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L E T T E R A A L L A B E F A N A P E R D I P I E T R O Sono un bambino che non vuole crescere che abita nel sud del sud d’Italia, alle falde del Pollino in Lucania, che ha letto la storia di Tommaso Pedio per bambini e ne ha tratto le dovute conseguenze. La storia del mio popolo è fatta di tante generosità e solidarietà (veda Legge Senise detta 120, acqua, petrolio, ecc. ecc.), che, invece di diminuire, hanno accresciuto il divario fra nord e sud della regione creando un mezzogiorno nel mezzogiorno. Ma da quando c’è lei alla ribalta, onorevole Di Pietro, sono subentrate divisioni ed odi fra di noi e essere buoni e cattivi, è solo questione di appartenenza e non per ciò che si ha e si sente dentro. Ecco questo mondo a noi bambini non piace perché serve solo a voi adulti per dividerci e non farci unire tutti per lottare contro l’emarginazione della nostra zona da parte di chi lucra elettoralmente sulle nostre divisioni. Lei avrà avuto un’infanzia difficile se pensa che il mondo è cattivo e solo lei è buono e se considera, per quanto detto prima, che debba ergersi ad “angelo” vendicatore. Noi preferiamo un angelo che porti pace fra gli uomini e giustizia giusta sulla terra. I suoi toni, altresì, danno un’immagine di lei come se soffrisse di stitichezza anche se la produzione del suo dire smentisce ciò. Ma non voglio entrare nella sua vita piena di Travagli e con tanti Grilli in testa; vita vissuta al culto del San(t)oro e non di San Pietro come dovrebbe derivarsi dal suo cognome (omen non nomen). Ma siccome noi bambini siamo curiosi e vogliamo guardare indietro per andare avanti, vorrei farle dieci domande per non essere da meno, e sperando che siano D’avanzo sulle sue vicende che, come suole dire lei sono un Fatto.
1. Ore 10,31 del 19 Novembre 1995 Corriere della Sera. (Colloquio Di Pietro-De Benedetti) Di quale “progetto in comune” si trattava a cui lei fa riferimento? E chi sono i “ tanti amici comuni”? Quello della P2 fu chiamato così perché già c’era la P1 o era un nuovo progetto quello della D2? E i nuovi (De) Benedettini sono quelli che finiscono con gli “ini” per darne il senso della misura e mi riferisco, senza fare i nomi ma solo i cognomi, a Fini, Casini, Franceschini ecc.ecc.? E il dott. Fiat invece di pensare alla Ferrari e alla Juve per non dire a Termini Imerese e Pomigliano è il nuovo che avanza? E “Corrado” nella registrazione del 13.1.1996 (Corriere della Sera) di cui parla con l’(ex) amico Veltri e che bisogna tenere “coperto” è lo stesso che ieri era A.d. dell’Olivetti e oggi ha rifiutato i Tremonti bond mentre ora incassa lo scudo fiscale? 2. In una sua trasmissione televisiva lei disse di avere due stanze piene di documenti. Sono documenti accumulati da PM o dal politico? E a che le servono? 3. Che cosa le fa pensare, come ha dichiarato recentemente, che i dirigenti del PD potrebbero fare la fine di Craxi? La risposta è nella domanda n°2? 4. Le sue telefonate con Saladino e qualche scambio di parole che c’è stato, Genchi le ha trasmesse a De Magistris? E se si, perché non se ne è parlato come per altri? E la fabbrica delle “coperte” funziona ancora? A proposito, De Magistris non è oggi un suo parlamentare? 5. Se Pacini Battaglia invece di “sbancato” come risulta dalla registrazione, per tornare alla sua bella vita, ha corretto in sbiancato come sostenne il suo amico l’avvocato Lucibello “scelto” da Pacini a difenderlo, sa che fine ha fatto il suo amico avvocato? Sa se ancora oggi, “coltiva” la sua passione per la tintura? 6. La PM Tiziana Parente se avesse fatto le stesse cose che ha fatto lei con Gorrini, D’Adamo ecc. l’avrebbe arrestata? O soltanto sentenziato che “ non era in linea” col POOL di Milano? E a proposito di Craxi: sa se non restituì i soldi perché non aveva a disposizione una scatola di scarpe o perché, come sostenne D’Ambrosio non aveva nessun suo “tesoro”? 