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Archivio News
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| 17/05/2012 - Rapina commessa stamani in un ufficio postale di Policoro | Un uomo, con il viso coperto e armato di pistola, ha fatto stamani una rapina nell'ufficio postale di via Giustino Fortunato, a Policoro: il bottino non e' stato ancora quantificato. L'uomo e' entrato nell'ufficio postale e con la pistola ha minacciato i dipendenti e ha portato via il denaro. Indagini sono state avviate dalla Polizia che ha ascoltato le persone presenti nell'ufficio postale, le quali hanno detto che l'uomo indossava una felpa di colore bianco. |
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Ricordo di Piermario Morosinidi Ilenia Villani Barbato Ci penso già da un po’… quando arrivano notizie come questa non si può non soffermarsi e rifletterci su. Mille e più pensieri affollano la mente e infinite domande si affacciano timide all’orizzonte, fra quei pensieri pavidi, sospesi fra la legittima curiosità di conoscere i motivi e la paura di non farcela a comprendere razionalmente quello che di razionale in certe situazioni evidentemente la nostra mente si rifiuta di cogliere. Già perché vedere in tv la scena di un ragazzo giovane accasciarsi su di un campo di calcio, mentre disputa una partita… una semplice partita, non è facilmente accettabile. Lui poi, Piermario Morosini, era un ragazzo educato, ...-->continua
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Associazione Sambuco
Sporting Chiaromonte
Correre Pollino
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INFORMAZIONI
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Chiaromonte
Popolazione Residente :
2.148 (M 1.060, F 1.088)
Densità per Kmq:
30,4 (dati Istat 2001)
Numero Famiglie :
855
Numero Abitazioni :
1.350
CAP.:
85032
Prefisso Telefonico:
0973
COMUNE DI
CHIAROMONTE
via Giovanni di Giura, n. 4
Provincia di Potenza
Castelli e Fortificazioni
Torri della Spiga (resti), palazzo Sanseverino, castello di Giura
Chiese e altri edifici religiosi chiaromontesi
Chiesa di San Giovanni
Chiesa Collegiata Insigne dedicata a San Tommaso Apostolo
Cappelletta dell'Immacolata (XVI secolo)
Cappella di San Tommaso (XIV secolo)
Alcuni video di manifestazioni e eventi svolte a Chiaromonte
Video
chiaromontesi
Video
Chiesa Grottole
Festival Musica Popolare
VI Sagra Del Sambuco
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STORIA
L’origini di
Chiaromonte si fanno risalire intorno al VI sec. a.C. ad
opera di profughi Greci provenienti dalla città di Siris.
Secondo lo storico Paolo De Grazia, dopo la distruzione
di Siris in prossimità del territorio di Chiaromonte e
Senise alla confluenza dei due fiumi Sinni e Serrapotamo,
fu fondato un villaggio di nome Scinasium. Tale
supposizione venne poi confermata con il ritrovamento in
prossimità di Battifarano di numerosi reperti
archeologici, tra cui oggetti metallici provenienti da
produzione etrusca e greca e un tesoro appartenente ad
una principessa, oggi conservati nei musei di Taranto e
Bari. Nel Medio Evo subì molti danni a causa delle
continue invasioni da parte dei Visigoti, Longobardi e
Saraceni , ma i danni maggiori furono causati da un
terribile terremoto del IX sec. d.c. Fu ricostruito nel
XI sec. ad opera dei Normanni che ne fecero diventare la
sede di una vasta contea che si estendeva da Policoro a
Castelsaraceno ed è da questa data che si può far
risalire l’impianto del centro odierno; infatti,
l’antica roccaforte divenne un vero e proprio castello
ed il borgo fu cinto da mura dotate di tre porte, che
comprendevano un alto numero di abitanti. Nel 1532 la
popolazione venne tassata per 235 fuochi, nel 1669 per
75 fuochi. La forte diminuzione fu dovuta all’epidemia
di peste che decimarono la popolazione del comprensorio.
Nel 1797 il numero degli abitanti era in totale salito a
2250. Durante il periodo napoleonico, Chiaromonte era
sede del giudicato del circondario di Lagonegro. Per le
vie del paese si possono ammirare numerosi palazzi
gentilizi, quali il palazzo Dolcetti, il palazzo Lauria,
palazzo Donadio e palazzo di Giura. Quest’ultimo fu
costruito nel 1700 al posto del castello dei Sanseverino
. Nel centro storico importante è la chiesa di San
Giovanni, risalente al XII-XIII sec. che conserva
all’interno alcune strutture lignee, un crocifisso
d’argento del 1600, una tela della Madonna del Rosario.
A pochi chilometri dal centro abitato si trova la
cappella di Sant’Uopo costruita all’inizio del 1600 da
Paolo de Arbio, nobile chiaromontese.
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