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La voce della Politica
| Mollica (FPC) su Piano Sviluppo Locale e Gal |
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7/01/2009 | “Il prossimo 14 gennaio i territori lucani divisi in 8 aree dovranno candidare attraverso un partenariato sociale (Gal, Gruppo di Azione Locale) il proprio Psl (Piano di Sviluppo Locale) con il quale sostenere lo sviluppo rurale”. A ricordarlo è il consigliere della Federazione dei Popolari di Centro, Francesco Mollica.
“L’Unione Europea – continua Mollica - verificato nel tempo il buon risultato conseguito con il programma Leader, che prevede progetti integrati che partono dal basso, concertati con gli attori locali e non calati dall’alto, ha esteso questo modello, definito per l’appunto ‘approccio leader’, promuovendo quello che era un singolare programma ad Asse di programmazione. Tanti esempi vi sono stati tra i Gal che hanno operato in regione e tra questi anche l’esperienza Leader a livello nazionale quale il Gal A.l.l.ba. operante nella Basilicata Sud-Ovest. Alcune volte questi Gal, anche in maniera antesignana, hanno saputo avviarsi nel mondo delle programmazioni europee attraverso questa gestione mista pubblico - privata, del resto anche le nuove programmazioni legittimate da grande partecipazione di interesse attorno al nuovo Psl ricevono adesioni che superano il centinaio. Purtroppo, come spesso accade quando la politica fa male la politica e si concentra sulla gestione delle cose anziché preoccuparsi di dettare linee programmatiche e controllarne le corrette applicazioni, nel territorio più estremo della nostra regione, ‘la politica’ sta rischiando di favorire, anche con frastornanti silenzi, la affermazione di un nuovo Gal, del tutto assente nell’area in cui si prefigge di operare, a discapito di una delle migliori esperienze Leader d’Europa: A.l.l.ba”.
“Contro A.l.l.ba – sostiene Mollica - sembra avviata una vera e propria azione delegittimante e diffamatoria che ha costretto il presidente, Gaetano Mitidieri, a veicolare un comunicato stampa in cui preannunciava di adire le vie legali. Nell’area sud si respira un clima di profonda diffidenza verso il Governo di centro sinistra e gli imprenditori, tutti stretti intorno ad A.l.l.ba, non comprendono come ‘la politica’ possa permettere tali gravi azioni di arroganza e spregiudicatezza. Perché ‘la politica’? Perché – sostiene Mollica - se oggi tutto ciò accade è a causa di scelte assolutamente illogiche contenute nel Bando e contestate all’unanimità da tutti i Gal lucani, ovviamente inascoltati! Perché, ad oggi, non sono arrivate ufficiali smentite da parte di quei politici che sono stati indicati per l’accredito presso gli Enti dai promotori del nuovo Gal quali mandanti dell’operazione. Perché frettolosamente la Comunità Montana del Lagonegrese nel corso di una Giunta lampo ha deciso di fuoriuscire dal Gal A.l.l.ba e, quindi, favorire il nuovo soggetto. Senza alcuna consultazione con i Comuni e, cosa ancor più grave, scavalcando il suo stesso Consiglio deputato a decisioni tali, motivando la cosa con affermazioni false”.
“Perché tutto ciò? – chiede inoltre Mollica - Come mai fino a 10 giorni fa A.l.l.ba andava bene ed ora, come d’incanto, non serve più? In quale atto o in quale manifestazione i Sindaci e gli amministratori locali hanno manifestato dissenso verso l’operato del Gal in questione? E ancora, perché le stesse continuano proficuamente a collaborare con A.l.l.ba mentre la stanno accoltellando alle spalle? Possibile che la Basilicata sia ridotta in questo stato?. Personalmente – precisa il consigliere - non ho mai partecipato attivamente alle iniziative del Gal A.l.l.ba, ma ne ho seguito i riconoscimenti attribuiti ad esso ed ai suoi dirigenti dalla stampa e dalla popolazione del posto ed è per questo che ho deciso, sperando di non nuocere oltre il dovuto ad A.l.l.ba, di interrompere l’assordante silenzio della politica e di esprimere il mio pensiero per chi ha saputo ben lavorare contribuendo a tenere alto il nome della Basilicata”.
“Sono certo che nessun esponente politico – aggiunge Mollica - possa aver ordito tale diabolico disegno e sono certo che A.l.l.ba sarà confermato quale Gal della Basilicata sud occidentale per merito e non per ‘nomination’. Invito i colleghi a manifestarsi con chiarezza e a prendere le distanze da chi impropriamente ne ha utilizzato l’autorità ed il prestigio. Chiedo, inoltre, un confronto immediato sul tema e mi attiverò affinché vengano rispettate ‘le regole del gioco’, vigilando attentamente sugli sviluppi di questa incresciosa situazione che rischia di offuscare la credibilità, l’onore e la dignità dell’intera classe politica”.
“Ci attendono tempi duri – conclude Mollica - in cui ci è imposto più che mai il confronto con la società civile, non è permesso l’arroccamento e la chiusura ed atteggiamenti verticistici e dirigistici. Oggi più che mai è tempo di democrazia e libertà, non come slogan ma come valore assoluto in cui credere e determinarsi, valorizzando anche le professionalità acquisite e ciò che di buono in questa regione è stato fatto”.
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