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La voce della Politica

Sinistra Democratica: documento su crisi regionale

19/12/2008

“In occasione dell’incontro avuto con il Presidente De Filippo sulla crisi politica alla Regione, come Sd abbiamo rappresentato la necessità di fare dell’approvazione della legge di Bilancio 2009 un’occasione per dare un segnale forte alla comunità di Basilicata, introducendo elementi d’innovazione nell’uso delle risorse e la definizione delle priorità assumendo il tema della coesione sociale, quale fattore distintivo. In particolare, in questa difficile congiuntura economica con la chiusura di aziende, la contrazione di attività per ampi settori del commercio, dell’artigianato e dell’agricoltura, con il licenziamento di centinaia di lavoratori, riteniamo indispensabile assumere il teme del lavoro, del sostegno alle fasce deboli e dell’area del precariato, quali priorità su cui allocare risorse sia proprie che comunitarie”.
E’ quanto afferma in un documento la Sd di Basilicata.
“Un ripensamento sulla materia petrolio – si legge nel documento - ancorché fatto in una contingenza giudiziaria, deve rappresentare l'avvio di un protagonismo più maturo della Basilicata con un percorso partecipato nelle decisioni sull'uso delle risorse naturali e sulla qualità dello sviluppo della regione nei prossimi anni, coinvolgendo cittadini ed istituzioni locali.
Percorso che può rendere più autorevole l'azione della Regione nei confronti del governo nazionale e delle multinazionali.
Abbiamo bisogno di rimettere la politica tutta, ed il centro sinistra, in sintonia con la società. In particolare, riteniamo che bisogna:dare piena attuazione anche in Regione Basilicata alle norme sulla stabilizzazione per tutti quei lavoratori precari che hanno i requisiti previsti dalle leggi Finanziarie nazionali; garantire la prosecuzione di tutti rapporti di lavoro (tirocini, borse, tempo determinato, co.co.pro. etc…) ad oggi in essere nelle more della definizione di un programma concordato con le OO.SS. sulla riorganizzazione dei dipartimenti regionali e quindi dell’occupazione; assumere, con provvedimento del Consiglio Regionale, una norma d’indirizzo vincolante sulla “clausola sociale” (garanzia del mantenimento dei livelli occupazionali) in tutti i bandi e/o affidamenti di attività da parte delle amministrazioni pubbliche; implementare il fondo contro l’esclusione sociale e per l’autosufficienza dando attuazione concreta a quanto già previsto dalla normativa regionale e nazionale; prorogare per i prossimi due anni il programma denominato “cittadinanza solidale” introducendo modifiche sostanziali in tema di percorsi formativi e ruolo di enti ed associazioni; implementare i fondi per gli interventi sulla difesa e salvaguardia del territorio indispensabili sia per garantire un reddito adeguato dei braccianti e sia per prevenire il verificarsi di disastri ambientali che sempre più spesso le rapide mutazioni climatiche determinano; rivedere modalità e criteri delle norme sul risparmio per le bollette del gas calibrando verso fasce meno abbienti l’intervento ed introducendo forme di risparmio per artigianato e piccole imprese; punti programmatici che unitamente a scelte politiche su temi quali lo Statuto Regionale, il sistema di relazioni fra Regione, Provincie e Comuni, il modello di relazioni con le parti sociali, l’attuazione delle riforme di ASL e Comunità Montane, la riduzione/accorpamento di enti e strutture possono/devono rappresentare l’apertura di un nuovo ciclo della politica del centro sinistra di Basilicata, interessato da una profonda crisi di credibilità riconducibile prevalentemente alle dinamiche interne al PD ed alla sua incapacità di produrre processi veri di cambiamento nell’azione di governo. L’idea della politica come gestione e non come sostegno e difesa degli interessi generali della Basilicata, unitamente ad una concezione dei rapporti politici improntata quasi esclusivamente su interessi di parte e su un individualismo esasperante, deve essere rapidamente superata per lasciare il posto a scelte strategiche e programmatiche in grado di costruire nuove relazioni tra politica, economia e società, per sintonizzarsi sulle esigenze reali e drammatiche della società lucana, del suo apparato produttivo e del sistema istituzionale.
Il riesplodere di una questione morale – prosegue la Sd - che interessa in maniera preoccupante il Pd, impone una netta inversione di tendenza perché i cittadini non trovano più punti di riferimento cui ispirarsi per far fronte alle tante incognite ed alle paure per il loro futuro. La qualità delle classi dirigenti e degli amministratori pubblici deve diventare problema centrale dell’attività dei partiti. La politica deve riappropriarsi delle sue prerogative strategiche e di indirizzo e non dipendere da interessi particolari. Sd di Basilicata, su questi terreni, è pronta a confrontarsi per la costruzione di un nuovo centrosinistra, perché l’obiettivo deve rimanere quello di tirar fuori la regione da una crisi preoccupante che si aggraverebbe se le destre dovessero governare.
La sinistra – conclude il documento - superando incertezze, subalternità e contraddizioni potrebbe svolgere un ruolo importante nella costruzione di una nuova fase della storia di questa regione”.
basilicatanet.it



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