-->
La voce della Politica
| Segreteria Pd pensando alla Regione. E al De Filippo bis |
|---|
30/08/2009 | La stagione congressuale del Pd prende il via. La prossima settimana partiranno le convenzioni comunali che si concluderanno entro metà ottobre voteraanno per le «nomination» a segretario regionale ed eleggere i delegati.
Dei quattro candidati ora in lizza (Erminio Restaino dell’area Franceschini, Sa - bino Altobello dell’area Marino e Salva - tore Adduce e Roberto Speranza dell’area Bersani) la procedura prevede che ne restino in lizza al massimo 3 e a patto che superino lo sbarramento del 5% dei consensi. Tra quanti passeranno il turno, il 25 ottobre ci saranno le «primarie» aperte anche agli elettori non iscritti, ma che si riconoscano nel Pd.
Mai come in questa occasione, del resto, iI dibattito congressuale va oltre il recinto del Partito. La vicinanza delle elezioni regionali fa sì che si parli di segreteria, ma si sottintendano anche le scelte per la candidatura la vertice del massimo ente territoriale. E gli schieramenti sembrano andare in direzione di una riconferma di Vito De Filippo.
Di questa ipotesi ne hanno parlato apertamente quanti si rifanno alle posizioni di Restaino, a iniziare dall’uomo di Franceschini in Basilicata, l’on. Salvatore Margiotta. Ma anche tra i Bersaniani la partita sembra decisa: quando il leader Maximo D’Alema e Enrico Letta si sono incontrati per convergere su Bersani, avrebbero concordato gli assetti territoriali, dando il via alla riconferma di De Filippo. E anche se il luogotenente lucano di D’Alema, l’on. Antonio Luongo, aveva immaginato un’altra candidatura di casa Letta, quella dell’eurodeputato Gianni Pittella, l’indisponibilità di quest’ultimo e, soprattutto, l’elezione a primo vicepresidente al parlamento europeo non hanno lasciato alternative. Così, preso atto anche dell’aperto consenso alla linea di de Filippo del gruppo Altobello, anche i «rivali» storici del presidente, Piero Lacorazza e, soprattutto, Vincenzo Folino, per tattica o per strategia hanno dovuto moderarsi.
Ma i giochi, per il De Filippo-bis, non sono fatti, nonostante il fatto che su di lui possa convergere anche qualche pezzo di centrosinistra che era andato «in crisi di rapporti» con la coalizione. L’insidia è targata Idv e si chiama Felice Belisario. I dipietristi, a livello nazionale, dovranno avere un vertice di regione e potrebbe essere in Basilicata. Ma contro questa ipotesi ci sono diversi fattori: il non sempre idilliaco rapporto dell’Idv lucano con gli alleati (che si potrebbe tradurre in una scarsa affezione al voto) e soprattutto qualche frizione interna allo stesso partito di Belisario. L’ipotesi si indebolisce, ma resta in campo, lasciando spazio a chi, nel Pd, vuol giocare di sponda.
Giovanni Rivelli
La Gazzetta del Mezzogiorno
ERMINIO RESTAINO (MOZIONE FRANCESCHINI)
«Pd radicato ma con voci confuse e Lacorazza se l’è data a gambe»
1) Ho iniziato nel movimento studentesco e nei gruppi giovanili Dc. La prima esperienza amministrativa è stata da consigliere comunale in un piccolo comune. Segretario del Ppi, prima provinciale, poi regionale. Dal 2000 sono consigliere regionale con, nel tempo, le funzioni di vicepresidente della giunta e capogruppo.
2) Piero Lacorazza ha il merito di aver lavorato per costruire il Pd sul territorio. A differenza di altre regioni qui il Pd è forte e radicato in tutti i comuni. Ha gestito con successo fasi delicate quali le elezioni politiche del 2008. Nell’ulti - mo anno il Pd di Basilicata ha esposto il peggio di sè, non facendosi più percepire come forza politica seria ed affidabile ma come fonte di divisione e confusione nel centrosinistra, determinando pessimi risultati alle amministrative. Affettuosamente gli rimprovero di “essersela data a gambe”».
