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La voce della Politica
| Chiaromonte –Cafaro (Udc) scrive al sindaco dopo che una bambina si è fatta male |
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11/03/2009 | CHIAROMONTE – Una bambina si siede su una catena che aggancia delle grosse colonnine in cemento. Pochi istanti, è una delle colonnine cede al peso e per poco non gli rotola addosso. È rimasta miracolosamente illesa. Questa brutta disavventura, è la goccia che ha fatto traboccare il vaso, tanto da indurre al consigliere di minoranza Prospero Cafaro (Udc) di scrivere al Primo Cittadino: «Rimozione immediata, prima che succeda ancora». Stando al racconto dei testimoni presenti in Piazza Garibaldi, questa bambina, di quasi 8 anni, ignara del pericolo che stava correndo, si era seduta su questa catena, e, come tutti i bambini non ha resistito all’idea di muovere le gambe proprio come se fosse su un’altalena vera. Niente avrebbe fatto presagire al peggio. Pochi secondi è la colonnina cede al movimento della bambina, forse dovuto anche dalla leggera pendenza della Piazza, e rotola verso di lei. Non si sa come, ma fortunatamente questa colonnina di forma tondeggiante, cambia traiettoria e gli cade di fianco, mancandola per poco. Momenti di panico tra i presenti alla scena, che accorrono in soccorso della bambina che per fortuna si alza senza riportare danni.
Una brutta disavventura, che ancora una volta porta all’attenzione la pericolosità di questo sistema allestito dal comune esclusivamente per impedire di parcheggiare in quella zona della Piazza. «Come al solito, - spiegano i soccorritori della bambina - non bisogna sfiorare le disgrazie per dire si poteva evitare o bastava semplicemente toglierle. Queste catene sono un problema per tutti». Più di una persona è inciampata su quelle catene, per non parlare dei danni alle auto che i cittadini hanno riportato nell’effettuare manovre di retromarcia o di parcheggio. Senza divulgarci troppo nel rammentare questi dispiacevoli avvenimenti, il problema al momento è concentrato sulla brutta disavventura capitata a questa bambina. Proprio su questo, il consigliere di minoranza Prospero Cafaro, prende carta e penna, e lo invita esplicitamente «a rimuovere urgentemente pilastri e catene, proprio per evitare di nuovo incidenti di questo tipo. Oltre a non essere a norma – continua la nota – queste colonnine sono inutili e pericolosi per tutti i cittadini. Da quando sono stati messe, stanno soltanto causando problemi, e quello che infastidisce di più i cittadini e i commercianti e proprio l’alzata di spalla del sindaco davanti a queste quotidiane lamentele, quando invece proprio lui dovrebbe garantire l’incolumità dei cittadini. Per questo – termina il consigliere dell’Udc – oltre ad avvisare personalmente il primo cittadino, mi sono sentito in dovere di trasmettere questa lettera anche alla Stazione dei Carabinieri di Chiaromonte, proprio per mettere fine a questi atti di prepotenza che fanno soltanto del male ai cittadini, non sicuramente a noi, come lui è convinto di fare. Purtroppo, è suo uso e costume alzare palizzate per creare dispetti alla nostra persona o all’appartenenza politica a cui apparteniamo. I bambini o gli anziani non dovrebbero pagare per le nostre azioni politiche o come in questo caso per un abuso di potere, che sinceramente in questo caso potrebbe evitare di usare». Ora, a questa bambina resterà soltanto il ricordo di questa brutta esperienza, mentre ai commercianti gli sono rimaste ancora le catene. A distanza di 2 settimane dalla richiesta del consigliere Cafaro, infatti, le colonnine e le catene sono ancora in Piazza a causare disagi.
di Lucio Vitale
Il Quotidiano della Basilicata
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