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La voce della Politica
| Simonetti (prc) su piano dimensionamento scolastico |
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20/01/2009 | In una nota comunicata al presidente della IV Commissione consiliare, ‘Politica sociale’, Gennaro Straziuso, la consigliere del Prc, Emilia Simonetti, in relazione all’esame del Piano di dimensionamento scolastico approvato dalla Giunta regionale e discusso in Commissione, sottolinea che “deve essere arricchito e modificato, accogliendo anche la richiesta del coordinamento dei dirigenti scolastici (sostenuta da Cgil, Cisl, Uil e Snals), nonché per un approfondimento delle questioni sollevate da alcuni amministratori e comunità locali. Per la Provincia di Potenza – specifica Simonetti - Calvello, Castelgrande, Vaglio di Basilicata, Montemilone, Palazzo San Gervaso e Lavello e per la Provincia di Matera: Montescaglioso”.
“Aver difeso tutti i presidi scolastici nei piccoli Comuni – sottolinea la Presidente del gruppo regionale di Rifondazione comunista - per garantire comunque l’obiettivo del mantenimento degli standard qualitativi dell’istruzione pubblica in Basilicata è stato un passo importante ma, a mio parere, ancora insufficiente per scongiurare il pericolo. Ci sono alcuni accorpamenti che non rispondono ad alcuna logica politica o ad una razionale organizzazione, in quanto non trovano coerenza neanche con la configurazione delle future Comunità locali. E poi, bisogna tenere conto delle peculiarità viarie della nostra regione nonché della debole consistenza demografica. Perciò le decisioni sugli accorpamenti scolastici devono essere presi in base a criteri oggettivi, ma soprattutto sulla base di una razionale organizzazione del sistema scolastico. Per questo, come rileva il coordinamento dei dirigenti scolastici, giustamente preoccupato per la soppressione di alcune dirigenze, la questione dei livelli occupazionali del personale della scuola è strettamente intrecciata ai livelli formativi-culturali del sistema scolastico regionale”.
“Il ministro Gelmini – aggiunge Emilia Simonetti - vuole penalizzare la scuola pubblica. È necessario fare correzioni per contrastare la deriva privatistica che il Governo sta mettendo in campo. E questo anche per salvaguardare il corpo docente e quello amministrativo e, la Giunta Regionale, deve continuare, pertanto, in tutte le sedi istituzionali la battaglia contro la legge 137 del 2008. Oggi, occorre stabilizzare e rafforzare le scuole della Basilicata, per i prossimi anni, mettendole al riparo dalle ipotesi di riorganizzazione prospettate dal Ministro Gelmini e dal Decreto del Presidente della Repubblica n. 233 del 1998 che al comma 7 dell’articolo 2 recita: ‘nelle province il cui territorio è per almeno un terzo montano, sono concesse deroghe automatiche agli indici di riferimento previsti dal comma 2, anche sulla base di criteri preventivamente stabiliti dalle regioni, in sede di conferenza provinciale convocata a norma dell’articolo 3’. L’impegno concreto conclude Simonetti - deve essere quello di non chiudere, in futuro, alcun plesso nemmeno quelli piccoli dell’entroterra e di mantenere il servizio agli studenti e alle famiglie. Con il piano si rafforzeranno le scuole deboli e si salvaguarderanno gli istituti secondari superiori, anche se piccoli, che hanno una specificità regionale”.
basilicatanet.it |
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