3) Molti sono stati gli errori a partire dall’idea di un partito “liquido» che si affida solo a leader e comunicazione. Negli ultimi mesi, invece, Franceschini ha proposto un Pd più coraggioso.
4) La contemporaneità dei congressi nazionali e regionali e l’allineamento con le elezioni regionali rischia di inquinare il dibattito. Qui solo qualche settimana fa si era trovata una sostanziale unità sul mio nome ma sono prevalse logiche di posizionamento con la negativa novità dello spappolamento dell’area Bersani.
5) Troppe volte il Pd lucano ha parlato in maniera scomposta con voci contraddittorie o contrastanti. Un più largo spazio democratico può aprirsi mettendo in campo condivisioni più che divisioni.
6) Il Pd deve essere un partito di iscritti e di elettori. Un partito che spalanchi i propri gruppi dirigenti a chi senza esperienze prece-
ERMINIO RESTAINO
denti vuole cominciare col Pd.
7) Molto Positivo. Il governo De Filippo e il centrosinistra regionale hanno contrastato il centralismo statale ed hanno saputo impegnarsi per un cambiamento strutturale dell’apparato pubblico con riforme di Asl, Alsia, Consorzi inndustriali, Apt, incrementando l’efficienza dei servizi e riducendo i costi. Abbiamo promosso misure per arginare la caduta dei redditi e scommesso positivamente sull’energia e l’ambiente.
SABINO ALTOBELLO (MOZIONE MARINO)
«No a litigi e mediazioni tra i vertici la parola ritorni al territorio»
1) Le più importanti sono Presidente della Provincia di Potenza, Capogruppo Ds alla Regione, assessore alla Regione, amministratore comunale di Lavello.
2) Penso che il Pd di Basilicata ha avuto le stesse difficoltà del Pd nazionale, sebbene in Basilicata ci sia stata un’operazione di maggiore radicamento con un partito più strutturato. Ma l’amalgama non ha funzionato è c’è stata una propensione molto forte alla litigiosità e a una formula del compromesso estenuante tra gruppi dirigenti. Nell’ultimo periodo, però, il Pd lucano è stato caratterizzato da una positiva propensione coalizionale: promuovere coalizione ampie ed è un dato positivo.
3) Intanto il Pd è stata la più importante e felice intuizione degli ultimi anni, anche se a livello nazionale c’è stato un modello di governo interno che è sbandato tra una sorta di partito del leader e logoramenti estenuanti per la ricerca dei compromessi avanzati che hanno prodotto più immobilismo che sintesi.
4) Sicuramente si risente del dibattito anche a livello nazionale. Dai dibattiti che sto svolgendo vedo sul fronte delle proposte mote convergenze. Forse c’è un giudizio diverso sulle esperienze passate.
5) Io propongo due cose: un partito radicato sul territorio che utilizzi come metodo di autogoverno un protagonismo vero di tutti i circoli e i territori, ora apparsi lontani dalle grandi scelte. Penso che gran parte della mortificazione e dei risultati deludenti siano riconducibile al senso di inutiltà di militanti e circoli. E poi bisogna costruire un partito laico, come dice Marino. Non una rottura col mondo cattolico, ma il coraggio di ascoltare e decidere a maggioranza le opzioni da portare avanti.
6) Un partito di iscritti e di elet-
SABINO ALTOBELLO
tori. Ma soprattutto del territorio che sia protagonista senza lasciar decidere a Potenza o a Roma.
7) Penso che l’ultimo periodo di governo De Filippo si muova in continuità con la buona tradizione di governo del centrosinistra e il Pd non è stato in grado di valorizzare le grandi scelte fatte: la riduzione degli enti, le comunità locali per favorire il policentrismo, e misure per mitigare effetti crisi su ceti più deboli, come sconto-gas e cittadinanza solidale.
