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Acquedotto Lucano: Mitidieri, una società affidabile e competente

3/09/2009

Settimo compleanno per Acquedotto Lucano. Il tre settembre 2002 segna l’inizio della storia della Società lucana. In questa data l’Autorità d’Ambito (AATO) della Basilicata ha affidato il Servizio Idrico Integrato (S.I.I.) della Regione Basilicata, ad Acquedotto Lucano S.p.a.. Inizia da qui il percorso che porterà alla gestione tutta lucana dell’acqua lucana. Oggi Acquedotto Lucano è una Società composta da 120 soci: la Regione con il 49% delle azioni e i 119 Comuni con il 51%. Dai 73 Comuni soci del 2002 e dai 100 di inizio 2007 si è passati ai 119 di oggi. Gli ultimi 19 Comuni hanno aderito alla S.p.a. nel marzo 2007, in occasione dell’allargamento della base azionaria grazie alla quale il capitale sociale è passato dai 17milioni 136mila178 iniziali agli attuali 21,5 milioni di euro. Un passaggio che ha assicurato un introito maggiore e l’allargamento del potere decisionale dei Comuni in sede assembleare grazie all’introduzione del limite (24%) al diritto di voto della Regione.
Intanto AL amplia e migliora la rete idrica, interviene sul modello organizzativo, riduce i costi di gestione e incrementa il fatturato e, proprio grazie alla presenza pubblica, assicura il rispetto del principio di socialità dell’acqua, garantisce un consistente e continuo flusso di risorse finanziarie e vigila sul livello di tariffa imposto. Gli investimenti avviati negli ultimi anni in Basilicata hanno prodotto, tra le altre cose, una importante riduzione degli sprechi della risorsa idrica che, spesso, non dipendono solo dallo stato delle condotte. Ad oggi AL, ha appaltato progetti per un valore di circa 300milioni di euro affidando il 60% dei lavori a ditte lucane. Pregevoli anche i risultati conseguiti dalla controllata Acquedotto Lucano Progettazione Srl che ha deliberato la distribuzione di un dividendo di 1.550.000 euro. Inoltre, nel 2008, la riconferma di Egidio N. Mitidieri a Presidente e successivamente quella di Enrico Gerardo Marotta a Direttore Generale, hanno assicurato la continuità gestionale della Società, indispensabile per dare seguito al lavoro intrapreso. Acquedotto Lucano, dunque, rispetto alle premesse iniziali, è una scommessa in larga parte vinta. E questo risultato si deve anche ai Sindaci, all’Aato, alla Regione Basilicata che hanno contribuito, a sperimentare in Basilicata, quasi fosse un laboratorio, l’avanzata forma di governance di Acquedotto Lucano sulla quale oggi si incentra l’attenzione degli operatori del settore dell’intero Paese.
Il primo quinquennio di vita della Società è stato connotato dall’esigenza di avviare l’esperienza della gestione unitaria del sistema idrico integrato, il prossimo triennio sarà caratterizzato da azioni tese alla sua ottimizzazione.
Tanti sono i progetti per il futuro. Nel periodo 2008-2010, AL ha previsto l’accatastamento di tutte le infrastrutture, la dotazione di un sistema informativo aziendale e implementazione di quello territoriale per il monitoraggio di tutte le infrastrutture (serbatoi, impianti di sollevamento, partitori, contatori e scarichi fognari) e ancora, la sperimentazione di nuovi strumenti di rilevazione e controllo dei consumi, partendo dalla già avviata lettura ottico-digitale per arrivare alla tele lettura.
Nel settimo anniversario di vita di Acquedotto Lucano il ringraziamento della Società va a tutti coloro che hanno lavorato, lavorano e lavoreranno per garantire costantemente l’efficienza e la qualità del servizio idrico integrato in Basilicata.

