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La voce della Politica
| La giunta Lacorazza in versione sette ottavi e Udc in maggioranza |
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7/07/2009 | Piero Lacorazza(Pd) ancora senza risposte dai socialisti (che lasciano aperta una casella in giunta), ma alla prima riunione del Consiglio Provinciale trova l’Udc con unamaggioranza che sale così a 20 consiglieri sui 31 dell’assemblea.
L’intesa è stata sancita ieri con l’elezione di Palmiro Sacco
della giunta (candidato presidente Udc e così eletto unico consigliere dello schieramento), alla presidenza del Consiglio in quota maggioranza a cui si unisce poi nel voto sui vicepresidenti (il vicario è Romano Cupparo della Pdl, il vice Donato Sperduto del Pd).
Un fatto politico che anima la prima riunione del consiglio già da prima dell’inzio dei lavori, col centrodestra che, in una conferenza stampa per presentare l’intergruppo a 11, tuona contro quello che definisce un «inciucio». «Non si può essere opposizione la sera e maggioranza la mattina», dice il coordinatore dell’intergruppo Aurelio Pace, «la Provincia - gli fa eco il capogruppo Pdl Giuseppe Morero - non può scontare dinamiche e accordi fatti per il Comune di Potenza».
La questione ha continuato a tenere banco in aula, quasi oscurando quello che doveva essere il clou della giornata, con la nomina della giunta. Una giunta «dimagrita» (da 10 assessori si è scesi ad 8) un fatto che, ha detto il presidente Lacorazza «non era nel programma, ma il confronto con le forze politiche ha consigliato di ridurre sia per creare una maggiore omogeneità delle deleghe che renda più efficace il lavoro che per dare un segnale importante sulla riduzione dei costi della politica in un momento di crisi».
Gli assessori sono Massimo Macch i a (Idv), vicepresidente con delega all’ambiente e tutela dei consumatori; poi i tre Pd Vito Di Lascio (bilancio e programmazione), Nicola Rocco Valluzzi (viabilità e trasporti) e Rosaria Vicino (edilizia scolastica e pubblica istruzione), ancora tre esterni, per il Pdci Nicola Figliuolo (attività produttive, energia, caccia e pesca, sport e turismo); per Sinistra e Libertà Pa o l o Pesacane (Politiche socio-assistenziali e per la pace, immigrazione e volontariato) e per Popolari Uniti Vitantonio Lucio Rossi (lavoro e formazione). Una «squadra» che per le dimissioni dal consiglio di quanti sono stati nominati assessori ha comportato il ripescaggio in aula di Antonio Salicone, Angela Latorraca e Tommaso Gammone per il Pd e Angelo Lamboglia per l’Idv.
Questioni che si sono mescolate nel dibattito in aula, a partire dall’«appello a fare sintesi» rivolto da Lacorazza ai socialisti e nell’indicare Sacco al vertice dell’assemblea ha dichiarato la volontà «di non costruire la vittoria ottenuta come chiusura». Un «nuovo percorso fatto di apertura istituzionale» gli ha fatto eco il capogruppo Pd Tommaso Samela.
Temi su cui ha contrattaccato Pace con tutta la sua coalizione. «Già il risultato di una giunta incompleta - ha detto - mostra una coalizione fragile con Rosa Bianca e i Verdi che già hanno preso le distanze. Poi c’è uno schieramento snaturato rispetto al voto». «Critiche che continuano la campagna elettorale», ribatte il centrosinistra «siete partiti con la campagna acquisti per le regionali» accusa il centrodestra.
Ma, al di là delle accuse, restano i fatti. Il Ps che ribadisce la collocazione nel centrosinistra e «nei prossimi uno o 2 giorni», come annunciato dal capogruppo Francesco Pietrantuono, colmerà quel vuoto in giunta, e l’Udc che vota con una maggioranza che non legge, però, in modo univoco questo avvenimento. Se per il capogruppo Idv Vittorio Prinzi «l’allargamento all’Udc non è un operazione istituzionale di facciata ma vera» per I va n Santoro (SeL) «l’apertura all’Udc è importante ma non allarga la maggioranza, nel qual caso si dovrebbero consumare i relativi passaggi nelle sedi regionali».
E la novità la riconosce anche Sacco: «Da 14 anni è il primo passo dell’Udc in Basilicata che non va in direzione del centrodestra, ma è un processo partito da almeno un anno, con la scelta di Casini di correre da solo alle politiche».
GIOVANNI RIVELLI
Gazzetta del Mezzogiorno |
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