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La voce della Politica
| Sui-Generis su annosa vicenda casa dello studente |
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10/09/2009 | "Meglio tardi che mai…
Sono queste le parole che si rincorrono tra gli studenti da qualche giorno
sulla annosa vicenda dello studentato e più in generale sul diritto allo
studio in questa Regione.
Ma solo adesso, proprio adesso, ci si accorge di quanto sia fragile e
precario il sistema del diritto allo studio che questa Regione ha costruito
intorno al mondo Universitario Lucano.
Quando qualche mese fa il nostro rappresentante degli studenti in seno al
Comitato Paritetico dell’Ardsu, Sig. Di Stefano, scriveva una lettera aperta
alla politica e alla comunità lucana in cui denunciava con forza lo stato
delle cose, come mai nessuno la prese in considerazione? Addirittura nemmeno
gli organi di informazione ne diedero notizia, come se a parlare fosse
l’”Uomo della Strada”. Già, ma allora si era in piena campagna elettorale,
come sempre.
E che dire poi delle numerose richieste fatte fin dall’inizio dell’anno (
2009 ) al Presidente De Filippo ( o meglio alla sua segreteria) di poter
avere un incontro, non solo in veste di Federazione Sui-generis ma a nome
dell’intera comunità studentesca che rappresentavamo e rappresentiamo:
richieste cadute in vano.
La questione del diritto allo studio non si risolve con la straordinarietà
dell’intervento, ma con la programmazione a seguito del coinvolgimento delle
strutture, degli enti e di chi li rappresenta, che a monte decidono le linee
e le strade da scegliere. Non più di un anno fa, a seguito di un incontro
promosso da Sui-generis, nacque un coordinamento per il diritto allo studio
che riuscì a strappare una promessa al Presidente De Filippo per sostenere
il pagamento delle borse di studio, già da allora gli fu chiesto e ci fu
promesso di stabilire incontri periodici al fine di programmare insieme il
futuro dell diritto allo studio in Basilicata. Attendiamo ormai con un velo
di rassegnazione che questo famoso incontro si faccia.
E’ vero, “non si possono lasciare soli gli studenti universitari e le loro
famiglie alle prese con la nota ‘giungla’ del mercato degli alloggi “ così
come è vero che nel 1999 – come ricorda il dott. Nardiello –“fu sottoscritto
un accordo con associazioni di proprietari immobiliari per individuare costi
standard e altri aspetti relativi ai contratti di locazione, purtroppo
ancora poco diffusi nel capoluogo, e quindi per favorire l’emersione dei
canoni in nero”, ma con i proclami e le agenzie di stampa non si risolve il
problema. Senza contare poi, che lo stesso Nardiello , nel suo comunicato,
si guarda bene da indicare come interlocutori,oltre che all’ardsu, Regione e
Comune, anche la rappresentanza studentesca.
Il problema non riguarda solo i vincitori di borsa ma tutti.
Da tempo anche su questo abbiamo chiesto un incontro al Sindaco di Potenza
all’indomani della sua riconferma, per lavorare alla sua evoluzione come
strumento di tutela. Attendiamo anche dal Sindaco Santarsiero una
convocazione in merito.
Il diritto allo studio è un diritto tutelato dagli artt. 33 e 34 della
Costituzione italiana che sanciscono il diritto di un accesso universale ai
livelli dell'istruzione di base, ed un accesso meritocratico ai livelli più
alti dell'istruzione superiore e universitaria, prevedendo esplicitamente un
sistema di borse di studio per i meno abbienti.
Parole che suonano lontane dalla realtà.
Su questo, su tutto questo, non faremo mancare, nei prossimi giorni, la
nostra risposta".
Ps: scommettiamo che anche questo comunicato non verrà pubblicato o se
pubblicato solo parzialmente?
Antonio Candela
Segretario Nazionale Federazione Sui-generiS
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