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LETTERA APERTA ALLE ISTITUNI REGIONALI e
AGLI ORGANI DI INFORMAZIONE ANCORA SUI PAGAMENTI I lavoratori forestali di San Severino Lucano, ma anche tutti quelli che operano nel territorio della Comunità Montana ³Alto Sinni², lamentano, come ormai avviene da moltissimi anni, ritardi enormi nei pagamenti. Come tutti gli anni siamo costretti a chiedere l¹elemosina, invece di ricevere in tempi rapidi e stabiliti quanto dovuto, siamo sempre costretti a sopportare con notevoli disagi economici per noi e le nostre famiglie. Se a questo aggiungiamo che siamo in un periodo di crisi generale dove normalmente chi lavora non riesce ad arrivare a fine mese, noi il mese nemmeno riusciamo ad incominciarlo, poiché siamo al verde. Per noi le festività natalizie sono sempre un rompicapo, pensiamo tutti gli anni le stesse cose: "I signori della Comunità Montana e della Regione Basilicata forse quest¹anno si metteranno una mano sulla coscienza e finalmente arriverà l¹agognato assegno di pagamento, ma come sempre non arriva mai in tempo", ma queste cose le possiamo solo pensare, perché adesso ci sentiamo abbandonati da tutti. Nonostante che questo annoso problema si protragga da sempre, nessuno (istituzioni regionali e zonali, partiti politici, sindacati, amministrazioni regionali locali) ci dà mai retta e ci sentiamo trattati da servi e non da cittadini. Riassumiamo i fatti: ® Dopo estenuanti lotte negli anni scorsi siamo riusciti ad ottenere più giornate lavorative, anche se le istituzioni regionali potevano fare di più, essendo dimezzato da dieci anni a questa parte il numero dei braccianti forestali. Ribadiamo comunque che anche se il numero delle giornate lavorative è aumentato, noi pensiamo che siamo passati dalla miseria alla povertà, non crediamo che questo sia moralmente giusto. La Regione Basilicata si era impegnata ad aumentare le giornate lavorative (non contributive) fino a giungere alla fatidica soglia delle 151, ciò in conseguenza delle royalty dell¹acqua. In alcuni comprensori (grazie alle royalty sul petrolio) sono finalmente riusciti a giungere alle 151 giornate lavorative. Noi speriamo che dal nuovo anno non si ripetano più questi disguidi e che sia le istituzioni politiche, sia gli apparati tecnici tengano conto dell¹enorme disagio che provocano a migliaia di famiglie lucane. Nel contempo auspichiamo che il nostro lavoro venga messo sempre più a disposizione dei cittadini e a difesa del territorio. Per i lavoratori braccianti agricoli di San Severino Lucano Giuseppe GARGAGLIONE
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