HOMEContattiDirettoreWebTvNewsNews SportCultura ed Eventi

La voce della Politica

Raganello, Bussone (UNCEM): sistemi di allerta vanno rivisti

13/09/2018

"La notizia delle ultime ore relativa all'iscrizione nel registro degli indagati dei sindaci di Civita, San Lorenzo Bellizzi e Cerchiara di Calabria, Alessandro Tocci, Antonio Cersosimo e Antonio Carlomagno e del presidente del Parco Nazionale del Pollino, Domenico Pappaterra, a seguito del grave incidente avvenuto nelle gole del torrente Raganello il 20 agosto, lascia perplessi Uncem e i colleghi Sindaci di tutto il Paese. Le accuse sono molto gravi, omicidio colposo e lesioni colpose, inondazione colposa ed omissione di atti d'ufficio. La magistratura si rispetta sempre, sia nella fase delle indagini, sia nelle sentenze. Ma non è la prima volta che i Sindaci finiscono in un'indagine a seguito di eventi calamitosi che coinvolgono la comunità e il territorio. È vero, sono responsabili della protezione civile, sono un pezzo dello Stato. Ma riteniamo non possano essere accusati di non aver dato in tempo allarmi, come peraltro dovrebbero dare ogni due, tre, quattro giorni, viste le molteplici, forse troppe, allerte gialle che ricevono. C'è chi ne ha contate anche quindici in un mese, ricevute dal Sindaco via fax in municipio o via sms il venerdi pomeriggio per il week end. Secondo la logica per la quale, con un allerta gialla un Sindaco deve applicare misure e interventi preventivi, l'Amministrazione sarebbe costretta a chiudere strade, accessi, ponti, versanti, pezzi di bosco o di parco, scogliere e aree lungo fiumi e torrenti per quindici giorni o più al mese al mese. È questa la tutela che vogliamo? E chi lo farebbe nei piccoli Comuni o nelle Unioni dove non vi è personale? Direttamente il Sindaco? Il vicesindaco? Il tecnico comunale che fa anche il vigile? È ovviamente impossibile e assurdo. In un sistema sussidiario, è invece necessario rivedere i sistemi di allerta e le conseguenti responsabilità. Come avevamo già detto all'indomani dell'incidente, non possono essere i Sindaci il parafulmine e l'anello debole della catena dello Stato, chi decide e chi ha tutte le grandi responsabilità da gestire. Serve una revisione del sistema di allerta che tuteli gli Amministratori locali in modo adeguato. Ne parlerò nelle prossime ore con il Capo della Protezione Civile Borrelli. Le persone che scelgono questo o quel percorso escursionistico o sportivo, in un canyon, su un versante montano, innevato o no, si assumono le responsabilità. Ne rispondono. I Comuni devono ovviamente avere chiari piani di Protezione civile, ancor meglio se fatti a livello sovracomunale con l'unione o la Comunità Montana. Il centro, il sistema centrale della Protezione civile non deve e non può far cadere tutte le responsabilità sui piccoli Comuni delle aree più fragili dell'Italia, Alpi e Appennini. Il rischio vero di tutto questo, anche di queste accuse, è che nei prossimi anni, dalle elezioni amministrative 2019, troveremo sempre meno persone disposte a fare i Sindaci, sempre meno disposte a prendersi, senza alcuna indennità, delle enormi responsabilità che, come questa volta e come a Genova anni fa per Marta Vincenzi, possono portare gli Amministratori locali, con tutta la loro buona volontà, l'impegno, la determinazione, anche nelle aule dei tribunali".
Lo afferma Marco Bussone, Presidente nazionale Uncem.



archivio

ALTRI

La Voce della Politica
18/11/2018 - Polese (Pd) su approvazione leggi contro bullismo e istituzione banca latte

Soddisfazione per la doppia approvazione in Consiglio regionale delle due proposte di legge, “Disciplina degli interventi regionali in materia di prevenzione e contrasto al fenomeno del bullismo e cyber bullismo” e “Istituzione della banca del latte umano donato della Basili...-->continua

18/11/2018 - Rocco Tauro (FdI) sul passaggio dei tarantini in Lucania

Per ora sta partendo in pò in sordina, fra alcune settimane, in piena campagna elettorale, non potrà non essere uno dei temi più importanti del confronto politico.
Stiamo parlando della voglia e volontà dei tarantini e della sua provincia di passare in ...-->continua

18/11/2018 - Braia: no della Basilicata all’uso dei fanghi di depurazione in agricoltura

“La contrarietà della Basilicata all’art.41 del Decreto Genova è netta e ci batteremo in ogni sede per preservare i nostri campi e il nostro territorio.”
Lo rende noto l’Assessore alle Politiche Agricole e Forestali, Luca Braia.
“Con personale soddisfa...-->continua

18/11/2018 - Segreteria Pd: Gianni Pittella sostiene Minniti

Il senatore lucano Gianni Pittella in una nota ha espresso il suo sostegno per la candidatura a segretario nazionale del PD di Marco Minniti."La candidatura di Minniti- scrive- è una buona notizia. Minniti è portatore di autorevolezza, di competenza e di visio...-->continua

18/11/2018 - Basilicata. Ddl seconda variazione di bilancio approvato in Aula

Il Consiglio regionale ha approvato a maggioranza (con 13 voti favorevoli di Pd, Psi, Ri, Pp, Pace del Gm e Mollica e 2 voti contrati del M5s) un disegno di legge della Giunta sulla “Seconda variazione al bilancio di previsione pluriennale 2018/2020 e variazi...-->continua

18/11/2018 - Basilicata. Provvedimenti finanziari degli enti approvati ieri in Aula

Il Consiglio regionale ha approvato a maggioranza il Rendiconto per l’esercizio finanziario 2017 ed il bilancio di previsione 2018/2020 dell’Agenzia regionale per il lavoro e le transazioni nella vita attiva (Lab – Lavoro e apprendimento Basilicata). Il Rendic...-->continua

18/11/2018 - Diritto allo studio. Lacorazza: istituita Carta Studenti

Nel 2019, l'anno di Matera Capitale Europea della Cultura, la legge regionale per il diritto allo studio avrebbe festeggiato il quarantesimo compleanno; tanti anni, forse troppi, in cui almeno due generazioni hanno attraversato cambiamenti epocali.
Con l'a...-->continua






WEB TV
La vita raccolta in due ore e divisa in dieci scatoloni
di Mariapaola Vergallito

Chissà in che misura le nostre case sono fatte di oggetti accumulati che non guardiamo più e dei quali, forse, ci ricordiamo soltanto quando dobbiamo spolverare. Eppure c’è stato un momento, vicino o lontano non importa ma preciso, in cui la nostra mano ha posato quell’oggetto su quella mensola, nel cassetto, in un armadio, su un comò. Ci pensavo in queste ultime ore, guardandomi intorno nella casa in cui vivo appena da quattro anni; ma guardando anche i particolari della casa dei miei genitori, per esempio. O ricordando la stanza che ho vissuto a Roma da universitaria. Ci pensavo mentre ascoltavo le parole dei cittadini di Genova che sono costretti a fare inumana sintesi di quegli oggetti. Limitando una vita intera nel tempo e nello spazio. Il tempo ...-->continua




Agoraut - Associazione culturale di informazione territoriale - P.Iva: 01673320766 - Copyright© lasiritide.it - Webmaster: Armando Arleo