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La voce della Politica
| Giordano (Ugl) chiede al Ministro incontro urgente per i lavoratori |
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19/08/2009 | Spett. MINISTRO DEL LAVORO
ON. MAURIZIO SACCONI
Melfi lì;18/08/2009
GIORDANO GIUSEPPE a nome dell’ UGL Metalmeccanici della BASILICATA sensibilizza la S.V.Ill.ma che a seguito del diffondersi di timori ed incertezze riguardanti il futuro occupazionale dei 174 lavoratori della LASME del comprensorio Industriale di S. Nicola di Melfi che produce componenti per auto e, facendo proprie tali paure,considerato che vi è stato l’annuncio che è intenzione di tale azienda a voler smantellare tutto e trasferirsi a Chiavari,
CHIEDE
Al Sig MINISTRO di farsi promotore di un incontro, con la massima urgenza, volto a rassicurare gli animi dei lavoratori ed a tal fine,si chiede:
la creazione di un tavolo tecnico con la presenza delle Istituzioni,dei responsabili del consorzio industriale delle aziende dell’indotto,delle Organizzazioni dei lavoratori e di quelle Datoriali,dal lavoro del quale,emergano chiaramente le strategie e gli investimenti da parte di tutti i consorziati del Gruppo Automobilistico Fiat nel prossimo futuro nell’area industriale di Melfi ed inoltre,ancora tutte quelle iniziative e quegli investimenti che gli organi Istituzionali intenderanno mettere in campo,volti a mantenere competitivo lo stabilimento S.A.T.A. di Melfi (PZ) che a maggior ragione è l’industria più grande esistente in Basilicata.
Tutto ciò ne deriva dal che vogliamo capire se e quali saranno,e se ve ne siano, le ricadute degli accordi ACM e Fiat a San Nicola di Melfi:rimarchiamo come per la prima volta dal 1992(data dell’insediamento Fiat a Melfi) non vi sia chiarezza su tutto l’indotto Fiat SATA. Tutti i lavoratori sono esasperati da queste realtà e nel sud, come a Melfi,servono risposte certe a garanzia del futuro lavorativo e degli stabilimenti. Si interfacci anche col governo Regionale, non indugi e convochi un incontro tra azienda e sindacati perché noi crediamo in Fiat ma non possiamo permettere a nessuno,mentre si punta a far crescere il sistema con l’introduzione di processi innovativi,che i vecchi imprenditori chiudono le loro fabbriche e,condividiamo ad alta voce ed in pieno a confermare che per calcoli e interessi spiccioli,dopo aver <> e parecchio a Sud,licenziano e tornano a casa al Nord. Non ci sono le premesse per poter ragionare sul futuro. Dunque resta più che mai urgente la realizzazione di un tavolo governo,regione,sindacati,Fiat e aziende del comprensorio SATA Melfi. A questo punto si indichi una data e un luogo per sedersi intorno ad un tavolo e affrontare una situazione certamente non facile. Noi UGL saremo sempre vicini ai lavoratori, con grande determinazione a non arrenderci consapevoli ed sternandoveLo che, perdere anche la Lasme che è uno degli stabilimenti più forti dell’area dell’indotto,significherebbe avere l’avvio del declino dell’intera area dell’indotto SATA di Melfi e sicuramente un effetto <> di chiusura per altre imprese ,che fino ad oggi,hanno operato in quest’area industriale.
Attendendo l’ad FIAT,dott. Sergio MARCHIONNE, il prossimo 12 settembre per la posa della prima pietra del nuovo campus di ricerca industriale,certi di un esito duraturo dello stabilimento Fiat di Melfi e non solo, soprattutto dell’industria Automobilistica Italiana e convinti di un V. immediato riscontro a tale richiesta,nella consapevolezza che la “partecipazione” ed “il dialogo” sono strumenti condivisi da entrambi le parti per un corretto svolgimento nelle relazioni sindacali e nella soluzione delle problematiche,ci auguriamo, sperando, che la LASME ci ripensi ed effettui un dietrofront.
GIORDANO GIUSEPPE UGL Regionale Metalmeccanici Basilicata
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