7. E’ vero, come si dice, che lei ha usufruito di “legge ad personam”, come di solito si fa nella sua casta, se il tribunale di Brescia invece di procedere come per un normale cittadino ha preferito (diciamo così) che lei se ne andasse dalla Magistratura? O è stata una sua “forzata” decisione? 8. Se lei fosse stato PM a Napoli avrebbe richiesto l’arresto di suo figlio per i rapporti con Mautone? E l’inchiesta che fine ha fatto? Non è che ci ritroveremo a breve nel Parlamento qualche PM di Napoli? 9. Espresso 11.1.1996 Ha mai fatto una rogatoria all’estero per i conti intestati a Mazzoleni come diceva Pacini Battaglia a Petrelli? E se si che cosa ha trovato? 10. Non le sembra che sia venuto il momento e che per liberare mezzo parlamento dai ricatti che qualcuno possa fare, si debba istituire una bella commissione parlamentare su tangentopoli per capire se oltre la P2 in Italia ci sia da sempre una P1 (anche se prima i cani non abbaiavano perché stavano a Cuccia) o una nuova D2 e verificare se il tagliuzzo sulla testa di quel posto che è volgare nominare (come disse Prodi ad Altissimo per alcune regalie da cui nacque la vicenda SME) per qualcuno sia ancor oggi un lasciapassare per decidere le sorti del nostro paese senza “contaminarsi” in elezioni democratiche? A proposito lei è per la democrazia o per la plutocrazia??
Ecco, noi bambini, oltre che curiosi, abbiamo un sogno: liberarci da questi miasmi che oltre ad avvelenare i rapporti fra le persone avvelenano anche il clima di cui l’Italia è il principale inquinatore al mondo, altro che America, Cina ed India. Perché noi vogliamo vivere in un mondo più bello, più pulito in tutti i sensi. In un mondo in cui chi sbaglia paghi pure ma non a prescindere. Senza quelle facce che inondano la televisione piene di odio e di rancore; facce che predicano laicismo senza dubbi; “facce che lasciano intendere di sapere tutto e non dicono niente; facce che non sanno niente e dicono di tutto”, come diceva il compianto Gaber. E lasci stare i bambini, specie se tale bambino si chiama Gesù. Lei non conosce neppure il Vecchio Testamento perché il suo rancore e le “armi” che usa non hanno l’alibi dell’offesa nei suoi confronti. Figuriamoci se conosce il Nuovo, di cui Gesù fa parte. E lasci stare il popolo, perché il suo “popolo”, di cui si bea, è lo stesso, che con lei al posto di Barabba, non avrebbe mutato la storia. A tal proposito le faccio presente che discendo da Caio Ponzio Telesino; colui che, se non lo sa (com’è probabile), fece passare i romani sotto le forche Caudine e non da quello che se ne lavò le mani. E lasci stare le favole: come quella di cappuccetto rosso e del “lupo” cattivo; perché se anche di “lupi” si tratta, le ricordo che San Francesco parlava con essi e di certo non li avrà incontrati in Brianza ma nel suo paese di origine, con tutto il rispetto per tutti gli altri molisani. E a proposito di favole avrebbe fatto meglio all’indomani delle sue “dimissioni” da magistrato, essere ricordato (magari) come Cincinnati e non come dice Shakspeare nel Macbeth: “……un povero commediante che si agita sulla scena del mondo per la sua ora e poi non se ne parla più. Una favola raccontata da un idiota piena di rumore e di furore che non significa nulla”. E inoltre, voi manichei (tanto per farle capire: “mani pulite” e mani sporche), quando andate ad Assisi a fare marce per la pace, andate con buone scarpe e non scalzi come San Francesco perché, per le spine che seminate, è consigliabile non farlo. E si ricordi che le battaglie si possono anche vincere con le tattiche dei furbi (tanto per rimanere nel suo campo), ma la guerra si vince con la strategia degli intelligenti. E se ancora crede alla Befana come noi bambini lo crediamo questa volta chieda che le porti la Bibbia dove troverà qualcosa che la interessa e davanti allo specchio potrà leggere: “Le sue vesti divennero risplendenti e così candide quale nessun tintore della terra potrebbe farle”. (Marco 9,3) Senise lì, 06 Gennaio 2010 Francesco PONZIO Cittadino di Senise e del Senisese
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