del Consiglio in sede di variazioni di bilancio, con la previsione di un capitolo ad hoc per incrementare la progettualità relativa a interventi finanziabili dai fondi strutturali europei e programmi di sviluppo.

 

In particolare, l’investimento in progettazione consentirà un accesso più fluido alle misure di finanziamento, attraverso l’intervento primario di raccordo.

L'Amministrazione - mediante l'adozione di uno schema di avviso permanente indirizzato ad enti ed organismi esterni - riuscirebbe nell'intento di:

- rendere più chiara e trasparente la procedura di proposta al Comune di iniziative da realizzare in associazione temporanea di scopo;

- rendere più semplice ed accessibile l'accordo di partenariato e/o di collaborazione tra entità terze e comune;

- migliorare la conoscenza dell'organo esecutivo rispetto ai programmi, e quella delle singole proposte, attraverso un'istruttoria formale operata dal nucleo di valutazione interno composto da dirigenti dell'ente individuati caso per caso, per materia;

- ampliare la gamma delle proposte provenienti dall'esterno e, consequenzialmente, la possibilità di operare una scelta tecnica, e in sede di provvedimenti giuntali politica, fissando di volta in volta le priorità progettuali in modo coordinato con l'indirizzo politico specifico;

- dare tempi di risposta certi e tempestivi sia ai proponenti sia agli uffici per incrementare le possibilità di rispetto delle scadenze.

 

E’ importante seguire l’andamento di tutta la progettualità finanziata non solo per garantire il monitoraggio effettivo dei risultati raggiunti dall’Amministrazione ma anche per affermare il principio contenuto nell’iniziativa di creazione del Parco Progetti comunale, che da la possibilità di attingere ad una riserva di progettazione per la migliore pianificazione finanziaria all’interno del bilancio annuale e pluriennale, oltreché presiedere ad una formazione sempre più precisa ed efficace del Piano triennale delle Opere pubbliche, secondo le nuove e più stringenti previsioni delle Leggi.

 

“I Fondi Europei sono disponibili per molteplici fini ma occorre richiederli”.

Alcune normative di interesse per gli Enti locali

  • Agricoltura e Ambiente
  • Cards
  • PSR - piano di sviluppo rurale
  • Sapard
  • Tacis
  • Life III
  • Cittadinanza
  • Combating Discrimination
  • E-Europe 2005
  • Fundamental Rights
  • Inti
  • Tacis Ibpp
  • Youth
  • Cooperazione e Sviluppo
  • Interreg
  • Phare
  • Meda
  • Interreg III Neighbourhood Programmes
  • Eurosocial
  • Asia-link
  • Ceb
  • Dipecho
  • Smap III
  • Tacis
  • Cultura e Informazione
  • Cultura 2000
  • E-Europe 2005
  • E-learning
  • EIB- Innovation 2010 Initiative
  • Euromed
  • Socrates
  • Formazione
  • FSE - Fondo sociale europeo
  • Leonardo
  • Socrates
  • Youth

 di Antonio MAURO