SALVATORE ADDUCE (MOZIONE BERSANI)
«Un posizionamento sociale forte e un nuovo assetto più stabile»
1) Dopo la maturità lavora in Cgil. Segretario Provinciale Fgci. Consigliere Comunale Pci-Pds a Ferrandina. Dirigente Lega Cooperative. Consigliere regionale. Deputato Ulivo e Senatore Ds.
2) Dopo un avvio entusiasmante ed buon lavoro organizzativo, anche il Pd lucano ha risentito della sindrome veltroniamana per l’esposizione mediatica e la comunicazione e una certa condiscendenza alla retorica nuovista. Hanno prevalso logiche conflittuali ed una crescente disarticolazione delle alleanze.
3) Quanto realizzato è al di sotto del progetto iniziale. La vocazione maggioritaria si è ridotta alla scorciatoia del bipartitismo, rinunciando al radicamento nel mondo del lavoro e dell’impresa.
4) Le primarie si fanno solo con più candidati. Le due candidature che si richiamano a Bersani sono il frutto di un disaccordo sulla necessità di correggere talune impostazioni di questi due anni e sulle modalità per dare al Pd un nuovo e più stabile assetto.
5) A Restaino dico che il partito non può costruire il suo progetto solo sulle relazioni politiche, ha bisogno di un posizionamento sociale forte: è bene presidiare il centro ma a chi lasciamo i territori abbandonati della sinistra? Ad Altobello: spinta innovatrice e istanza laicista sono parte essenziale della nostra stessa mozione. Infine a Speranza: il rinnovamento è un argomento centrale del Pd, trasformarlo in una etichetta di parte rischia di far passare la cultura dell’impazienza, dell’improvvisa - zione e del dilettantismo.
6) Il problema è che abbiamo contrapposto militanti a elettori, disperdendo un patrimonio immenso. Rifiutare derive plebisci-
SALVATORE ADDUCE
tarie, dare sovranità agli iscritti. Istituire l’Albo degli elettori che vengono chiamati a pronunciarsi su candidature e cariche. Evitare elezioni plebiscitarie di segretari e condizionamenti di altre forze.
7) È un giudizio positivo soprattutto in considerazione delle enormi difficoltà in cui ha lavorato puntando efficacemente alla valorizzazione delle risorse territoriali, agli interventi per i ceti sociali più esposti e prestando attenzione alle nuove generazioni.
ROBERTO SPERANZA (MOZIONE BERSANI)
«Dobbiamo aprire una nuova fase per riformare il centrosinistra lucano»
1) Presidente nazionale SG, consigliere e poi assessore comunale all’urbanistica a Potenza.
2) Il tema vero è come si autoriforma un centrosinistra che dopo 15 anni di governo regionale deve rilanciare la propria capacità di farsi interprete dei bisogni della società. Nel Pd, nonostante le difficoltà degli ultimi mesi, ci sono le risorse per una nuova fase propulsiva. Qui, a differenza delle altre regioni, c’è un circolo in ogni comune e siamo pur sempre al governo della maggioranza dei comuni, di province e regione. Ora bisogna saper aprire un’altra fase, con un nuovo gruppo dirigente.
3) Il progetto di fondo resta validissimo. Ne ha bisogno l’Italia. Vanno però corretti alcuni errori quali il concetto di partito liquido o l’aver estremizzato l’idea di andare da soli azzerando ciò che ci stava intorno. Su questo Bersani può fare un ottimo lavoro.
4) Ci sono interpretazioni diverse della fase che vive la società lucana e dei messaggi che ci consegna. È utile un confronto vero che vada oltre le posizioni dei singoli. Poi obiettivo di tutti deve essere, dal giorno dopo le primarie, un partito più forte e più unito.
