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La voce della Politica

Il centrodestra lucano, se esiste cominci a farsi sentire

10/10/2018

La decisione romana, adottata dai tre vertici dei partiti di centrodestra per la Basilicata in vista delle prossime elezioni regionali, ci lascia perplessi sotto diversi aspetti. Anzitutto, non comprendiamo le ragioni di una decisione così decentrata, che rischia di essere percepita dai Lucani come inadeguata e lontana. Ma soprattutto, ci preoccupa il fatto che la scelta del candidato presidente debba ricadere su un non meglio identificato "civico vicino a Forza Italia".

Riteniamo tale scelta molto rischiosa e temiamo che la base (i militanti, i dirigenti e gli stessi elettori) possa far fatica a digerire, per esempio, una figura tecnica, tanto più in un momento storico come questo, in cui la politica sta finalmente riconquistando il suo spazio. Il centrodestra dove avere ben chiaro che, con questa delicatissima decisione, si rischia di mandare in fumo (un'altra volta) una grande opportunità. A nostro modestissimo avviso, la nostra terra non necessita solo di una migliore gestione burocratica (compito al quale potrebbe facilmente essere chiamato un "civico", lontano dalla militanza politica), ma necessita anche di un radicale risanamento, sia sul piano della legalità, martoriata da decenni di clientelismo, che su quello della programmazione economica, completamente dimenticata dai governi regionali del PD. Questa storica missione, noi crediamo, necessita di una figura che sia in grado di offrire non solo garanzie di competenza, ma anche un alto profilo di passione civica e visione ideale.

Infine, ci preoccupa la mancanza, nei termini dell'accordo, di una tempistica chiara e definita. A cosa potrebbe condurre la vecchia tecnica del "tenersi" il nome del candidato fino all'ultimo? Certamente, nella praticoneria diffusa tra i politici mediocri, questo stratagemma consente di coltivare un personale rapporto fiduciario col candidato, precludendo fino all'ultimo agli alleati di fare altrettanto. Ciò a discapito, però, come sempre ha fatto la politica lucana, dei programmi e della chiarezza su temi fondamentali come il programma, la squadra di governo e le nomine nell'apparato regionale. Naturalmente, non ci aspettiamo un simile modo di fare dai nostri alleati, persone di caratura politica troppo alta da potergli far credere che, alla vigilia di un appuntamento così importante per la nostra storia, ci si possa avvantaggiare nascondendosi e fuggendo dal confronto pubblico.

Crediamo di avere i titoli per chiedere, per pretendere dai nostri alleati, e in particolare dagli alleati di Forza Italia, un tavolo per discutere di questo.

In questi giorni gli elettori ci stanno manifestando a gran voce le loro perplessità, che non è prudente ignorare, se si intende vincere le elezioni. L'atterraggio di un "alieno", all'ultimo secondo, è uno scenario che non può più essere consentito.

Potenza, 10 ottobre 2018

Pio Belmonte, Direzione nazionale Fratelli d’Italia



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Noi e quella sacrosanta ''cultura del territorio''
di Mariapaola Vergallito

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