2002 nasce Acquedotto Lucano , 3.359 chilometri di reti fognarie, 6.549 chilometri di reti di distribuzione, 3.718 chilometri di reti di adduzione, 172 impianti di depurazione , 539 sorgenti , 4.163 prelievi chimici, 4.118 prelievi microbiologici, 66 pozzi , 845 serbatoi, 125 impianti di sollevamento idrico, 90 impianti di sollevamento fognario, 16 sedi operative sul territorio, 150.402 telefonate ricevute al numero verde, 264.277 utenti

I laboratori chimici e batteriologici di A.L. sorvegliano quotidianamente la composizione dell’acqua; ai sensi del Decreto Legislativo n.31 del 2001 gli Enti Gestori devono garantire, sia dal punto di vista chimico che igienico, che l’acqua da essi distribuita soddisfi i requisiti prescritti attraverso quotidiani controlli interni. Per l’espletamento di tali controlli interni, Acquedotto Lucano, attraverso la struttura tecnica della Vigilanza Igienica, preleva dei campioni d’acqua, nei punti di captazione, nei serbatoi e nelle reti di distribuzione dell’acqua potabile. Nello scorso anno sono stati eseguiti ben n. 8.281 prelievi in punti diversi della rete così distinti : prelievi chimici n. 4163, sui quali sono state effettuate n. 94.258 determinazioni chimiche; e prelievi microbiologici pari a n. 4.118 sui quali sono state eseguite n. 31.463 determinazioni microbiologiche.
Orgoglioso dei risultati ottenuti, Acquedotto Lucano ha predisposto “l’Etichetta dell’acqua del tuo rubinetto” che dà a tutti i cittadini informazioni dettagliate su parametri quali: calcio, cloruri, conducibilità, durezza totale, floruri etc.. (gli stessi che ritroviamo sulle etichette delle acque minerali). Le etichette dell’acqua di tutti i comuni della Basilicata sono scaricabili dal sito www.acquedottolucano.it.

Questo anniversario segna una svolta per Acquedotto Lucano. In questa fase storica della vita della Società, possiamo dire di aver lasciato alle nostre spalle la difficile fase di avviamento. Tutte le problematiche insorte nella fase di transizione dai precedenti gestori ad Acquedotto Lucano e l’inadeguatezza del primo Piano d’Ambito a fotografare la realtà esistente e quella futura, cause principali del mancato rispetto di alcune previsioni - afferma il presidente di A.L., Egidio Mitidieri - sembrano essere ormai superate. In questi anni uno dei risultati di cui andare fieri è quello di aver dato vita ad una struttura affidabile e competente. Questa squadra ha operato, in un arco temporale caratterizzato dall’evoluzione del quadro normativo e ha sposato da subito la direttiva regionale del 2008 che indica a tutti gli Enti partecipati dalla Regione Basilicata di assumere il personale attraverso procedure ad evidenza pubblica. Ad oggi AL ha pubblicato quattro bandi per il reclutamento di alcune figure professionali e proseguirà in questa direzione anche in futuro. Ed è ancora un fatto che i nostri appalti abbiano brillantemente superato il vaglio del TAR e del Consiglio di Stato, che l’ordinaria ispezione condotta dalla Guardia di Finanza sulle scritture contabili del triennio 2005/2007 ha accertato la sostanziale correttezza dell’operato da parte della Società e che la procedura d’infrazione aperta dalla Commissione Europea sull’affidamento in house del servizio idrico in Basilicata sia stata archiviata. Risultati, questi, ottenuti grazie alla collaborazione con l’Aato e la Regione Basilicata. L’Aato inteso come i Comuni, gli Enti locali protagonisti dell’Autorità d’Ambito, hanno ispirato i loro rapporti con il gestore al principio della leale e fattiva collaborazione, il Consiglio regionale, ed in prima persona il presidente De Filippo, ha saputo guardare le problematiche provenienti dalla gestione del servizio idrico. Se il trend di cui ho parlato troverà conferma, se continueremo ad essere una delle principali stazioni appaltanti dell’intero paese, se riusciremo ad accrescere ulteriormente la qualità del servizio reso alla comunità Basilicata - conclude il presidente Mitidieri - potremo affermare di aver operato sicuramente al meglio delle nostre capacità e delle nostre forze per garantire ai lucani un servizio efficiente e di qualità.



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