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COVELLA (VenosaPensa): su “Masseria La Rocca" il M5S si gioca la faccia

22/09/2018

Dopo la sentenza del Consiglio di Stato che annulla i provvedimenti con cui la Regione Basilicata aveva bloccato l’iter autorizzativo del permesso di ricerca di idrocarburi denominato “Masseria La Rocca”, si apre una partita molto significativa per la politica lucana e nazionale.

Secondo i Giudici infatti la competenza a decidere è tutta del Governo centrale e non della Regione Basilicata. A questo punto il rischio di nuove trivellazioni a ridosso del capoluogo di Regione e di un’area di 13,5 chilometri quadrati si ripresenta e a scongiurarlo potrà essere direttamente il MISE che oggi è nelle mani del capo politico del M5S.

Se alle parole corrispondono i fatti possiamo stare tranquilli perché non vi sono dubbi che l’autorizzazione non arriverà mai. Ma dato che non è mai possibile essere sicuri, è meglio tenere alta la guardia e iniziare da subito a fare pressioni sul Ministro Di Maio e sul Governo Conte affinché si metta la parola fine non solo sul progetto “Masseria La Rocca”, ma anche su tutte le altre istanze ancora pendenti presso il MISE.

Un atto forte, di rottura con il passato e con i precedenti governi per dimostrare realmente di essere lontani dall’influenza delle lobby e di rappresentare realmente il governo del cambiamento.

Un atto di coraggio diretta conseguenza delle tante manifestazioni e dei tanti appelli lanciati contro lo Sblocca Italia, contro le perforazioni in terra e in mare, contro le compagnie petrolifere e contro l’inquinamento, in anni e anni di opposizione.

Per la Basilicata questo è un tema importantissimo e rispetto a questa questione il M5S si gioca la credibilità. Mi auguro pertanto che i parlamentari lucani pentastellati e il candidato Presidente alla Regione lanci un messaggio chiaro a Di Maio e pretenda una netta presa di posizione rispetto all’intera materia “petrolio lucano”.

“Masseria La Rocca” rappresenta solamente il primo banco di prova, perché non possiamo e non dobbiamo dimenticare che vi sono concessioni che arriveranno presto a scadenza e anche rispetto a queste sarebbe interessante conoscere il pensiero e la volontà di chi governa oggi il Paese.

In attesa di atti concreti da Roma, i cittadini lucani sono avvisati e invitati a mobilitarsi perché il rischio di nuove perforazioni è dietro l’angolo.





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Noi e quella sacrosanta ''cultura del territorio''
di Mariapaola Vergallito

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All’indomani della frana che si è portata via mezzo quartiere nell’antico borgo di Pomarico e che, per fortuna, non ha causato vittime, ho recuperato un editoriale che la Gazzetta pubblicò quasi 33 anni fa, il 27 luglio del 1986. Ventiquattrore prima collina T...-->continua




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