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La voce della Politica
| Lapenna: varare in tempi brevi un nuovo piano scolastico |
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17/02/2009 | “La Basilicata è l’unica regione italiana a non avere approvato il Piano di Dimensionamento scolastico, ipotecando seriamente il futuro delle scuole lucane. Ma grazie anche all’intervento del direttore dell’ufficio scolastico regionale, Franco Inglese, il Ministero dell’istruzione ha concesso una proroga dei termini per l’approvazione del Piano in questione”. È quanto dichiara il consigliere regionale di Forza Italia verso il Pdl, Sergio Lapenna.
“Nel corso di questa delicata vicenda - afferma Lapenna - il centro sinistra era troppo impegnato a ricucire le proprie divisioni interne per potersi occupare dei problemi del sistema scolastico lucano, tant’è che il Piano non è stato approvato in Consiglio. A ciò si aggiunge l’atteggiamento dell’assessore Autilio che ha sostenuto una scelta piena di elementi contraddittori e inconcludenti, non ascoltando le sollecitazioni, non solo dei sindacati, ma soprattutto delle comunità locali, ponendo in essere valutazioni inadeguate, sia dal punto di vista politico che metodologico, per la stesura di un Piano sul sistema scolastico lucano che presenta importanti peculiarità. Tutte queste problematiche sono emerse fin da subito, ne è dimostrazione il fatto che l’opposizione, e non solo, ha presentato in seno alla Commissione consiliare competente delle importanti modifiche, in un primo momento accolte favorevolmente, ma subito dopo ritrattate. Certamente – sostiene Lapenna - i tempi sono stati stretti, ma è pur vero che l’Assessorato competente ha disatteso il tavolo tecnico insistentemente richiesto e dalle parti sociali e dalle comunità locali, che avrebbe aperto un serio confronto, sia sulle problematiche che investono il sistema scolastico lucano, sia sulle scelte politiche che la Regione Basilicata intendeva realizzare per individuare le linee di indirizzo per la definizione di un piano di dimensionamento scolastico coerente con la situazione specifica della Basilicata”.
“Invece – sostiene Lapenna - la Giunta ha adottato delle linee di indirizzo estremamente generiche nei contenuti, ma soprattutto non rispondenti alle peculiarità del sistema scolastico lucano. L’auspicio – aggiunge il consigliere - è che, questa volta, gli organi competenti si mettano subito al lavoro, facendosi carico delle proprie responsabilità, al fine di garantire la continuità dell’istruzione e del diritto allo studio in Regione, attraverso l’attuazione di politiche regionali più rispondenti a salvaguardare il sistema scolastico nella sua interezza. Infatti, il piano precedente - secondo La penna - già mostrava gravi carenze poiché teso a tutelare inutili campanilismi e a salvaguardare singole direzioni didattiche, piuttosto che mirare ad una tutela complessiva del sistema scolastico. Con i nuovi parametri previsti dal Ministero i singoli plessi scolastici, per garantire la propria sopravvivenza, dovranno avere un numero minimo di 300 alunni, dunque, è necessario tutelare le piccole comunità attraverso gli opportuni accorpamenti, onde evitare il pericolo che alcuni istituti scolastici vengano soppressi. La Regione Basilicata – conclude Lapenna - questa volta deve impegnarsi ad elaborare ed approvare, in tempi brevi, un nuovo progetto organico e pluriennale in materia di istruzione e di formazione che privilegi azioni e strategie in grado di scongiurare il rischio di privare molti Comuni della Basilicata del servizio scolastico, con la conseguente perdita di ulteriori posti di lavoro nella scuola”.
basilicatanet.it |
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