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La voce della Politica
| Crisi agricoltura: mozione dell'Udc |
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9/02/2009 | I consiglieri regionali dell’Udc, Agatino Mancusi, Gaetano Fierro e Vincenzo Ruggiero hanno presentato una Mozione sulla stato di crisi dell’agricoltura.
Nel documento si afferma che “la programmazione dei Fondi Europei per lo Sviluppo dell’Agricoltura 2007-2013 in Basilicata ha segnato una tappa importante ed innovativa nelle relazioni tra il Governo regionale ed il complesso mondo associativo agricolo e la programmazione ha evidenziato, in modo particolare, la necessità di far nascere dal basso, con il coinvolgimento diretto dei protagonisti territoriali, l’impalcatura progettuale su cui, oggi, si poggia la pianificazione agricola regionale 2007-2013”.
I consiglieri dell’Udc sottolinea, anche che “è stata una stagione di confronto fecondo che ha dato libera espressione alle parti sociali, non solo agli addetti ai lavori, che, con metodo temporalmente scandito, hanno espresso le loro esigenze con spirito critico sia rispetto agli indirizzi del primo pilastro della Pac, come alle azioni da mettere in campo con il secondo pilastro della programmazione europea, che fa della multifunzionalità e dello sviluppo territoriale le guide vincenti di un settore che intende uscire dai propri confini ed interessi eccessivamente settorializzati”.
“E’ stata codificata, con questa prassi – continuano Mancusi, Fierro e Ruggiero - una nuova fase di confronto, come si accennava, che non ha registrato e visto intorno al Tavolo Verde solo le rappresentanze dirette del mondo agricolo, ma anche rappresentanti del Dipartimento Sicurezza Sociale ed Ambiente, come pure quelli delle Infrastrutture, perché si è ritenuto di interdisciplinare le finalità dell’agricoltura, le cui risorse rinvenienti dal Fears si sono interfacciate con il Fondo europeo di sviluppo regionale (Fesr) per l’adeguamento infrastrutturale e strutturale del territorio e col Fse per il miglioramento del capitale umano e sociale localmente presente, al fine di migliorare la qualità della vita e le condizioni dell’habitat rurale nel suo complesso”.
“In avvenire lo sviluppo rurale, così strutturato – sostengono i consiglieri dell’Udc - sarà il risultato congiunto di fattori esogeni ed endogeni (connessi alle specificità socio-economico- ambientali del territorio) e di processi negoziali tra attori locali (e tra questi e gli attori centrali), portatori di interessi diversificati, ma integrabili in una strategia collettiva e condivisa.Un piano di sviluppo rurale – a loro giudizio - non dovrebbe essere altro che uno strumento per lo sviluppo locale delle aree rurali, volto ad accrescere la capacità negoziale e la qualità della governance nel/per il territorio di pertinenza”.
I consiglieri con la mozione chiedono “in seguito anche ai risultati dell’incontro tenutosi con le Associazioni di categoria, in data venerdì 6 febbraio, che il Presidente della Giunta regionale adotti i necessari provvedimenti per mettere a regime il Piano di sviluppo rurale 2007-2013 con i suoi 648 milioni di euro, considerando che, siamo nel febbraio 2009, non sono stati ancora definiti i bandi con cui erogare i fondi in dotazione relativi alle Misure dei quattro Assi del Psr 2007 –2013”.
basilicatanet.it |
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