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Io, voi e il mondo

Mi presento,
sono una ragazza di Chiaromonte e mi chiamo Maria Felicita Amendolara. Io da qualche mese che abito in città per motivi di lavoro, ho notato tante differenze tra nord e sud. La gentilezza e la cordialità che esistono tra i miei concittadini, sono molto calorose, mentre qui la freddezza e la mancanza di fiducia sono subito visibili, per il semplice motivo che tra di loro non si conoscono e quindi tutto viene meno. Nei paesini come il mio, il rispetto tra la gente è una dote comune a tutti. La gentilezza, la voglia di donare all’altro, esiste in tutti noi, poi quando qualcuno sbaglia,  i doni più belli spariscono, e si passa alla negatività, e quindi s’inizia ad osservare con atteggiamenti non buoni, e sguardi non limpidi. Un insieme di persone formano una famiglia, e all’ interno sono vivi il rispetto, l’aiuto reciproco, l’amore, e la fiducia, ma poi succedono incomprensioni che si fa fatica a domandare anche scusa, e per questo, a volte mi domando se una persona sia in grado di perdonare quando qualcuno commette degli errori. Non sembra facile, ma in fondo se lo possiamo fare con noi stessi, allora facciamolo anche con gli altri. Il perdono è fondamentale, perché si da la possibilità prima a noi stessi di rinnovare il cuore e di essere sensibile verso gli altri, e poi, alla persona che ha ricevuto il gesto, di continuare a fidarsi vedendo anche il cambiamento. Noi solo questo possiamo fare PERDONARE, ma cancellare il peccato che è all’interno dell’errore, no quello no, purtroppo siamo solo bravi a farlo e a farli fare, soltanto Dio ha il diritto di toglierli e pulire il cuore di ogni singolo essere umano, se ci credi fermamente. Allora perché abbandonare una persona a se
stessa quando commette uno sbaglio, invece di accoglierla e volergli bene? Non facciamo in modo che si giudichi soltanto, anche perché non si deve fare e che con tutta sincerità non né siamo all’altezza. Invece, cerchiamo innanzi tutto di “purificare prima la nostra anima”, e poi con occhio buono, osserviamo gli altri, nel senso che se qualcuno si dovesse comportare un po’ male, non ripaghiamolo della stessa moneta, ma facciamolo nostro amico dandogli fiducia e facendogli capire che la vita è un dono meraviglioso, e che se siamo al mondo e solo per opera di colui che ci ha donato questo immenso regalo, che è DIO. Ho accennato la parola fiducia, che significa semplicemente avere fede in ciò che uno crede e anche in quello che fa, non bisogna fermarsi alle apparenze, ma cercare di cogliere sempre il buono di una persona. Sulla terra siamo 6 miliardi d’abitanti se non di più, e tutti uno diverso da un altro, o bianco, o nero, o giallo, l’anima non ha un colore, ma siamo tutti uguali, bisogna solo dare fiducia, anche per far sentire colui che ci sta vicino più sicuro e a suo agio con tutto ciò che lo circonda. Impariamo ad apprezzare tutto, le piccole cose se osservate con semplicità possono diventare per noi le più importanti della nostra esistenza, perché ne capiamo il contenuto e diventeranno tanto grandi e tanto belle da poterle mostrare e donarle semmai. Amiamolo il mondo, e non trascuriamo ciò che d’importante può darci, e che può portarci alla serenità con gli altri. Io purtroppo vivo in una città e non potete immaginare come sia duro dialogare con la gente, ma non è cosi perché basta poco per far sciogliere in loro quel ghiaccio che si è formato all’interno, basta solo saperle prendere e rispettarli. Tutti hanno bisogno d’affetto, e se dato con onestà vi verrà tornato indietro il doppio, per il semplice motivo che vede in voi, l’affidabilità e la sincerità. Si sa la vita è un duro ostacolo da superare, ma cerchiamo di prendere tutto ciò che ci viene incontro con molta serenità, e facciamo in modo che i problemi possono diventare prova della nostra forza d’animo, della nostra pazienza, della nostra voglia di continuare a combattere per un futuro migliore. E’ vero potreste dire sono solo parole, bene, ma io ho attuato tutto questo. Avrò sofferto, pianto, mi sono sicuramente lamentata, ma alla fine ho capito che non erano le migliori soluzioni che una persona poteva utilizzare. Mi sono alzata da terra e ho realmente capito che tutto doveva ancora cominciare e sorridermi, ho compreso che avere fede ti riempie di gioia perché ti fa star bene, ti fa amare anche i propri nemici, ma cosa più importante e principale,
ti fa capire il perdono, e solo se si prova un sentimento buono verso Dio, si potrà iniziare a perdonare. Io ho voluto scrivere questa lettera per far leggere a tutte le persone quello che il mio cuore desidera, che non esiste pace senza perdono, che il sorriso può accendere i visi più spenti, che credere è molto bello, che in qualsiasi momento e in qualsiasi luogo non sarai mai solo, che non bisogna pensare ad una persona dal vestito che indossa, dal titolo di studio, dalla macchina che guida. In sintesi, una persona non va vista dalla materialità che lo circonda, ma ciò che il suo cuore procura agli altri. Purtroppo nei piccoli paesi succede che spesso e volentieri si voltano le spalle o non si parla a qualcuno, perché il suo rango sociale è diverso rispetto ad un altro, e invece non bisogna comportarsi cosi perché a parte è un grosso dispiacere, e poi siamo tutti uguali. Anche chi commette “atti impuri”, bisogna perdonarlo. Incolpare subito è troppo facile, si deve prima capire lo sbaglio e poi ascoltare senza giudicare, perché noi siamo solo uomini , imperfetti e perciò navighiamo nel peccato originale. Se non si fa cosi, la persona che è immersa nel dolore, si sentirà sola, non potrà più avvicinarsi a qualcuno perché verrà vista con un'altra visione o se qualcuno l’aiuterà, non lo farà perché prova compassione, ma solo per sapere della sua vita e questo NON E’ GIUSTO. Io provo tanto dispiacere, quando succedono queste cose, perché tutti sbagliamo, e poi quando andiamo alla ricerca del perdono dalla persona che abbiamo causato una ferita al cuore, non lo riceviamo, perché prevale l’orgoglio : “hai sbagliato? Ora deve soffrire!”. Questo non è il metodo migliore, perché quante volte è successo a noi? PERDONIAMO vale tanto nella vita, è uno star bene con noi stessi . CERCHIAMO DÌ ESSERE più UMILI. Un consiglio che do a tutti, è questo: Prendiamo dalle persone, anche le più dure di carattere, la loro parte più buona perché anche loro ce l’ hanno. Aiutiamoli a cambiare, a vedere realmente quello che lo circonda con molta semplicità, tipo apprezzare di più la natura. Bisogna però capire che per raggiungere tutto questo, si deve avere una grande forza d’animo e tanta fede e la vera fede si avrà solo quando avrai compassione verso Dio. Proviamoci e vedrete poi il mondo di un'altra forma e colore.

                                                                                      Amendolara Maria Felicita

 

 

                    

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