5) Credo che la società lucana, nell’esigenza di passare da un modello di sviluppo assistenziale e compensativo ad uno più aperto e competitivo, chieda al centrosinistra ed in particolare al Pd una nuova mobilità dei gruppi dirigenti ed una più forte apertura alla società. Questo si fa coinvolgendo con coraggio le tante esperienze che in questi anni sono maturate e che non sono mai state in prima linea.
6) Centralità del Partito e degli elettori. Nessuno dei due ha senso senza l’altro.
ROBERTO SPERANZA
7) Sarebbe banale ridurre la questione a De Filippo si o De Filippo no. Dobbiamo sforzarci di capire fino in fondo i segnali che la società ci sta dando, e a partire da qui rilanciare l‘azione di governo che in questo ultimo quindicennio ha visto il centrosinistra protagonista di una fase lunga, complessivamente positiva ma con ancora tanti problemi irrisolti e sfide da lanciare. Ci sono state luci ed ombre. Oggi si tratta di esaltare le luci e illuminare le ombre.
|
|
| | |
archivio
| La Voce della Politica
|
9/06/2026 - Cicala: “3,8 milioni per mettere in sicurezza le strade delle aree montane''
«Garantire collegamenti sicuri nelle aree montane significa tutelare le comunità, prevenire i fenomeni di dissesto e creare condizioni migliori per chi vive, lavora e produce nei nostri territori. La manutenzione della viabilità rappresenta un investimento sulla sicurezza, s...-->continua |
|
|
|
9/06/2026 - AV, Lacorazza: dopo oltre 8 mesi risposte incomplete da Giunta
“Risale al 18 settembre 2025 la prima interrogazione depositata dal sottoscritto sull’Alta Velocità in Basilicata, con la quale si chiedevano chiarimenti su questioni che interessano direttamente diversi territori della nostra regione. Di fronte al mancato ris...-->continua |
|
|
|
|
9/06/2026 - Osservatorio ambientale Val d'Agri, Aliandro: Non si cambi sede
"Sulla sede dell'Osservatorio Ambientale della Val d'Agri non possono esserci ripensamenti né interpretazioni di comodo. La struttura deve avere la propria sede ufficiale ed operativa a Marsico Nuovo, così come previsto e voluto fin dalla sua istituzione".
-->continua |
|
|
|
|
8/06/2026 - Vertenza Callmat, Mega (Cgil Basilicata): Regione e Mimit rispettino gli impegni
Mega ha richiamato a responsabilità Regione Basilicata, Tim e Ministero affinché si tutelino i posti di lavoro e le professionalità maturate. "La vertenza CallMat - ha detto Mega - rappresenta uno dei casi più rilevanti di crisi occupazionale che hanno interes...-->continua |
|
|
|
|
8/06/2026 - *Caporalato in Basilicata, il Garante: “Servono prevenzione e collaborazione''
Ogni volta che una vicenda di sfruttamento torna a occupare le cronache, il rischio è quello di indignarsi per qualche giorno e poi dimenticare. Ma dietro le notizie ci sono persone, storie, diritti negati e dignità calpestate. Per questo, come Garante per le ...-->continua |
|
|
|
|
8/06/2026 - Il Prefetto di Potenza incontra i sindaci neoeletti
Questa mattina, nella Sala Italia del Palazzo del Governo, il Prefetto di Potenza Michele Campanaro, affiancato dai Dirigenti della Prefettura, ha incontrato i Sindaci eletti in occasione della tornata elettorale del 24 e 25 maggio scorso.
Tra riconferme e...-->continua |
|
|
|
8/06/2026 - Pmc e Brose, Cupparo: “Entro fine luglio passaggio decisivo''
«Le vertenze PMC e Brose rappresentano due priorità assolute per l’Assessorato allo Sviluppo Economico e per l’intera Giunta regionale. In questi mesi abbiamo lavorato senza sosta, mantenendo un confronto costante con il Governo, le aziende, le organizzazioni ...-->continua |
|
|
|
|