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La voce della Politica

Mario Polese su assenza Basilicata in Governo

13/06/2018

Mai uno smacco del genere al nostro territorio e alla nostra gente. Questa è la realtà che si contrappone agli slogan vuoti da campagna elettorale. Una realtà preoccupante per la nostra regione. Nonostante, infatti, la pattuglia dei parlamentari lucani conti ben 10 esponenti, tra Movimento 5 stelle e destre, per la prima volta non c’è nessuno a rappresentare la Basilicata nella pur vastissima squadra di Governo composta da 39 sottosegretari e 5 viceministri.

Hanno gettato la maschera finalmente: dopo l’assenza del Sud nel “patto” antimeridionalista tra Salvini e Di Maio, ora abbiamo in tutta evidenza la formazione di un Governo a matrice chiaramente settentrionale, proprio e consono ad un movimento, la Lega, che ben farebbe a rimettere la parola Nord nel suo simbolo e a smettere di speculare sulle paure dei cittadini del Sud. E’ un tradimento: hanno usato la Basilicata in campagna elettorale prima del 4 marzo spingendo sulle menzogne e millantando un reddito di cittadinanza che non realizzeranno mai. Promesse che dopo 4 mesi dalle elezioni restano tali e si appalesano nella loro irrealizzabilità ed inadeguatezza.

Sia chiaro: non è una questione di cariche o di prestigio: l’assenza di lucani dal Governo peserà, e non poco, sul potere decisionale della Basilicata sulle questioni fondamentali per il presente e futuro dei lucani ed i parlamentari di maggioranza non saranno che comparse, mentre il protagonismo sarà al Nord.

Bene ha fatto invece Marcello Pittella a farsi subito sentire, e ad essere stato il primo governatore ad aver incontrato a Roma il neo ministro del Sud, Barbara Lezzi. E’ stato Pittella infatti, a portare all’attenzione del Governo accordi passati che interessano diverse vicende lucane: progettualità e spesa dei fondi europei e nazionali, Matera 2019, Patto per il Sud (esisterà ancora?), Infrastrutture e Anas, Zes, Eipli e Agenzia per la coesione.

In ogni caso le promesse non bastano più: i lucani le prime risposte le hanno già date; alle comunali di domenica i 5 stelle e la destra sono stati spazzati. Il solo M5s ha perso, rispetto al 4 marzo, il 20 per cento di preferenze. Non è andata meglio nel resto del Sud. E domani mattina alle 9 saremo all’uscita di Lauria Sud con Marcello, a far sentire la nostra voce ad Anas, per il mancato rispetto degli accordi passati riguardanti la Basilicata.

È tempo di un rinnovato entusiasmo, di un coinvolgimento vero della società aperta, di tutte le forze progressiste, riformiste e liberali che hanno a cuore le sorti del Mezzogiorno, che rischia davvero di scomparire con queste premesse dall’agenda politica del Paese.



Mario Polese

Segretario regionale Partito democratico della Basilicata



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Dice che era un bel torrente ma non andava più al mare
di Mariapaola Vergallito

“Dice che era un bel progetto e serviva a creare/ la deviazione di un torrente per distrarlo dal mare; ma dall’idea alla realizzazione passarono 40 anni, giusto il tempo di essere deviata e l’acqua cominciò a far danni”.

Scusate, non ho resistito. E’ 4 marzo, del resto, e chiedo scusa a Lucio Dalla per questa scapestrata citazione. C’è qualcun altro, però, che dovrebbe chiedere scusa, oggi. Proprio oggi che il torrente Sarmento, deviato in parte dal suo corso naturale, immette un bottino idrico di 80 milioni di metri cubi in più all’anno nel grande invaso di Montecotugno. Serve a completare lo schema idrico del Sinni, per un progetto cominciato negli anni Settanta, quando la Democrazia Cristiana e il Partito Comunista erano i due grandi partit...-->continua




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